martedì 27 gennaio 2026

 

Anche se sono trascorsi 20 dalla tua morte, cara Liana non ti dimenticherò mai!


Eri solita iniziare la tua testimonianza nelle scuole  con queste parole:
Sono il numero A 5384 di Auschwitz-Birkenau. Dico sono e non sono stata. Lo sono ancora perché il tempo dei Lager si prolunga in una parabola che i programmatori nazisti non avrebbero mai potuto immaginare. Come tempo massimo della vita nei loro "Arbeit Stuche (pezzi da lavoro) avevano stabilito nove mesi. Il periodo di cui ha bisogno la natura per creare un nuovo individuo era stato programmato dagli esperti dei Lager anche come quello necessario (al massimo) per distruggerlo. Il Lager vive ancora dentro di me.

Carissima Liana la tua amicizia è stata un dono e non ti dimenticherò mai!

Targa dedicata a te nel borgo di Boccadasse (Genova)

mercoledì 21 gennaio 2026

Combattente



                                                               Ritiro nazionale a Spoleto 1967

 Forse è vero
Mi sono un po' addolcitaLa vita mi ha smussato gli angoliMi ha tolto qualche asperità
Il tempo ha cucito qualche feritaE forse tolto anche ai miei muscoliUn po' di elasticitàMa non sottovalutare la mia voglia di lottarePerché è rimasta ugualeNon sottovalutare di me nienteSono comunque sempre una combattente
È una regola che vale in tutto l'universoChi non lotta per qualcosa ha già comunque persoE anche se la paura fa tremareNon ho mai smesso di lottare
Per tutto quello che è giustoPer ogni cosa che ho desideratoPer chi mi ha chiesto aiutoPer chi mi ha veramente amatoE anche se qualche volta ho sbagliato a qualcunoNon mi ha ringraziato maiSo che in fondoRitorna tutto quel che dai
Perché è una regola che vale in tutto l'universoChi non lotta per qualcosa ha già comunque persoE anche se il mondo può far maleNon ho mai smesso di lottareÈ una regola che cambia tutto l'universoPerché chi lotta per qualcosa non sarà mai persoE in questa lacrima infinitaC'è tutto il senso della vita

Parole di Fiorella Mannoia, dalla canzone: "Combattente"


Alberto Tartarini, il mio allenatore non solo di atletica, ma maestro di vita. Mi ha trasmesso i valori della disciplina.  Mi ha insegnato a lottare, a vincere ad accettare le sconfitte e superare le difficoltà. Se oggi sono una  vecchia, che continua a non arrendersi, lo devo solo a LUI.

domenica 11 gennaio 2026

La stupidità non ha limiti


 Ai "baracconi", parola genovese, per denominare il Luna Park, come musica di sottofondo hanno suonato a tutto volume la canzone: "Faccetta Nera"

Questa è l'ennesima prova che in Italia ci sono ancora fascisti entusiasti di esserlo. 

domenica 4 gennaio 2026

Cosa può raccontare una foto.


 Questa foto è stata scattata negli anni sessanta, in occasione del matrimonio di una delle molteplici sorelle di mia madre. Come potete notare, le mie cugine rappresentano le donnine perfette per i tempi: capelli lunghi incorniciati da fiocchetti, piccole borsette, cappellini di paglia e vestitini da bambola, con scarpette abbinate. Nelle mie vene scorre anche sangue francese e la mia ribellione futura è  già evidente. Indosso un vestitino corto, regalo dei miei parenti transalpini, i capelli sono cortissimi (o à la garçonne) e i calzettoni  arrotolati, come li portava il fuoriclasse Sivori. Mostro un'insofferenza all'evento molto evidente, tutti sorridono tranne me perché non ho mai sopportato questi assembramenti familiari, che spesso sono solo l'apoteosi della falsità. 

domenica 14 dicembre 2025

Cari amici vi scrivo.








                                          Vecchi diari con oggetti particolari a me cari.


martedì 9 dicembre 2025

Gli altri maghi


      Come si può notare su questa fabbrica è stata posizionata un'antenna telefonica. 



Ed ecco la magia, per vanificare le proteste, l'antenna è sparita ma funzionante all'interno di una struttura pensata appositamente per occultarla.  La salute dei cittadini non conta niente e chi ha avuto questa pensata, mette in pratica l'antico  proverbio... "occhio non vede, cuore non duole". Ma io lo so e purtroppo non posso fare niente perché ormai le istituzioni permettono tutto.

sabato 22 novembre 2025

Come sono passati in fretta questi anni!


Sono trascorsi 56 anni. Eravamo due stelle splendenti e ancora oggi, che siamo due vecchietti, abbiamo conservato i nostri cuori fanciulli sempre innamorati. 

Sei stato e sei l'emozione più bella e grande della mia vita. 

giovedì 13 novembre 2025

Le seggiole vuote.


Pietro è il mio adorato nipote. Ha 15 anni, frequenta la seconda liceo classico e con lui ho iniziato a dialogare da quando aveva tre mesi. E' sempre stato un bimbo allegro e loquace. Purtroppo la malattia del suo papà, in concomitanza con l'adolescenza, la reclusione del covid e un futuro incerto, lo ha cambiato. Quando viene a pranzare da me, parla poco e se gli pongo delle domande, risponde rapidamente. E' gentile ed educato ma questa situazione non mi garba. Ieri,  con delicatezza, ho cercato di fargli capire che  dimostrare i suoi sentimenti ed avere un sano confronto è importante, prima che le seggiole di chi ama, restino vuote. Mi ha guardato negli occhi ed ho visto che le mie parole lo hanno colpito.  Ho continuato il discorso sottolineando che io ho amato tutte le mie radici, anche se alcune non lo meritavano ma quando penso a loro, non ho rimorsi perché ho sempre esternato il mio amore. Spero che mi abbia capita e che rifletta su ciò che gli ho esternato, con la speranza,,,di vederlo cambiare. 💕

mercoledì 5 novembre 2025

IGNORANZA STORICA.


Mi hanno insegnato che quando due popoli sono in guerra, non bisogna parteggiare ma pensare solo a raggiungere la pace. Rispetto sempre chi non la pensa come me e non mi piace polemizzare, ma questa foto dimostra l'ignoranza storica.

Ieri mi sono recata in centro e passando per Via Balbi, strada in cui  è ubicata l'università di lettere, mi sono imbattuta in questa scritta.

Dietro al pannello su cui hanno vergato la frase, c'è un portone: Via Balbi 9

Sapete chi ha alloggiato qui, prima di essere aiutato a scappare grazie alla denominata: Via dei topi?




Adolph Eichmann," pianificatore della soluzione finale" scappò da Roma e si trasferì a Genova. Alloggiò per mesi indisturbato, in Via Balbi 9, nella pensione San Carlo. Il 17 Giugno del 1950, s'imbarcò sulla motonave Giovanna Costa, in partenza per l'Argentina con generalità false. Attraverso documenti ritrovati in archivi segreti, si è alzato il velo sulla complicità della chiesa cattolica (Curia Genovese), che si è occupata, collaborando insieme alla croce rossa, della sua accoglienza e di tutte le formalità di imbarco.

Ecco perché la scritta mi è apparsa fuori posto.

lunedì 27 ottobre 2025

L'arte dell'attesa.


 Se ci fermiamo a pensare, sarà facile accorgersi che molta parte della nostra esistenza si compone di piccole e grandi attese, che sono la parte più ricca del nostro vivere.

Aspettiamo sempre qualcosa che accada o che potrebbe accadere: un amore, una telefonata, una nascita, una risposta ma anche l'esito di un esame o delle analisi mediche. Addirittura le donne uccise dai propri mariti o compagni, aspettavano invano il loro cambiamento

Io la penso come Kafka, il mio scrittore preferito, che adorava l'attesa, una forma di presenza: non fare, non agire, non forzare ma semplicemente esserci e saper attendere.

Bisogna imparare ad attendere con pazienza, per avere la capacità di gestire l'ansia in modo attivo e consapevole. Credo che si dovrebbe inserire nei programmi scolastici oltre all'educazione sentimentale, anche il vero senso dell'attesa, perché ho notato che i giovani vogliono tutto e subito.