Correndo ....ora passeggiando

il mio diario

Visualizzazione post con etichetta Genova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genova. Mostra tutti i post

sabato 22 agosto 2020

Panchina numero 7

 


Sono seduta sulla panchina situata nel belvedere Don Ga (dedicato a Don Gaspare Canepa-educatore).Questa piazzetta si trova  in Corso Firenze,  viale alberato della circonvallazione di Genova. Il panorama è mozzafiato e spesso durante le mie passeggiate sosto ad ammirare dall'alto, la mia amata città.

Posted by MaratonetaGiò at 09:12 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine

martedì 4 agosto 2020

Nuovo Ponte Genova, il discorso di Renzo Piano: «Il più bel cantiere del...

Posted by MaratonetaGiò at 14:57 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

Crêuza de mä pe Zêna

Posted by MaratonetaGiò at 14:50 2 commenti:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

Inaugurazione ponte San Giorgio Genova


La natura ci ha regalato questo bellissimo arcobaleno, che abbraccia il nuovo ponte San Giorgio.
Il mio pensiero è dedicato alle 43 vittime innocenti  del crollo ponte Morandi.




Le ultime a essere riconosciute furono Cristian Cecala, la moglie Dawna e la figlia Kristal, di 9 anni, di Oleggio (Novara).

Con loro tra gli ultimi riconosciuti c'era Mirko Vicini, 30 anni, di Genova, operaio Amiu.
Marian Rosca, camionista romeno di 36 anni, che viaggiava col collega Anatoli Malai, di 44 anni.
Una famiglia arrivava da Pinerolo: Andrea Vittone, nato a Venaria Reale, 50 anni, la moglie Claudia Possetti, nata a Pinerolo, 48 anni, i figli della donna Manuele e Camilla di 16 e 12 anni.
Un'altra famiglia sterminata da ponte Morandi è quella dei Robbiano che vivevano a Campomorone (Genova): il padre Roberto, 44 anni, nato a Genova, la madre Ersilia Piccinino, 41 anni, nata a Fersale (Catanzaro), il figlio Samuele, 8 anni.
E ancora: Andrea Cerulli, 48 anni, di Genova;
Elisa Bozzo, 34 anni, nata a Genova e residente a Busalla (Genova);
Francesco Bello, 42 anni, di Serrà Riccò (Genova);
Alberto Fanfani, 32 anni, nato a Firenze, fidanzato con Marta Danisi, 29 anni, nata a Sant'Agata di Militello (Messina);
Stella Boccia, 24 anni, nata a Napoli e residente a Civitella Val di Chiana e il fidanzato Carlos Jesus Erazo Truji, 27 anni peruviano.
Erano 4 gli amici che tornavano a casa dopo una vacanza in Spagna, a Torre del Greco (Napoli): Giovanni Battiloro, 29 anni, Antonio Stanzione, 29 anni, Gerardo Esposito, 27 anni e Matteo Bertonati, 27 anni.
Giorgio Donaggio, 57 anni, nato a Genova e residente a Toirano (Savona);
Alessandro Campora, 55 anni, nato a Genova;
Giovanna Bottaro, 43 anni, di Novi Ligure (Alessandria);
Vincenzo Licata, 58 anni, nato a Grotte (Agrigento);
Luigi Matti Altadonna, 35 anni, nata a Genova;
Angela Zerilli, 58 anni, nata a Corsico (Milano);
Gennaro Sarnataro, 43 anni, nato a Volla (Napoli);
Alessandro Robotti, 50 anni, nato a Alessandria;
Bruno Casagrande, 57 anni, nato a Antonimina (Reggio Calabria) residente a Genova, collega di Mirko Vicini in Amiu.
Un gruppo di vittime erano francesi: Axelle Place 20 anni, Nathan Gusman 20 anni, Melissa Artus 22 anni, William Pouza 22 anni.
I morti cileni sono Juan Ruben Figueroa Carrasco 59 anni residente a Genova, Leyla Nora Rivera Castillo 48 anni, Juan Carlos Pastenes 64 anni.
Due i morti albanesi: Admir Bokrina 32 anni, Marius Djerri 22 anni.
Una vittima era colombiana: Henry Diaz Henao, 38 an

Posted by MaratonetaGiò at 09:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

venerdì 19 giugno 2020

il Matitone e l'arcobaleno



La settimana scorsa mi sono alzata presto come al solito. Ho aperto la tapparella e mi si è presentato questo spettacolo. Ho immortalato l'attimo scattando una foto. 
Alla destra dell'arcobaleno, sorge un palazzo denominato: il matitone. Mi piace pensare che sia stato lui a tracciare vicino alla Lanterna, questo splendido arcobaleno.
Un pensiero allegro per iniziare una giornata  e affrontarla positivamente, nonostante che la vita quotidiana a Genova,  sia diventata un incubo.
Posted by MaratonetaGiò at 09:00 2 commenti:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

martedì 28 aprile 2020

Il ponte che riunisce Genova





A mezzogiorno in punto, l'ultima campata del nuovo ponte di Genova è stata issata. Le navi in porto hanno salutato questo momento con le sirene spiegate, seguite dallo scampanio festoso di tutte le chiese di Genova.
E' stato un momento emozionante e il mio pensiero è volato alle 43 vittime del crollo del ponte Morandi avvenuto il 14/08/2018.
Grazie architetto Renzo Piano, che hai donato il progetto alla  nostra città.



Girato da Missmeletta.

Posted by MaratonetaGiò at 09:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

sabato 7 marzo 2020

Panchina numero 6



La panchina su cui mi sto rilassando, si trova nel parco denominato: "Acquasola", a pochi metri dal centro città di Genova. Mi siedo e rivedo quella bambina felice e spensierata, che giocava in questo giardino, per interi pomeriggi, in compagnia dei  suoi amichetti. Il tempo è trascorso inesorabile e in un batter d’ali, mi sono ritrovata vecchia ma non ho smesso di frequentare il parco. Oggi l’Acquasola è degradata rispetto a 60 anni fa. Il popolo è riuscito a salvarla dalle mani di chi voleva trasformarla in un parcheggio ma parecchi alberi sono stati tagliati, prima di riuscire a fermarli.

Lui è sempre li.....

Unico cedro del libano, tra decine di platani. Solo, come i grandi uomini che qui hanno passeggiato(Nietzsche) . Bello, imponente e custode di questo luogo . Le sue radici si perdono negli infiniti cunicoli sottostanti, in cui sono stati accatastati cumuli di ossa dei genovesi, falciati dalla morte nera. La peste ,del 1657, che uccise due terzi dei suoi abitanti. Il tempo passa e purtroppo... la storia si ripete.


Posted by MaratonetaGiò at 09:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine

lunedì 17 febbraio 2020

Panchina numero 5


La panchina sulla quale sono seduta, si trova a Boccadasse (Boca d'azë o Bocadâze in genovese), antico borgo marinaro del comune di Genova. E' posizionata sulla terrazza accanto alla chiesa di San Antonio ed è il punto di arrivo delle mie lunghe passeggiate. Mi siedo ad ammirare le sfumature del mare e le caratteristiche casette del borgo, color pastello. Respiro profondamente l'aria salmastra che il vento nebulizza, ed è subito....pace.
Posted by MaratonetaGiò at 09:00 2 commenti:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine

lunedì 10 febbraio 2020

Panchina numero 4


Questa panchina si trova sulla spianata di Castelletto,vicino all'ascensore che Caproni rese famoso in una sua poesia.
....
Quando mi sarò deciso d'andarci
in paradiso
ci andrò con
l'ascensore di
Castelletto.......

Mi siedo su questa panchina per  ammirare le bellezze della mia amata Genova.
Il panorama è mozzafiato e ogni volta che lo osservo non posso fare a meno di commuovermi.
La Superba da questo luogo è veramente tale.





Posted by MaratonetaGiò at 09:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine

lunedì 17 giugno 2019

Panchina n° 3 LA MIA PREFERITA



Questa panchina si trova sul mio terrazzo. Mi piace sedermi ad osservare il magnifico panorama della mia amata Genova, che ha il potere di rilassarmi. In questa foto poi sono in compagnia di mio nipote e quindi la felicità.....  è assicurata!!!!!!
Posted by MaratonetaGiò at 09:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine
Location: Genova GE, Italia

giovedì 6 giugno 2019

PANCHINA n° 2


Questa panchina si trova in Via Mura delle Capuccine a Genova. Su di essa  mi siedo spesso per riposarmi ed ammirare il paesaggio durante le mie camminate. Mi piace guardare senza essere vista e contemplare lo spettacolo che mi circonda. Sedersi sulle panchine a leggere, discutere o semplicemente pensare ai fatti propri, è diventato un atto anarchico.
Sarà per questo motivo che le panchine, ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e abitare la città e lo spazio, spariscono una dopo l'altra in tutta Italia?

Posted by MaratonetaGiò at 21:00 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine
Location: Genova.

lunedì 6 novembre 2017

Non potrei vivere lontano dalla mia Genova

Posted by MaratonetaGiò at 21:04 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

giovedì 8 dicembre 2016

Quanto è bella la mia GENOVA

Posted by MaratonetaGiò at 18:50 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

lunedì 12 novembre 2012

Cremagliera Principe-Granarolo



R
iapre al pubblico la cremagliera di Granarolo 



Martedì 13 novembre l´impianto ultracentenario di Amt riapre al pubblico. Si tratta della  ferrovia a cremagliera di Granarolo, classe 1901, che con i suoi 111 anni e oltre 1.000 metri di percorso collega da più di un secolo Principe con Granarolo. L´importante intervento di consolidamento e rinnovamento ha restituito alla città il servizio sull´intera tratta, servizio che partirà domani, martedì 13 novembre, con la prima corsa delle 6.00 dalla stazione superiore di Granarolo.
La ferrovia è stata sottoposta a complessi interventi di consolidamento e ristrutturazione che hanno riguardato la parte strutturale della linea, le fermate e  l´accessibilità. L´obiettivo è stato di incrementarne la sicurezza e la fruibilità con il consolidamento dei muri di sostegno, la ristrutturazione della sede ferroviaria e della linea aerea e l´abbattimento delle barriere architettoniche grazie alla collaborazione della Consulta Comunale e Provinciale per i Problemi dell´Handicap. I lavori finanziati dalla Regione Liguria hanno interessato la parte alta della ferrovia compresa tra via Bari e Granarolo, per 700 metri di percorso. Tra le novità più rilevanti la costruzione di 3 nuove fermate e gli interventi per rendere accessibile la cremagliera, fino ad un anno fa impraticabile per le persone diversamente abili. 
Particolare attenzione è stata riservata alla valorizzazione storica dell´impianto che, nella tratta compresa tra via Bari e Granarolo, è sottoposto a vincolo paesaggistico ambientale; gli interventi sono stati realizzati rispettando le direttive della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.
Si chiude con la ferrovia a cremagliera il piano delle grandi manutenzioni e revisioni ventennali degli impianti cittadini che hanno impegnato azienda e istituzioni negli ultimi anni, ricordiamo le revisioni ventennali delle funicolari Zecca Righi e Sant´Anna, gli articolati interventi all´Ascensore di Castelletto Levante, le revisioni degli ascensori Monumentale, Manin e Crocco.
Posted by MaratonetaGiò at 22:37 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

sabato 10 novembre 2012

BENVENUTI A GENOVA



Posted by MaratonetaGiò at 21:53 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova

sabato 25 ottobre 2008

Aglio


aglio da te.
L'avorio prezioso di Pablo Neruda
La passione per questa gigliacea, tradisce la mia origine francese e ligure.
In casa mia non manca mai la tipica treccia d'aglio appesa vicino alla finestra, che in genovese si chiama "a rèsta" e nella tradizione popolare allontana gli spiriti malvagi che mal lo sopportano.
Una curiosità: durante i loro viaggi a Genova due personaggi del nostro tempo, uno politico e l'altro spirituale, si sono fatti cucinare il pesto rigorosamente senza aglio.
Personalmente avrei messo sotto i loro nasini:
L'AGGIADDA
8 spicchi d'aglio
1 bicchiere di aceto bianco
mollica di due panini
1 bicchiere di vino bianco secco.
Pestare e amalgamare il tutto e fare addensare due minuti sul fuoco.
Posted by MaratonetaGiò at 23:58 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Cucina, Genova, Pensieri

venerdì 18 gennaio 2008

Sestri come Montmartre

La ditta in cui lavoro, è ubicata a Sestri Ponente e per raggiungere questa delegazione di Genova, come mezzo di trasporto prediligo il treno. Nelle giornate miti, per assecondare la mia passione di “flaneuse”, mi piace arrivare in anticipo. Adoro passeggiare o crogiolarmi dieci minuti al sole, seduta su di una panchina, nella storica Piazza Baracca (teatro di tante lotte operaie). Questo mitico luogo è soprannominato: ”Ciassa dei belin molli” perché è frequentato prevalentemente da allegri pensionati, che discutono tra loro, con la tipica cantilena genovese.
Mi piace ascoltare il loro vocio, che si confonde con il cinguettio dei passeri.In questa piazza il tempo sembra scorrere più lento e m’illudo di vivere nella Parigi di Prèvert. Osservo le mimiche dei loro visi vissuti e come una ladra, rubo frammenti dei loro racconti.Uno di loro l’altro giorno ha attirato la mia attenzione, apostrofando un  amico col termine: ”PITTIMA”. Mi sono messa a ridere e l’anziano signore con gentilezza mi ha chiesto se sapevo a cosa si riferisse.
Ma certo, gli ho risposto, anche il grande Fabrizio de Andrè ha usato questa parola come titolo per una sua canzone.
La PITTIMA, era “assoldata” dai creditori per recuperare il pagamento dei debiti insoluti. Questo personaggio, dopo alcuni tentativi bonari andati a vuoto, seguiva il debitore e nel momento in cui si trovava in un luogo affollato, dove tutti potessero sentire, lo invitava, platealmente, ad onorare il dovuto.
Il debito oggi è definito FINANZIAMENTO ed è stipulato anche per l'acquisto di oggetti superflui e le pittime si sono trasformate in addetti alla riscossione crediti per “rispettabili” agenzie finanziate da banche.
“ E PALANCHE FAN PALANCHE”.
Posted by MaratonetaGiò at 20:54 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, panchine, racconto

martedì 8 gennaio 2008

Il matitone

Nel 1761, la moglie di Kaspar Faber, ebanista di Norimberga, andava in giro per mercatini e fiere, cercando di vendere l’invenzione del marito: la matita.
Personalmente non   posso fare a meno del caro "lapis" anche se oggi, per molti è diventato  vecchio e desueto.
Ad avere questo vezzo non sono la sola, poiché uomini illustri come Van Goog, Gunter Grass, Heinrich Boll, Conan Doyle e Fellini, hanno confidato nelle loro interviste di avere avuto per questo “oggetto”una vera passione.
Mi piace prendere appunti con il lapis sia a casa, sia in ufficio.Lo ritengo un ponte che mi conduce nel passato, quando la vita aveva ritmi più lenti e ci si poteva permettere di interrompere il lavoro, temperare la punta ed approfittarne per riordinare le idee.
Nel 1992 a Genova, fu inaugurato il grattacielo che potete vedere nella foto che ho postato. Il nome ufficiale di questa costruzione è Torre Nord-San Benigno e l'architetto che la ha disegnata si è ispirato al campanile ottagonale della chiesa di San Donato.Per la sua particolarissima forma architettonica, che lo fa assomigliare ad una grossa matita, è stato denominato: il matitone. Dopo la Lanterna a furor di popolo il grattacielo è diventato il secondo simbolo della Superba. Mi piace pensare che il vero motivo di questo soprannome sia un omaggio a quegli uomini che hanno reso grande Genova ,facendo un ottimo uso di questo “utensile”.
In particolare il mio pensiero vola ai tecnici, ai disegnatori, ai progettisti dei cantieri, che hanno costruito le più belle navi del mondo e agli operai delle grandi e piccole fabbriche genovesi. Rivedo nel porto antico, vispi mercanti, nei loro scanni armati di lapis copiativo, che intingevano sulla punta della lingua, prima di vergare con invidiabili calligrafie color viola ciclamino, enormi registri, sui quali annotavano prezzi e pesi delle merci.
Come nella matita non è importante la forma esteriore, bensì la qualità della grafite racchiusa in essa, io cerco queste qualità anche negli esseri umani.
Posted by MaratonetaGiò at 20:51 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, storia

lunedì 5 novembre 2007

"BELIN!"

Il dialetto genovese è caratterizzato da una simpatica cantilena e da una parola con molti sinonimi, che viene usata come esclamazione o intercalare e si lega bene al carattere essenziale dei liguri: scettici, concreti, per nulla portati alla retorica, arguti e scabri.
“Belin è così universalmente noto ed usato, che vale la pena di curiosare sulla sua etimologia.
Pochi sanno, che Beleno è il nome di un paesino alla spalle di Genova, tra Manesseno e Sant’Olcese (si produce un ottimo salame), in cui sorgono i ruderi di un’antica edicola, eretta in onore di San Michele. Nella dedica, cancellata dal tempo, s’intravedono le parole….Deo Apollini Baleno….
Il nome Beleno deriva dal termine Belano, che in celtico significa”Sole Brillante” ed era il Dio dei Liguri, della fecondità e della procreazione.Era raffigurato da una testa di giovane, circondata da capelli raggianti.Questa scultura spesso si trova scolpita nelle chiese romaniche, sorte di solito su vestigia di templi pagani.
Nel paganesimo. il brillante Beleno, non era altro che il luminoso Apollo. Entrambi si trasformeranno nel tempo in San Michele, l’arcangelo della luce.
I druidi, sacerdoti dei celti, resero sacra la quercia per due motivi.
Con i suoi frutti(balanofagi) producevano la farina per preparare il pane e la ghianda, osservata attentamente, ricorda il membro maschile.
Il dio Beleno è ancora presente tra i genovesi e le sue tracce si ritrovano nelle tipiche esclamazioni: belin! belandi, belinata, beliscimo.
Posted by MaratonetaGiò at 11:44 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: Genova, natura

sabato 1 settembre 2007

IL MIO DOLCE AMICO (La pasticceria Sandro)

Gli anni passano inesorabili, lasciando segni indelebili.
La salute inizia a farsi desiderare, la vita è sempre più onerosa e la pensione è un miraggio. Mi sento abbandonata da tutto e da tutti; istituzioni, religione, partito, amici e da alcuni familiari. Abiuro i miei ideali e le aspettative per un futuro migliore.Tutto è vano ed aveva ragione Voltaire, quando asseriva che noi lasceremo questo mondo, stupido e cattivo così come l’abbiamo trovato.
Se non bastasse ciò, in questi giorni ho perso un altro punto di riferimento. Mi stavo recando da Sandro, come sono solita fare quando desidero lenire i miei dolori e le amarezze (sono una Morettiana convinta) ed ho trovato la serranda del mio amato pasticciere, definitivamente chiusa, dopo 70 anni d’onorata attività.
Dico addio ai cannoli bruciati (sua specialità), riempiti con una crema pasticcera divina, saluto i mitici tartufi, le variopinte torte alla frutta e i raffinati petits choux, ma soprattutto la SACHER,che è stata per me come carezze di una mamma affettuosa alla sua bambina. Ho frequentato la bottega del poeta pasticciere, (un Ragueneau/Cirano) sin dai primi anni della mia vita perchè i suoi dolci avevano il potere di rallegrarmi.Credo che le più famose tragedie, furono scritte dai Greci e da ShaKespeare perché nessuno di questi uomini poteva assaporare il cioccolato, (apparso sulle nostre tavole solo nel 1500) e in particolare il ripieno dei tartufi di Sandro.
Noto che quest’angolo di Genova, ora è più tetro, e il ricordo del profumo che si sprigionava da questa pasticceria, è diventato come il sapore della Madeline di Proust.
Sono convinta che la mia esistenza senza  il mio amico , sarà più amara.
Piano, piano tutto finisce e anche quei momenti andranno perduti per sempre nel tempo, come lacrime nella pioggia. (Blade Runner).
Posted by MaratonetaGiò at 11:10 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Labels: considerazioni, Genova, ricordi
Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Post (Atom)

Elenco blog personale

  • pacandrea
    La fantasia
  • Un uomo in cammino
    Usi e genti - 1
  • Che non si sappia in giro
    Le persone ascoltano per rispondere non per capire
  • blog di Sara
    Mai senza ruellia!
  • Web sul blog
    Blog in ferie
  • Pornodidattica
    La sindrome rancorosa del beneficiato
  • Amici-in-allegria
    Giornata Mondiale dell'Amicizia 30 luglio 2026
  • ВОЛШЕБНЫЙ ФОНАРИК
    Цветы нашего сада
  • alberto bertow marabello
    Buon compleanno (outing)
  • VI RACCONTO...
    Forti emozioni, un lutto e dolci ricordi.
  • POSTODIBLOGGO
    SCRIPTA LUDUS IX EDIZIONE
  • adesso sto scrivendo
    Come potrei non volertene
Mostra 10 Mostra tutto

Archivio blog

  • ▼  2026 (15)
    • ▼  luglio (1)
      • Elettrificazione... solo utopia
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (2)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (4)
    • ►  febbraio (1)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2025 (30)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  novembre (3)
    • ►  ottobre (4)
    • ►  agosto (2)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (4)
    • ►  maggio (2)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2024 (39)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (4)
    • ►  maggio (4)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (6)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2023 (51)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  novembre (3)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (2)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (5)
    • ►  maggio (6)
    • ►  aprile (9)
    • ►  marzo (7)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2022 (54)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (5)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (7)
    • ►  maggio (4)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2021 (35)
    • ►  dicembre (4)
    • ►  novembre (3)
    • ►  ottobre (5)
    • ►  settembre (4)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (3)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2020 (26)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (1)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (3)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (3)
  • ►  2019 (24)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  agosto (2)
    • ►  luglio (1)
    • ►  giugno (2)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (5)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (5)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2018 (6)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  agosto (1)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2017 (5)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (1)
    • ►  aprile (3)
  • ►  2016 (14)
    • ►  dicembre (3)
    • ►  novembre (4)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (1)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2015 (1)
    • ►  luglio (1)
  • ►  2013 (6)
    • ►  maggio (2)
    • ►  marzo (1)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2012 (11)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (2)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (1)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2011 (5)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  settembre (1)
    • ►  aprile (2)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2010 (12)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (1)
    • ►  agosto (2)
    • ►  giugno (3)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (1)
    • ►  febbraio (1)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2009 (14)
    • ►  novembre (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (2)
    • ►  aprile (2)
    • ►  marzo (1)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2008 (27)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  novembre (4)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (1)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (2)
    • ►  marzo (3)
    • ►  febbraio (4)
    • ►  gennaio (6)
  • ►  2007 (81)
    • ►  dicembre (7)
    • ►  novembre (6)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (5)
    • ►  luglio (4)
    • ►  giugno (5)
    • ►  maggio (8)
    • ►  aprile (8)
    • ►  marzo (9)
    • ►  febbraio (7)
    • ►  gennaio (9)
  • ►  2006 (24)
    • ►  dicembre (7)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (10)

Sono una vecchia signora che usa questo motto: LOTTARE SEMPRE ARRENDERSI MAI!

La mia foto
MaratonetaGiò
Genova, Genova, Italy
Visualizza il mio profilo completo
Tema Semplice. Immagini dei temi di MichaelJay. Powered by Blogger.