giovedì 23 maggio 2024

Adolph Eichmann e Via Balbi, 9- Genova


Adolph Eichmann,"pianificatore della soluzione finale" scappò da Roma e si trasferì a Genova. Alloggiò per mesi indisturbato, in Via Balbi 9, nella pensione San Carlo. Il 17 Giugno del 1950, s'imbarcò sulla motonave Giovanna Costa, in partenza per l'Argentina con generalità false. Attraverso documenti ritrovati in archivi segreti, si è alzato il velo sulla complicità della chiesa cattolica (Curia Genovese),che si è occupata,collaborando insieme alla croce rossa, della sua accoglienza e di tutte le formalità di imbarco.


Il comune di Genova, ha deciso di ristrutturare l'edificio in questione, per costruire 23 nuovi alloggi. Se il progetto e i lavori andranno a buon fine, per me quel portone rimarrà la tana, in cui si è nascosto un vero criminale. "Stuccu e pitua fan bella figua" (diciamo a Genova) = stucco e pittura fan bella figura ma conoscendo a fondo la  storia,  tutte le volte che passerò davanti a questo portone, proverò sempre i soliti brividi, pensando che l'energia negativa di questo nazista, si sia cristalizzata nelle mura dell'edificio.




Nel periodo che va dalla fine del 1948, agli inizi del 1951, altri criminali come Mengele: (Il medico della morte), Barbie: (Il boia di Lione), Erich Priebke: (il capitano delle SS, responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine), Ante Pavelìc:(duce degli ustascia), soggiornarono a Genova e partirono dal porto della Superba denominato: "la via dei topi". Un' ideale corsia per i criminali nazisti, in fuga dall'Europa, verso l'Argentina o in altri paesi sudamericani.




Di ciascuno sappiamo le modalità dell'arrivo, del soggiorno a Genova, i dettagli della loro partenza e la meta nell'Argentina di Peron.
Con documenti falsi, i sopra citati assassini, che avevano ucciso e torturato con puro sadismo, milioni di persone nei campi di sterminio, con accordi segreti, di cui mai sapremo la verità , hanno ritrovato la... libertà.




                          Genova- Via Vincenzo Ricci, 3  residenza in una casa privata di
                                                                       Josef Mengele.




                                   Genova- Albergo Nazionale, Via Lomellini, 6 dimora 
                                                                 di   Klaus Barbie


Genova portuale e socialista, Genova che da sola costrinse alla resa le forze di occupazione nazista, Genova, medaglia d’oro della Resistenza, è stata purtroppo anche l’avamposto europeo dell’operazione denominata: Odessa, che ha permesso la fuga di numerosi nazisti.


Un pensiero vola a Simon Wiesenthal, che dedicò tutta la sua vita a rintracciare i nazisti  latitanti, non per vendetta ma per giustizia. 


Un ringraziamento ad Andrea Casazza, che ha scritto il libro intitolato : "La fuga dei nazisti" dal quale ho imparato tanto.

venerdì 17 maggio 2024

La filosofia Kintsugi



In un mondo, nel quale tutto deve essere perfetto e assettico (case, macchine, corpi umani ed oggetti) io sono una sostenitrice del Kintsugi.

Il Kintsugi è un'antica arte o pratica giapponese, che consiste nel riparare oggetti rotti, riunendo i cocci con un collante naturale, che viene mischiato a metalli presiosi come: oro e argento. Il composto ottenuto rimette e tiene insieme i frammenti dell'oggetto, che si è spaccato.

La filosofia che si masconde dietro questa tecnica è così visibile: Le crepe sono lì, in evidenza esposte come cicatrici. Il Kintsugi insegna a rispettare e accogliere ciò che è danneggiato, fragile imperfetto, non solo negli altri, nel mondo, ma soprattutto in noi stessi.

Gli oggetti rigenerati sono la dimostrazione dell'imperfezione, conferendo al manufatto una bellezza unica.

 


Questa borsina mi è stata regalata da una mia paziente. La stoffa con cui è stata realizzata, proviene dagli ombrelli che la tramontana ( vento tipico di Genova) rompe e la gente abbandona per strada.

Per me questo oggetto ha un valore inestimabile, sia per il pensiero gentile ma per ciò che rappresenta:

 Il riutilizzo di materiali scartati che danno vita a nuove creazioni.

domenica 12 maggio 2024

Non ci lasceremo sorvolare.


Ieri ho partecipato alla manifestazione insieme a circa 200 comitati, rappresentanti di tutta la Liguria, contro il Comune e la Regione, che vogliono mettere in pratica progetti faraonici e deleteri per la popolazione.
Diciamo basta ai progetti calati dall'alto. Vogliamo partecipazione e condivisione nelle scelte che condizionano la nostra vita.
Io sono quella sotto la scritta NON



Vogliamo che la salute, l'ambiente e il territorio vengano tutelati. Vogliamo più istruzione, sanità, sevizi pubblici e meno servitù.



Abbiamo protestato contro i progetti di queste costruzioni:
Funivia
Skymetro
Rigassificatore
Tunnel sottomarino
Nuova diga foranea
Depositi chimici.
Il biodigestore
La lotta è dura ma non ci arrendiamo.

domenica 5 maggio 2024

Mio nipote Pietro..


 Caro Pietro, è stato bello trascorrere tanti anni con te: giocando, leggendoti favole, raccontandoti storie inventate al momento o consolarti quando avevi la febbre. A Marzo hai compiuto 14 anni ma non posso scordarmi il giorno in cui da neonato, ho cominciato a prendermi cura di te, quando la tua mamma era al lavoro. Lei lavorava al mattino, io al pomeriggio per cui ci si dava il cambio per accudirti e coccolarti. Il prossimo anno scolastico, inizierai il liceo classico, sei diventato un bellissimo ragazzo non solo fisicamente, anche grazie al basket, ma per come ti comporti, mettendo in pratica tutti i valori che ho cercato di trasmetterti. Oggi sei indipendente, hai meno bisogno della nonna e del nonno ma è sempre un piacere quando vieni a pranzo da noi o suoni il campanello per chiedere, con il tuo amabile sorriso mentre ci abbracci: Come state? Tutto bene? Lo so, come tutti noi stai attraversando un momento molto delicato, per la malattia del tuo papà ma devi essere forte e sperare nella sua guarigione. Noi ti siamo sempre vicini, pronti ogni volta che ne senti il bisogno, ad accoglierti tra le nostre braccia e sussurarti: ti vogliamo un mondo di bene.