domenica 12 settembre 2021

Svelamento Targa, dedicata ad Aldo Gastaldi


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Domenica 19 Settembre, nel mio paesello: Granarolo, che si trova sulle alture di Genova, si svolgerà una grande festa. Verrà collocata e svelata una targa, vicino alla casa natale di Aldo Gastaldi. Il nome di battaglia di questo partigiano, era Bisagno, come il torrente che attraversa Genova. Morì, dopo la liberazione a soli 24 anni, in circostanze ancora misteriose. Fu senza dubbio l'eroe più fulgido della resistenza italiana e genovese. Il suo comportamento era contrassegnato da una granitica fede cattolica. La dolcezza ma soprattutto la fermezza, gli permise di stare a capo di una divisione, di partigiani con ideologie diverse. Ho sempre amato la figura di questo uomo integerrimo. Ho letto tanti libri che raccontano la sua vita, le  lotte e le sofferenze.  Per la stima che nutro nei suoi confronti gli ho dedicato una poesia.

GRATITUDINE

Ciao comandante Bisagno,
non ti ho mai incontrato
ma so chi eri.
Non ti ho mai parlato
ma conosco i tuoi pensieri;
non ero al tuo fianco,
quando sulle nostre montagne
soffrivi e combattevi,
tuttavia, il tuo ricordo 
è vivido nella memoria
di una donna,
alla quale regalasti la liberta.

Angela


Monumento  di Bisagno a Fascia

giovedì 2 settembre 2021

GENOVA JEANS



Oggi è iniziata questa mostra itinerante nei caruggi di Genova.


  Da visitare, da vedere e da seguire lungo un percorso nel fantastico centro storico.




Il tessuto jeans è originario dalla repubblica marinara di Genova. Fu reinventato nel 1871 come lo conosciamo oggi dal sarto Jacob Davis per essere brevettato con Levi Strauss il 20 maggio 1873.


                                    
                                        Il Jeans dalle origini al mito.        


venerdì 20 agosto 2021

Ghiaccioli per cani




 Ieri passeggiavo per Via XX Settembre, la strada principale di Genova. Il mio sguardo si è posato su questo cartello, esposto davanti ad una gelateria. Sono rimasta perplessa e non aggiungo altro. 

venerdì 30 luglio 2021

Ringraziamento per gli amici svedesi


 Questo post è dedicato agli amici svedesi, che quotidianamente sfogliano le pagine del mio Blog.

Mi piacerebbe sapere cosa apprezzano di quello che scrivo o se volessero sapere qualcosa di più della SUPERBA, ovvero di Genova, città  dove sono nata e vivo da 69 anni.

Spero che qualcuno di voi oltre a visionare i vari post, mi regalasse un commento di riscontro.

Vi ringrazio e vi saluto caramente. 


martedì 20 luglio 2021

La Vasca del Fuhrer


LEE MILLER


Questa foto in bianco e nero, ritrae la modella, fotografa, reporter di guerra e viaggiatrice appassionata: Lee Miller Penrose. 
Osservando attentamente in basso, ci sono degli anfibi sporchi di fango e sulla sinistra una fotografia di Hitler. Il fango e quello del campo di concentramento nazista di Dachau, appena liberato, nel quale Lee ha scattato foto memorabili, che non hanno bisogna di parole, per raccontare l'orrore. La vasca in cui si lava è quella della casa berlinese di Hitler.
Serena Dandini, nel suo libro, racconta la vita di questa donna, libera ed emancipata in tempi in cui esserlo era impossibile. Leggendo questo splendido libro ho imparato moltissimo e l'autrice ha saputo raccontare i fatti storici e quelli personali con garbo e rispetto. Una storia vera, tra fasti e tragedie del secolo scorso.

 

mercoledì 30 giugno 2021

PANCHINA numero 10


Da San Francesco de Paola

Unna gëxa, un convento, un gran ciassâ,
con quattro ærboëti che no peuan scricchî,
e unna paxe da fratti; - o pòrto, o mâ

(pöso de Zena) lì sotta e depoì.
Mi ghe vegno ògni tanto pe passâ
a gnàgnoa, pe no vedde e no sentî,
ëse solo, rescioâme, e in sciô mæ teâ

tesce o mæ verso co-o mæ pöco fî. (...)

Carlo Malinverni (1855-1922)

Traduzione

Una chiesa, un convento, un gran piazzale,

con quattro alberetti che non possono crescere,

e una pace da frati; -il porto, il mare,

(polso di Genova) lì sotto e davanti.

Io ci vengo ogni tanto per passare

la noia, per non vedere e non sentire,

stare da solo, ritemprarmi, e sul mio telaio

tessere il mio verso col mio poco filo.


Anch'io come il poeta, sono solita frequentare questo luogo di pace, miracolosamente scampato all'invadente edilizia moderna. Il santuario è incastonato come una perla ai bordi del mio quartiere di San Teodoro/Granarolo.

Ancora oggi alcune navi che entrano in porto salutano il santuario. Al crepuscolo la seconda campana d'Italia ricorda i tanti uomini periti in mare. 

giovedì 10 giugno 2021

Il muro usato come lavagna 7

 


Passeggiando per i "caruggi " della mia amata Genova, su di un muro ho scorto questa scritta. Mi sono fermata, ho scattato una foto, ho ripreso il cammino ed ho cominciato a riflettere.

venerdì 21 maggio 2021

I MIEI MITI



 Nell'attuale società, si tende a mitizzare personaggi, che nella loro esistenza molto spesso non hanno fatto niente di eccezionale. Ci sono uomini che hanno dedicato la loro vita al benessere altrui, che sono  praticamente dimenticati o sconosciuti.


ANNO 1796   EDWAR JENNER (1746-1823) dedicò i suoi studi per sconfiggere il vaiolo.

ANNO 1799   LUIGI SACCO (1769-1836) studiò e diffuse la vaccinazione di JENNER in Italia.

ANNO 1800  EMIL ADOLF VON BEHRING (1854-1917) e SHIBASABURO HITASATO (1853-1931) inventarono il vaccino contro la difterite e il tetano.

ANNO 1885  LOUIS PASTEUR (1822-1895) scoprì vaccino contro antrace e nel 1881 quello antirabico.

ANNO 1955 JONAS SALK (1914-1995) Mise a punto il primo vaccino intramuscolare contro la poliomielite. Non lo brevettò mai, per essere usato da tutti.

ANNO 1957 ALBERT SABIN /1906-1993) con le sue gocce magiche su di un zuccherino ha liberato le nuove generazioni dalla poliomielite. Non lo brevettò e lo regalò a tutti i bimbi del mondo.

ANNO 1971 MAURICE HILLEMAN (1919-2005) inventa il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia. In seguito ne sviluppò anche per epatite A-B, varicella, meningite, polmonite e influenza.

Prima di usare la parola mito, a mio modesto parere bisognerebbe....riflettere e valutare.


lunedì 10 maggio 2021

Nicolò Garaventa


 Nicolò Garaventa nasce a Uscio nel 1848 e muore a Masone nel 1917. Docente di matematica, presso il liceo-ginnasio Andrea Doria di Genova, fu educatore e filantropo. Fondò una nave scuola, una sorta di collegio galleggiante per il recupero di giovani difficili e sventurati. La chiamò "Garaventa," fu attiva dal 1883 al 1977 e ospitò circa 12.000 ragazzi sbandati. Il suo motto era: "Prevenire e redimere".  Quando ero piccola sentivo molto spesso i genitori, che dicevano ai figli monelli: "Comportati bene, altrimenti ti mandiamo alla Garaventa."

Curiosità: Don Andrea Gallo fu il cappellano della nave.

Ho deciso di scrivere questo post dedicato a Garaventa perché durante le mie passeggiate, molto spesso transito davanti al suo monumento.