mercoledì 21 gennaio 2026

Combattente



                                                               Ritiro nazionale a Spoleto 1967

 Forse è vero
Mi sono un po' addolcitaLa vita mi ha smussato gli angoliMi ha tolto qualche asperità
Il tempo ha cucito qualche feritaE forse tolto anche ai miei muscoliUn po' di elasticitàMa non sottovalutare la mia voglia di lottarePerché è rimasta ugualeNon sottovalutare di me nienteSono comunque sempre una combattente
È una regola che vale in tutto l'universoChi non lotta per qualcosa ha già comunque persoE anche se la paura fa tremareNon ho mai smesso di lottare
Per tutto quello che è giustoPer ogni cosa che ho desideratoPer chi mi ha chiesto aiutoPer chi mi ha veramente amatoE anche se qualche volta ho sbagliato a qualcunoNon mi ha ringraziato maiSo che in fondoRitorna tutto quel che dai
Perché è una regola che vale in tutto l'universoChi non lotta per qualcosa ha già comunque persoE anche se il mondo può far maleNon ho mai smesso di lottareÈ una regola che cambia tutto l'universoPerché chi lotta per qualcosa non sarà mai persoE in questa lacrima infinitaC'è tutto il senso della vita

Parole di Fiorella Mannoia, dalla canzone: "Combattente"


Alberto Tartarini, il mio allenatore non solo di atletica, ma maestro di vita. Mi ha trasmesso i valori della disciplina.  Mi ha insegnato a lottare, a vincere ad accettare le sconfitte e superare le difficoltà. Se oggi sono una  vecchia, che continua a non arrendersi, lo devo solo a LUI.

domenica 11 gennaio 2026

La stupidità non ha limiti


 Ai "baracconi", parola genovese, per denominare il Luna Park, come musica di sottofondo hanno suonato a tutto volume la canzone: "Faccetta Nera"

Questa è l'ennesima prova che in Italia ci sono ancora fascisti entusiasti di esserlo. 

domenica 4 gennaio 2026

Cosa può raccontare una foto.


 Questa foto è stata scattata negli anni sessanta, in occasione del matrimonio di una delle molteplici sorelle di mia madre. Come potete notare, le mie cugine rappresentano le donnine perfette per i tempi: capelli lunghi incorniciati da fiocchetti, piccole borsette, cappellini di paglia e vestitini da bambola, con scarpette abbinate. Nelle mie vene scorre anche sangue francese e la mia ribellione futura è  già evidente. Indosso un vestitino corto, regalo dei miei parenti transalpini, i capelli sono cortissimi (o à la garçonne) e i calzettoni  arrotolati, come li portava il fuoriclasse Sivori. Mostro un'insofferenza all'evento molto evidente, tutti sorridono tranne me perché non ho mai sopportato questi assembramenti familiari, che spesso sono solo l'apoteosi della falsità.