sabato 1 ottobre 2022

L'amore non è più di moda.




La foto ritrae la fermata, che tutte le mattine raggiungo, per salire sulla cremagliera e recarmi a fare la spesa. Persone incivili e che non amano la bellezza, hanno imbrattato per l'ennesima volta i muri, che mio marito ed io avevamo  imbiancato da poco, a nostre spese.  Questa mattina alle otto  sono sulla fermata ma i miei occhi si posano su di una nuova scritta.



  Love is no longer in fashion

                                                         L'amore non è più di moda

                        Le parole mi colpiscono come un pugno sferrato con violenza.

                        No ragazzi,  o più precisamente mi rivolgo a te SNTDR 16127.                               

                                                   Un bacio  vale più di un diamante,

                         Un abbraccio più di un capo di una firma importante

     Lo afferma un vostro idolo, il rapper milanese (Hegokid)

Amare significa pensare che lei-lui viene prima di tutto. Se non avessimo abbastanza cibo, darei a te la mia parte. Se avessimo pochi soldi, piuttosto che acquistare qualcosa per me, comprerei quello che tu desideri. Se mangi qualcosa di buono tu, è come se avessi la pancia piena anch'io, se sei felice tu, allora lo sono anch'io. Questo significa amare. Credi che esista qualcosa di più importante? A me non viene in mente nulla"

martedì 27 settembre 2022

L'eleganza del riccio


 Per anni sono stata la figlia della portinaia, il mio nome Angela, non veniva mai nominato. dai condomini.

Ero una ragazzina fragile perché mia madre, purtroppo non sapeva amare ed  ho impiegato tanto tempo per capire che non ne avevo nessuna colpa. Il problema era solo suo. I vari personaggi che vivevano nel palazzo, pensavano che io fossi una nullità ma non sapevano che amavo leggere e studiare. L'unica persona che mi aveva capita è stata la prima donna critica cinematografica italiana: Gugliemina Setti,  per me la Gu, con la quale avevo stretto una grande amicizia. Tutti gli abitanti di quel lussuoso palazzo, la consideravano una donna strana, solo perché era all'avanguardia. Era alta, magra con occhi cerulei, vegetariana e amante degli animali. La sua presenza nella mia vita mi dava coraggio e speranza nel futuro. Con lei ho potuto visionare tanti film, che riteneva adatti a me, al cinema Palazzo, oggi Sivori  e discutere in libertà qualunque argomento. Frequentavo la terza ragioneria (1967) e la professoressa di italiano ci comunicò che dovevamo leggere un libro a piacere e farne una relazione. Corsi da lei e mi disse: Tutti i tuoi compagni sceglieranno titoli conosciuti, noi prepariamo la recensione di un libro che dovrà stupire la tua insegnante. Si diresse verso le librerie e tirò fuori : Il ragazzo sul delfino, di David Divine, dal quale era stato tratto anche un film.  Fedra è una pescatrice di spugne nei caldi mari della Grecia. Durante un' immersione trova un reperto archeologico (polena) appartenente ad un vascello, che raffigura un ragazzo a cavallo di un delfino. Persone senza scrupoli, sono subito pronte a trafugarlo ma lei si oppone con tutte le sue forze. Preparammo l'elaborato, lo lessi e rilessi e finalmente giunse il giorno dell'interrogazione. L'insegnante mi chiamò e mi chiese che libro avevo scelto. Pronunciai il titolo, i compagni intonarono un brusio e lei rimase a bocca aperta. Iniziai la mia discussione al termine della quale, la professoressa con aria sognante mi disse:  Brava, hai svolto un ottimo e particolare lavoro di questo libro, che ti confesso, non conoscevo. 



Devo molto alla Gu con la quale sono rimasta in contatto fino alla sua morte. Se non mi sono persa lo devo a lei, ai suoi consigli e alla sua complicità e spesso nei momenti di difficoltà mi conforta il suo ricordo.

sabato 17 settembre 2022

Un libro che mi ricorda una giornata particolare.


Oggi, la temperatura è più fresca ed ho deciso di spolverare la libreria. Prendo in mano il libro intitolato: "Le memorie di Adriano" e la mente vola al ricordo di un giorno memorabile. Ogni anno mi recavo a Firenze, precisamente alla Leopolda, per la presentazione da parte della OTICON, della nuova gamma di apparecchi acustici. Era il 2007 e per l'occasione, fu invitato  Giorgio Albertazzi, che declamò la poesia:" La pioggia nel pineto". Quest'ode fu scelta dall'attore perché è caratterizzata da sensazioni uditive, grazie alle parole scelte per il loro suono. Come potete ascoltare dal video, purtroppo  il pubblico era distratto,  assente e il rumore di fondo denota anche la maleducazione, il poco rispetto e l'inconsapevolezza  di trovarsi davanti all'ultimo dei più grandi attori.



Sicuramente non vedevano l'ora di mettere le gambe sotto queste tavole imbandite per gustare il ricco buffet. A quel punto mi alzai e mi diressi verso l'attore con il libro in mano e gli chiesi di impreziosirlo con la sua dedica.  Alla mia richiesta rispose con un sorriso, si commosse e mi disse:" Certo cara, ne sono onorato.




Memorabile è la sua rappresentazione teatrale  alla villa Adriana di Tivoli, tratta dal libro scritto dalla Yourcenar.

mercoledì 14 settembre 2022

DEDICATO A VALERIA


Carissima Valeria mi avevi detto che ti piaceva l'Angelo del Monteverde ed io ho girato un breve video per mostrartelo in tutta la sua  sua bellezza e sensualità.

Naturalmente lo condivido anche con gli amici che mi seguono.


https://goo.gl/maps/unyF7MdsuUREXCni8 

sabato 10 settembre 2022

Nutella e Oro Saiwa degli anni 50

IERI

 

Saranno le mie papille gustative che non funzionano più a dovere ma la Nutella, non ha più il suo sapore antico. Oggi la si acquista  nei supermercati ed è contenuta in bicchieri e vasetti di varie fogge. Negli anni 50, quando desideravo fare merenda con questa squisitezza, mi dovevo recare dal droghiere. Era un rito, entravo in questo negozio aromatico e lui mi chiedeva quanti soldini avevo a disposizione. Stendeva un foglio di carta oleata sulla bilancia, prima di affondare un cucchiaione nella grande scatola di latta. Delicatamente versava il contenuto sulla carta, che richiudeva con grande maestria. Immediatamente arrivava la cosiddetta “acquolina in bocca” dovuta alla vista e all'odore della cioccolata. Correvo a casa e spalmavo la Supercrema sui biscotti Oro Saiwa.  La Saiwa era una fabbrica di dolci, che purtroppo ha chiuso i battenti a Genova negli anni 80. Questo stabilimento aveva una caratteristica, accanto ad esso, era ubicato un negozietto, dove si poteva acquistare a prezzo ridotto i biscotti con qualche difetto di lavorazione (mal riusciti). Che bei tempi! Oggi sono alla ricerca del tempo perduto e alla descrescita consapevole.


                                                 OGGI
                                     
           

martedì 6 settembre 2022

La tripperia di vico Casana


Appena imbocco vico Casana, che da Piazza De Ferrari, conduce a Campetto, centro della città medioevale, il profumo della trippa che cuoce nei calderoni di rame m'inebria. Mi reco spesso nella vecchia tripperia, che fa parte delle botteghe storiche di Genova (1890). E' un rito, parto dal paesello e con la cremagliera scendo in città, per acquistare la trippa  più buona che esista! La consumo sia d'inverno accomodata alla ligure, che d'estate da mangiare fredda con i sott'aceti. La bottega é rimasta intatta come quando i vecchi genovesi ( specialmente i camalli) vi si recavano a fare colazione, con una coppetta di brodo fumante. Quando mi avvicino al banco di marmo provo una gioia particolare perché mentre le tripperie che erano presenti in tutti quartieri di Genova, hanno chiuso i battenti, lei è sempre trionfante. Il tempo in questo luogo si è fermato e penso a quante generazioni di genovesi si sono recate qui per acquistare questa ghiottoneria.




                                                 Tagli per cucinare una fantastica trippa
                                                                                                                                                                           Centopelle - Reduggiun - Cuffia - Castanetta - Risettu - Gola - Gruppu.
                                                                       

sabato 3 settembre 2022

I miei 70 anni.

                                                           (Qualche decennio or sono)

Sono nata il 3 settembre 1952 ed oggi festeggio, 70 anni. Questa mattina appena  svegliata sono andata davanti allo specchio, così, come ero e mi sono dedicata un bellissimo sorriso, di quelli che so fare, quando la vita me lo concede.  Per un attimo mi sono rivista giovane e felice, come appaio in questa fotografia. Ho raggiunto un bel traguardo, amo le mie rughe e i miei capelli sale e pepe. Solo gli occhi hanno mantenuto l'azzurro del cielo, che ha fatto innamorare mio marito, con il quale condivido un altro primato: 53 anni di matrimonio!😍

venerdì 26 agosto 2022

I miei maestosi cedri atlantici



Questi cedri atlantici, si trovano nel Parco denominato: Spianata dell'Acquasola, polmone verde nel centro città. In questi giardini, ho vissuto la mia infanzia, trascorso ore piacevoli con il mio futuro marito e condotto a giocare all'ombra di questi maestosi alberi, prima mia figlia e poi mio nipote. Nel 2011, la popolazione si è ribellata alla decisione del taglio di questi e altri alberi. L'amministrazione comunale, al posto del parco voleva costruire un posteggio. Le motoseghe purtroppo sono riuscite a tagliare parecchi  platani ma l'unione di noi persone semplici e l'intervento del Tar sono riusciti a bloccare questo scempio. E' stata una lotta dura... ma abbiamo salvato il parco.



Mi reco spesso a passeggiare nella spianata in compagnia del mio consorte, mi piace sentire scricchiolare sotto i  piedi la ghiaia e le foglie secche. Ripenso alla gioia e alla spensieratezza di quando ero bambina e mi recavo a pattinare nella pista che, ora non c'è più. 




Nello zaino mi porto sempre il termos con il caffè, la borraccia con l'acqua e un dolcetto di Panarello. Ci sediamo su di una panchina all'ombra degli alberi, naturalmente in compagnia di un libro e consumiamo in santa pace la nostra merenda. Questa semplicità ci rende felici.  Mentre assaporo la panarellina, ripenso alle parole di Nanni Moretti nel film: Palombella rossa.
"Non torneranno più le merendine di quando ero bambino, i pomeriggi di maggio, non torneranno più. I pomeriggi di maggio, le merendine con pane e cioccolata...

sabato 20 agosto 2022

L'incudine di Thor.


Tre giorni fa ho aperto la finestra e mi sono trovata davanti agli occhi questa  meraviglia. E' un cumulonembo, denominata incudine. Nei cumulonembi possono essere presenti fulmini e dar vita a fenomeni precipitativi sotto forma di rovesci e temporali, come in seguito si è verificato, provocando danni alle persone e alle cose. Questa ciclopica nuvola, dopo trenta minuti si è trasformata in mille pecorelle.  Questo repentino cambiamento mi ha fatto pensare alla vita e al nostro essere di passaggio. Facciamo tanta fatica a costruire e poi in un attimo tutto finisce. Come asserisce  Luca Mercalli, questa è la filosofia delle nuvole e forse è per questo che avere la testa nelle nuvole non è sempre un difetto.



Nubi

Non vi sarà mai cosa che non sia
una nube. Lo son le cattedrali
di vasta pietra e bibliche vetrate
che il tempo spianerà. Lo è l’Odissea,
che cambia come il mare. Se la riapri
sempre cambia qualcosa. Anche il riflesso
del tuo viso è già un altro nello specchio
ed il giorno è un dubbioso labirinto.
Siamo chi se ne va. La numerosa
nuvola che si disfa all’occidente
è nostra effigie. Incessantamente
la rosa si tramuta in altra rosa.
Sei nuvola, sei mare, sei l’oblio.
Sei anche tutto quello che hai smarrito.
Jorge Luis Borges

martedì 9 agosto 2022

ODIO L'ESTATE!


 Quest'estate è la più rumorosa e invivibile di tutte le 70 che ho vissuto. Vivo sulle alture della mia città e il vento trasporta  nella mia stanza, anche nelle ore notturne, il caos, che vige nel centro storico. Non sopporto il caldo che mi toglie le energie, che m' impedisce di passeggiare, l'afa che mi opprime e mi soffoca. Detesto il sudore che m'inzuppa i vestiti, le strade assolate, i muri roventi e gli insetti che penetrano in casa. Le opinioni altrui sul caldo, diventano l'unico argomento di conversazione e il morale sconsolato di chi è ritornato a casa dopo le vacanze, a volte mi fa sorridere. Non sopporto l'andirivieni dei traghetti e delle navi da crociera, che inquinano il mio cielo, i programmi  demenziali riesumati dalla Rai per i "poveretti" rimasti a casa e gli assurdi orari estivi dei bus.

Preferisco la magia dell'autunno, carico di romanticismo di calma e serenità. Basta con i colori squillanti dell'estate , l'ostentazione di finta allegria ed insulsa eccitazione.  In questo  periodo la natura assume colori pacati, i marroni chiari, i gialli e i rossi mi evocano un'atmosfera di tranquillità. I rumori ritornano suoni. Amo l'aria fresca di settembre, i tappeti di foglie che evocano la precarietà della vita  e concedono spazio alla nostalgia.

Sono nata a Settembre e i miei caratteri somatici e caratteriali hanno molte affinità con questa amata stagione. I miei capelli ricordano il colore delle generose castagne (ora sono sale e pepe) , gli occhi azzurri come i cieli settembrini ( ora meno lucenti e mi è calata la palpebra) il viso è ovale come le nostre olive taggiasche (oggi adornato dalle mie amate rughe). 

La consapevolezza di aver raggiunto la mia età,  con tutte queste trasformazioni. mi fa vivere ogni giorno come se fosse un dono. L'autunno è la stagione più congeniale alle personalità introverse e corrispondente alle attitudini di una vita interiore e riflessiva.