mercoledì 12 giugno 2024

Non si rispettano più i vecchi.


Uso la parola vecchio e non anziano perchè non amo il  linguaggio alla vasellina, denominato così, da Cesare Marchi.

Quando scendo dal paesello, per recarmi in città, noto come la maggioranza dei giovani non tolleri e non rispetti i vecchi.  Ci guardano con distacco, non si alzano per  cedere il posto sui mezzi pubblici, continuando a visionare a testa bassa i loro dispositivi.  Per indicarci, usano parole offensive e quando ci capitano dei momenti di debolezza, ridono a crepapelle. Non usa più lasciare il passo, spesso sono più importanti i cani, che con i loro padroni, continuano il cammino senza scendere dal marciapiede. 

Quando ero piccola pendevo dalle labbra dei miei vecchi, che ho curato ed amato fino allo loro dipartita. Sono stati i miei fari, la mia enciclopedia, il mio esempio e come una spugna mi sono impregnata dei loro valori.

Ancora oggi quando mi trovo in difficoltà, mi rannicchio sulla seggiola e penso  a cosa mi avrebbero consigliato e come incoraggiato per risolvere i problemi  che la vita mi sbatte in faccia.

Sì sono vecchia, ma il mio passo è ancora svelto, sento  la forza che c'è in me e se non mi guardo allo specchio o nel rifleso delle vetrine, immagino ancora di correre gli 800 metri all'Olimpico e inebriarmi  del tipico odore... della terra rossa.

La mancanza di rispetto nei confronti dei vecchi porterà inevitabilmente ad una modernità senza memoria.

Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio.

(Levitico 19,32-37)


domenica 2 giugno 2024

I rampolli miliardari indiani, hanno svegliato tutta la città di Genova


Ieri i rampolli miliardari indiani: Ambani e Merchant, banno fatto blindare l'accesso a Portofino. Hanno festeggiato la seconda parte dei loro prematrimoniali, con la presenza di 1.200 invitati, che per una giornata e una notte intera si sono scatenati.

Questa mattina, la nave lussuosa  da crociera Celebrity Ascent, su cui viaggiano i ricconi senza vergogna,  ha attraccato nel porto di Genova, intorno alle 5 del mattino, con la musica a palla, per festeggiare il loro arrivo. 

Hanno svegliato tutta la città e le telefonate alla capitaneria del porto non sono servite a nulla, perchè la musica si è protratta per più di un'ora.

Oggi pomeriggio la nave dell'ong tedesca Sea-Eye4 attraccherà a Ponte Colombo con a bordo 51 migranti:  CHE OSSIMORO!

Accade tutto oggi, il 2 giugno: Festa della Repubblica Italiana... EVVIVA


giovedì 23 maggio 2024

Adolph Eichmann e Via Balbi, 9- Genova


Adolph Eichmann,"pianificatore della soluzione finale" scappò da Roma e si trasferì a Genova. Alloggiò per mesi indisturbato, in Via Balbi 9, nella pensione San Carlo. Il 17 Giugno del 1950, s'imbarcò sulla motonave Giovanna Costa, in partenza per l'Argentina con generalità false. Attraverso documenti ritrovati in archivi segreti, si è alzato il velo sulla complicità della chiesa cattolica (Curia Genovese),che si è occupata,collaborando insieme alla croce rossa, della sua accoglienza e di tutte le formalità di imbarco.


Il comune di Genova, ha deciso di ristrutturare l'edificio in questione, per costruire 23 nuovi alloggi. Se il progetto e i lavori andranno a buon fine, per me quel portone rimarrà la tana, in cui si è nascosto un vero criminale. "Stuccu e pitua fan bella figua" (diciamo a Genova) = stucco e pittura fan bella figura ma conoscendo a fondo la  storia,  tutte le volte che passerò davanti a questo portone, proverò sempre i soliti brividi, pensando che l'energia negativa di questo nazista, si sia cristalizzata nelle mura dell'edificio.




Nel periodo che va dalla fine del 1948, agli inizi del 1951, altri criminali come Mengele: (Il medico della morte), Barbie: (Il boia di Lione), Erich Priebke: (il capitano delle SS, responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine), Ante Pavelìc:(duce degli ustascia), soggiornarono a Genova e partirono dal porto della Superba denominato: "la via dei topi". Un' ideale corsia per i criminali nazisti, in fuga dall'Europa, verso l'Argentina o in altri paesi sudamericani.




Di ciascuno sappiamo le modalità dell'arrivo, del soggiorno a Genova, i dettagli della loro partenza e la meta nell'Argentina di Peron.
Con documenti falsi, i sopra citati assassini, che avevano ucciso e torturato con puro sadismo, milioni di persone nei campi di sterminio, con accordi segreti, di cui mai sapremo la verità , hanno ritrovato la... libertà.




                          Genova- Via Vincenzo Ricci, 3  residenza in una casa privata di
                                                                       Josef Mengele.




                                   Genova- Albergo Nazionale, Via Lomellini, 6 dimora 
                                                                 di   Klaus Barbie


Genova portuale e socialista, Genova che da sola costrinse alla resa le forze di occupazione nazista, Genova, medaglia d’oro della Resistenza, è stata purtroppo anche l’avamposto europeo dell’operazione denominata: Odessa, che ha permesso la fuga di numerosi nazisti.


Un pensiero vola a Simon Wiesenthal, che dedicò tutta la sua vita a rintracciare i nazisti  latitanti, non per vendetta ma per giustizia. 


Un ringraziamento ad Andrea Casazza, che ha scritto il libro intitolato : "La fuga dei nazisti" dal quale ho imparato tanto.

venerdì 17 maggio 2024

La filosofia Kintsugi



In un mondo, nel quale tutto deve essere perfetto e assettico (case, macchine, corpi umani ed oggetti) io sono una sostenitrice del Kintsugi.

Il Kintsugi è un'antica arte o pratica giapponese, che consiste nel riparare oggetti rotti, riunendo i cocci con un collante naturale, che viene mischiato a metalli presiosi come: oro e argento. Il composto ottenuto rimette e tiene insieme i frammenti dell'oggetto, che si è spaccato.

La filosofia che si masconde dietro questa tecnica è così visibile: Le crepe sono lì, in evidenza esposte come cicatrici. Il Kintsugi insegna a rispettare e accogliere ciò che è danneggiato, fragile imperfetto, non solo negli altri, nel mondo, ma soprattutto in noi stessi.

Gli oggetti rigenerati sono la dimostrazione dell'imperfezione, conferendo al manufatto una bellezza unica.

 


Questa borsina mi è stata regalata da una mia paziente. La stoffa con cui è stata realizzata, proviene dagli ombrelli che la tramontana ( vento tipico di Genova) rompe e la gente abbandona per strada.

Per me questo oggetto ha un valore inestimabile, sia per il pensiero gentile ma per ciò che rappresenta:

 Il riutilizzo di materiali scartati che danno vita a nuove creazioni.

domenica 12 maggio 2024

Non ci lasceremo sorvolare.


Ieri ho partecipato alla manifestazione insieme a circa 200 comitati, rappresentanti di tutta la Liguria, contro il Comune e la Regione, che vogliono mettere in pratica progetti faraonici e deleteri per la popolazione.
Diciamo basta ai progetti calati dall'alto. Vogliamo partecipazione e condivisione nelle scelte che condizionano la nostra vita.
Io sono quella sotto la scritta NON



Vogliamo che la salute, l'ambiente e il territorio vengano tutelati. Vogliamo più istruzione, sanità, sevizi pubblici e meno servitù.



Abbiamo protestato contro i progetti di queste costruzioni:
Funivia
Skymetro
Rigassificatore
Tunnel sottomarino
Nuova diga foranea
Depositi chimici.
Il biodigestore
La lotta è dura ma non ci arrendiamo.

domenica 5 maggio 2024

Mio nipote Pietro..


 Caro Pietro, è stato bello trascorrere tanti anni con te: giocando, leggendoti favole, raccontandoti storie inventate al momento o consolarti quando avevi la febbre. A Marzo hai compiuto 14 anni ma non posso scordarmi il giorno in cui da neonato, ho cominciato a prendermi cura di te, quando la tua mamma era al lavoro. Lei lavorava al mattino, io al pomeriggio per cui ci si dava il cambio per accudirti e coccolarti. Il prossimo anno scolastico, inizierai il liceo classico, sei diventato un bellissimo ragazzo non solo fisicamente, anche grazie al basket, ma per come ti comporti, mettendo in pratica tutti i valori che ho cercato di trasmetterti. Oggi sei indipendente, hai meno bisogno della nonna e del nonno ma è sempre un piacere quando vieni a pranzo da noi o suoni il campanello per chiedere, con il tuo amabile sorriso mentre ci abbracci: Come state? Tutto bene? Lo so, come tutti noi stai attraversando un momento molto delicato, per la malattia del tuo papà ma devi essere forte e sperare nella sua guarigione. Noi ti siamo sempre vicini, pronti ogni volta che ne senti il bisogno, ad accoglierti tra le nostre braccia e sussurarti: ti vogliamo un mondo di bene.

martedì 30 aprile 2024

Genova...Che L'inse= VOGLIAMO INCOMINCIARE?


 

L'undici  maggio si terrà una manifestazione regionale, per chiedere che i progetti sul territorio rispondano a logiche di sostenibilità, inclusione e partecipazione e non a interessi privati e logiche estrattive.


 

La funivia che attravera il quartiere del Lagaccio è purtroppo solo uno dei progetti insensati che vengono proposti a Genova e in Liguria: Skymetro in Val Bisagno, rigasificatore di Vado e la nuova diga foranea sono solo alcuni esempi.


 

Genovesi partecipate numerosi perché pensiamo che l’unico modo di far sentire la nostra voce sia l'unione e fare rete con le altre realtà che stanno attuando forme di resistenza organizzata.




VOGLIAMO INCOMINCIARE?

mercoledì 24 aprile 2024

Da Granarolo l'annuncio della LIBERAZIONE di Genova.


Il 26 aprile alle ore 9, Paolo Emilio Taviani, nome di battaglia "Pittaluga"appartenente al cln-liguria, dalla radio di Granarolo, annunciò l'avvenuta liberazione della città: "
                                              "Genova è libera, popolo genovese esulta!"  




L'antenna della radio svetta proprio difronte alla mia abitazione




Per ricordare il fatto storico, il 6 novembre 2013, il comune di Genova posizionò una targa



Nel borgo antico di Granarolo nacque un amico fraterno di Taviani, che fu il primo partigiano d'Italia: Aldo Gastaldi, nome di battaglia "Bisagno." Grazie alla loro collaborazione, Genova fu la prima città d'Italia a liberarsi dal giogo nazista e fascista.



                                                                     Questa mattina 

sabato 20 aprile 2024

Kippah e Keffiyeh.


Posseggo circa 50 cartoline con fotografie scattate da Oliviero Toscani, che trattano vari argomenti di grande impatto emotivo. 
Questa che ho postato è la n° 2893. L'acquistai nel 1986 perché speravo che lo scatto, potesse un giorno avverare il  mio sogno:

La pace e la convivenza tra ebrei e palestinesi 
.
L'immagine mostra due ragazzi in primo piano che guardano l'obbiettivo. Uno  indossa il kippah (ebreo) e l'altro il keffiyeh (palestinese) . Sono seri, si abbracciano e posano le loro mani sul mondo, che  è da tempo memorabile, teatro dei loro dissidi. 
Spero nel più breve tempo possibile che si possa raggiungere una conviveza pacifica in quelle terre martoriate. Conosco ebrei che hanno sposato delle palestinesi e viceversa, che sanno vivere la loro vita in pace, educando i bambini al rispetto dell'altro.

lunedì 15 aprile 2024

LA TREGUA



John Tuturro (Primo Levi)    Rade Serbedzija (Il Greco)

In questi giorni ripenso al film: La tregua. Uscì nelle sale cinematografiche il 14/02/1977. Fu diretto da Francesco Rosi, con la partecipazione di molti attori di rilievo. La tregua è la continuazione del libro di Primo Levi, "Se questo è un uomo" e racconta i mesi del difficile viaggio (27/01/45- 19/10/1945) che dovette affrontare da Auschwtz per tornare a casa, a Torino. Durante questa peregrinazione, Levi incontra Mordo Nahum, un ebreo poliglotta di Salonicco,grande filosofo. con una saggezza concreta. Mi risuona nella mente, forse per l'attualità, la risposta di Mordo a Primo Levi, quando afferma che la guerra era finita. Il greco obbiettando rispose che: "GUERRA  E' SEMPRE" 

 Fu prendendo sul serio e meditando quelle parole, che Levi intitolò il suo libro La tregua, a sottolineare precisamente che «guerra è sempre», quindi non si può dare pace, ma solo, per l'appunto, tregua. La teoria di Mordo Nahum rispecchia una precisa filosofia. E' una visione complessiva del mondo, della natura e della storia umana



Mi auguro con tutto il cuore che le 59 guerre che attualmente sono presenti nel mondo, si trasformino in tregue durature e non si debba vivere l'esperienza di una terza guerra mondiale!

lunedì 8 aprile 2024

FALCIATURA, MORTE DELLA NATURA


                                 Differenza tra prato falciato e prato fiorito spontaneo


Da parecchio tempo, al normale inquinamento acustico proveniente dal porto, si è aggiunto il rumore assordante delle falciatrici a motore. L'ossessione ad avere un prato falciato e sterile è diventata una mania,da parte degli abitanti di Granarolo.

Nessuna di queste persone, si rende conto, che falciando ripetutamente il terreno, arrecano un danno gravissimo alla biodiversità e alla sopravvivenza degli insetti utili all'impollinazione. Al termine della falciatura, si può notare un'ecatombe di specie diverse: farfalle con le ali tranciate, api e grilli decapitati, raganelle e lucertole sbudellate. Vi sentite fieri di perpetuare ogni due o tre settimane questo scempio indiscriminato? Il prato è sempre stato per miliardi di anni la casa degli insetti, la vita della natura. Oggi, grazie a questa mania, si sono estinte 30 specie di api solitarie e di sirfidi. Inoltre l'erba non tagliata, mantiene il terreno fresco ed umido a 19° mentre la temperatura del terreno privato dell'erba, raggiunge i 40.° L'erba lunga piena di fiori, oltre ad ospitare e sfamare uccelli  insettivori come: capinere, cince e pettirossi , permette ai passeri e cardellini di continuare a beccare i semi. 


Mio marito ed io abbiamo costruito  questo rifugio naturale (mandala) per insetti utili. Come potete notare già due canne sono state visitate dalle osmie, eccezionali impollinatrici. che hanno  depositato le uova e chiuso  l'ingresso con del fango.

In alto una di esse sta lavorando alacremente per terminare l'opera.

venerdì 29 marzo 2024

Sono una figlia d'anima.





                                           Maria e Inigo i miei genitori d'anima

Sona nata il 3 ettembre 1952 e come tutti, ho avuto due genitori biologici.
Una madre anafettiva,burbera con problemi neurologici (ai tempi sottovalutati). Ha sempre rifiutato le classiche manifestazioni d'affetto come: abbracci,baci e coccole.Mi sgridava con la sua voce squillante e fastidiosa, anche per un non nulla. Ero una bambina bravissima ma lei coglieva ogni occasione per tarparmi le ali e farmi sentire inadeguata.
Mio padre nato in Francia, aveva un fascino particolare, era delicato e bellissimo.
E' stato un gran lavoratore e non ho mai capito come abbia potuto sopportare e restare accanto a mia madre, fino a 86 anni. Lei morì a 91.
Ho sofferto tanto, anche perchè nella mente di quella bimba spesso spaventata,aleggiava sempre questo pensiero: Se mia madre non mi ama, come posso sperare che qualcuno mi vorrà bene?
All'improvviso accadde qualche cosa d'inaspettato, che cambiò la mia vita.Negli anni 50, la famiglia era composta da più elementi ed un giorno, forse per volere di mio padre, vennero a vivere con noi zia Maria, sorella di mio papà,una donna dolcissima e suo marito Inigo, toscano doc, che divenne la mia enciclopedia vivente. Grazie alla  comprensione, all'affetto e alla dedizione nei mie confronti, sono nata una seconda volta: ero la loro figlia d'anima e con il loro affetto, hanno impedito che diventassi una donna: "monca d'amore"e  incapace di donarlo.
L'altro fatto, che definisco fortunato e meraviglioso, è stato l'incontro con Pino, un ragazzo serio che pur giovanissimo lavorava  già in fabbrica. Ci sposammo e con lui cominciai una nuova e serena vita. Quest'anno ad ottobre festeggeremo 55 anni di matrimonio.
Sono diventata madre di Francesca e nonna di Pietro, ai quali non faccio mai mancare il mio immenso amore.

Mi permetto di dare un consiglio alle giovani donne che desiderano avere un figlio:
Ricordate sempre che senza l'amore materno, il cammino di un bimbo sarà sempre  arduo,in salita, con meno capacità di gestire le emozioni e la pura dell'abbandono.  

Come potete notare, ho 72 anni ma quel dolore è sempre con me.

mercoledì 27 marzo 2024

Era denominata: LA SUPERBA ora è la SUPER INQUINATA.


 Il degrado di Genova, ha raggiunto livelli insopportabili. Il quotidiano via, vai delle gigantesche navi da crociera, ammorbano l'aria con i loro fumi neri e rendono invivivile la vita dei residenti. Si parla continuamente di porti elettrificati ma non si progetta niente.  Respirare tutti i giorni le polveri sottili, lo zolfo e diossido di carbonio, hanno fatto aumentare i tumori polmonari e i linfomi all'ennesima potenza.  Due giorni fa, all'Ist dell'ospedale San Martino, c'erano 350 persone in attesa di sottoporsi alla chemioterapia. In questa settimana, si è alzata forte la voce dell'ex procuratore del tribunale di Genova, il dottor Francesco Cozzi, ora difensore civico della regione liguria. E'intervenuto in qualità di garante per il diritto alla salute e ha "strigliato" le autorità portuali. Chiede di avviare al più presto il piano di programmazione per il controllo della qualità dell'aria e rispettare le direttive europee per 
elettrificazione del porto, entro il 2025. Per la cronaca qualche anno fa, il porto più inquinato d'Europa era quello di Barcellona, oggi si contendono il primato Napoli e Genova.
Questo primato si aggiunge ad altri.
La metropolitana più corta del mondo
Il traffico più lento d'Europa.
Una città metropolitana con due strade e tutte dissestate
Il capoluogo più caro per l'acquisto di alimentari.
La non presenza di spiagge libere ecc ecc ecc.
L'impossibilità per i residenti di passeggiare per le vie, ormai invase da migliaia di turisti.
Aspetto con ansia da parte dell'amministrazione comunale,che ha un occhio di riguardi solo per le classi agiate e per il turismo di massa, che impedisca ai genovesi di usare il: " MUGUGNO".

mercoledì 20 marzo 2024

Il tormento della pubblicità.


    Il Chinotto é la bevanda della mia infanzia, quando qui in Italia non esisteva: la Coca Cola

 

 La Rai e le varie emittenti televisive, preferiscono pagare le multe, piuttosto che limitare la pubblicità. "I consigli per gli acquisti" sono diventati invasivi e occupano la metà dei palinsesti. Dieci anni fa, erano il 16% dei tempi di trasmissione, oggi sfiorano il 50%, in base alle fasce orarie. Gli spazi pubblicitari al contrario del vecchio"Carosello", sono diventati: assillanti, fastidiosi e spesso violenti.  Mi domando come gli specialisti del mercato, non si rendano conto di offendre una parte del pubblico, quando la voce fuori campo del siparietto esordisce: COSTA SOLO EURO... o i personaggi piangono al ritorno di una crociera. Oltre ad umiliare le persone, sto assistendo ad un vero bombardamento mediatico sui  minori, che rischiano di adottare stili di vita errati e scelte alimentari tossiche. Per evitare di essere bombardata dalla pubblicità, quando m'interessa un programma, lo visiono su Raiplay.

Putroppo non solo macchine, bibite, merci varie e alimentari sono diventati motivo di pubblicità ma anche i miei adorati libri.. In qualsiasi trasmissione c'è l'autore di turno, invitato a parlare di un argomento, che non perde l'occasione di mostrare il suo nuovo libretto.

Mi dispiace ma acquisto quello che ritengo più idoneo per me, senza imposizioni.

Pensierino della sera: ABOLIRE IL CANONE😊

lunedì 11 marzo 2024

Fabrizio De André - Creuza de ma (Live) - Ultimo suo concerto



Creuza di mare

Ombre di facce facce di marinai
da dove venite dov’è che andate
da un posto dove la luna si mostra nuda
e la notte ci ha puntato il coltello alla gola
e a montare l’asino c’è rimasto Dio
il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido
usciamo dal mare per asciugare le ossa dall’Andrea
alla fontana dei colombi nella casa di pietra.
E nella casa di pietra chi ci sarà
nella casa dell’Andrea che non è marinaio
gente di Lugano facce da tagliaborse
quelli che della spigola preferiscono l’ala
ragazze di famiglia, odore di buono
che puoi guardarle senza preservativo.
E a queste pance vuote cosa gli darà
cosa da bere, cosa da mangiare
frittura di pesciolini, bianco di Portofino
cervelle di agnello nello stesso vino
lasagne da tagliare ai quattro sughi
pasticcio in agrodolce di lepre di tegole.
E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli
emigranti della risata con i chiodi negli occhi
finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere
fratello dei garofani e delle ragazze
padrone della corda marcia d’acqua e di sale
che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare.

Le voci che si sentono alla fine della canzone  sono dei veri strilloni. De Andrè le ha registrate al mercato del pesce. 





Putroppo il  dialetto genovese, sta scomparendo. E' stato sostituito da una cacofonia di lingue. Quando sento i vecchi che lo parlano e con i quali posso dialogare, provo una gioia infinita. La creuza della fotografia, si trova nel mio paesello, dalla quale si può godere un panorama meraviglioso e raggiungere dopo una piacevole passeggiata... il mare.




                                          Si cammina tra paesaggi antichi...


                                               ... e si raggiunge il mare!

giovedì 7 marzo 2024

Lo scivolone del Comune di Genova per l' 8 Marzo.


Il Comune di Genova,  la Regione, insieme a Confartigianato per festeggiare l'8 Marzo, ha dedicato  alle donne, tre nuovi gusti di gelato. 

1)Women”, un sorbetto di mirtilli e spumante con variegatura di passion fruit e buccia di limone grattugiata. 
2)“Primavera in rosa”, invece, è il semifreddo rosa, con polvere di barbabietola, striato con purea di frutti di bosco e decorato con pan di spagna. 
3)Women”, un sorbetto di mirtilli e spumante con variegatura di passion fruit e buccia di limone grattugiata. 
VERGOGNA! Noi donne abbiamo bisogno di ben altro, che leccare un gelato. 
Abbiamo lottato per avere dei diritti ma il cammino è ancora lungo.
  • Diritto di voto attivo e passivo (1945 e 1946)
  • Accesso agli impieghi pubblici (1963)
  • Divorzio (1970)
  • Riforma del diritto di famiglia (1975)
  • Aborto (1978)
  • Addio al delitto d'onore e al matrimonio riparatore (1981)
  • Parità sul lavoro (2010)

Le donne chiedono diritti, il Comune di Genova dà loro il gelato.

sabato 2 marzo 2024

Un sorriso strappato!


 Ho trascorso una settimana orribile, non vi racconto i dettagli, perché la realtà supera qualsiasi fantasia.

Ero proprio stanca e devastata. Mi avvicino alla libreria per prendere un libro, che avevo intenzione di leggere. Lo apro e spunta il foglio che ho postato. Chissà da quanti anni che era prigioniero in mezzo alle pagine? Lo avrò custodito lì in un tempo che ero felice e non lo sapevo. Lo apro e per un attimo guardando le vignette, ho sentito muovere le mie labbra e accennare un sorriso.

Sapete cosa ho fatto? Mi sono seduta sul divano, ho aperto una bottiglia di moscato, riempito un bicchiere e mi sono lasciata trasportare dai profumi aromatizzati di questo vino.

Aveva ragione Louis Pasteur quando asseriva che una bottiglia di vino, contiene più filosofia che tutti i libri del mondo.

domenica 25 febbraio 2024

THE FATHER- NULLA E' COME SEMBRA:





Mi sento come se stessi perdendo tutte le mie foglie, i rami, il vento e la pioggia. Non so più che succede. Frase finale del film quando il personaggio regredisce, torna bambino, invocando la mamma.


M'inchino davanti alla magistrale interpretazione di Anthony Hopkins ma il film non rispecchia la mia realtà dell'Alzheimer. La vicenda si svolge a Londra e le persone vivono in un quartiere residenziale e non sono dei poveracci. Nella maggioranza dei casi, l'attuale società italiana, che deve gestire questa malattia è composta da persone non agiate. Avete mai accudito un vostro caro con questa patologia e poter continuare a lavorare e vivere? Le badanti a giornata costano tantissimo, Per entrare in una casa di riposo e pagare la retta bisogna mettere insieme: 

La pensione dell'anziano

L'invalidità

L'accompagnamento

E il resto lo devono aggiungere i figli e nipoti. 

A Genova abbiamo raggiunto euro 1900/2500 al mese, senza la fornitura di medicinali.

La situazione peggiora per le donne vedove, che spesso godono solo della pensione di reversibilità.

La realtà è ben lontana da ciò che si visiona nel film. Dove sono le dorate case di riposo con stanze singole, posizionate in dei parchi, gestite da suadenti e materne infermiere? La maggioranza di queste strutture sono gestite da cooperative, solo avide di denaro, che per guadagnare sempre di più, tagliano i servizi agli anziani.  Chi dovrebbe occuparsi dei nostri cari non é preparato a gestire questa malattia e per i parenti spesso è difficile dialogare con loro perché hanno degli atteggiamenti scostanti quando domandiamo qualche delucidazioni o aiuto.

Sarò una voce fuori dal coro ma quando si vive sulla propria pelle queste situazioni, non posso farmi contare delle (Musse- genovese) favole come quelle propinate in questo film.

I veri problemi da affrontare nelle trasmissioni televisive e dai politici sono questi perché prima o poi può capitare a tutti di dover affrontare questa realtà.

sabato 17 febbraio 2024

LA BUONA MORTE.

 

Ho lavorato e collaborato per quasi 40 anni, con alcuni paesi nordici (Danimarca, Svezia, Norvegia e Olanda) evoluti socialmente. Spesso osservando la qualità della loro vita, ( tutti pagano le tasse e quindi i servizi funzionano)  ho constatato che  gli abitanti di questi stati, sono seguisti dalla loro nascita, fino alla morte. In questi giorni in Olanda una coppia di 91 anni, sposata da 66, credenti e malati terminali, hanno potuto porre fine alle loro sofferenze insieme, grazie all'eutanasia.

Si parla tanto e a sproposito di libertà ma se mi si vieta di porre fine alla mia vita quando non è più degna di essere vissuta perché la malattia oltre al dolore mi cancella la dignità, allora sono consapevole di vivere in una Nazione ancora posizionata nel Basso Medioevo, che considera questo desiderio, un reato. 

Il grande Tomaso Moro nel 1500 aveva chiesto alla legislatura e ai sacerdoti di accettare la dolce morte. 

Siamo nel 2024 e l'eutanasia è  ancora illegale in Italia. Grazie alla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale è possibile richiedere il suicidio medicalmente assistito, ossia l'aiuto indiretto a morire da parte di un medico. La procedura comunque è lunga ed estenuante, tanto che molte persone si recano nella vicina  Svizzera.

Non basta questa sentenza, occorre una legge che permetta a chi non desidera di finire i propri giorni  nel dolore, di porre fine alla propria esistenza.  Naturalmente chi è contrario potrà crogiolarsi nella sua sofferenza, ma deve dare la possibilità a chi lo desidera, di poterlo fare.

Nella vita non ci sono solo doveri (ci hanno obbligato a vaccinarci). In Italia abbiamo bisogno  anche di diritti!

lunedì 12 febbraio 2024

Uno stormo di gru e di gioia.


Ieri ero sul terrazzo, rapita dai miei pensieri.  Questo per me è un periodo veramente difficile. Pensavo a quanto la vita possa essere bella ma anche tanto complicata. All'improvviso sento un gran starnazzare, alzo gli occhi al cielo e vedo uno stormo di di gru, che sta migrando. Ondeggiano, si stringono, si allargano, formano una V gigante. Il loro verso Kru, Kru è una melodia che mi avvolge e mi tranquillizza. In un attimo spariscono ma la loro visione è stata un dono della natura che noi non sappiamo  più valutare e rispettare.



                                                          Foto del passaggio


                         In Giappone è il simbolo di lunga vita, felicità e buona fortuna.
                                            Speremmu bèn (genovese) Speriamo bene!

mercoledì 7 febbraio 2024

Vi chiedo una consulenza.



La vecchiaia avanza e i problemi informatici ingrandiscono.
Solitamente uso un computer fisso, per scrivere e commentare i post,
Qualche volta la sera per comodità, adopero il tablet. Da circa una settimana quando apro i vostri blog, non riesco più a commentare con Google, risulto anonima. Ho provato e riprovato per cercare di rimediare ma non ci sono riuscita. Avete qualche consiglio da darmi per risolvere il problema? 
Vi ringrazio anticipatamente.
Angela

sabato 3 febbraio 2024

Una virgola, per continuare a sperare.


 

 Desidero regalarti una virgola perché tu possa continuare a

 scrivere la tua storia, anche se il mondo pesa su di te.  



              Un regalo per voi, il tramonto di ieri sera a Genova

sabato 27 gennaio 2024

Sovraffollamento turistico: Agonia di Genova.

 


                                                  Spiaggia di Boccadasse.

Come vi ho già raccontato, da Giugno dell'anno scorso, nel mio condominio è stato aperto un b&b. Ho trascorso un estate tremenda ma anche in questi mesi, autunno/invernali, i turisti (sei per volta) continuano a svernare a Genova. Arrivano da tutte le parti del mondo e non hanno nessun rispetto per chi vive nel palazzo. Si ubriacano, arrivano a tutte le ore del giorno e della notte. Genova non ha strade, si è dovuta espandere verticalmente perché la pianura è quasi inesistente. Questo sovraffollamento turistico arreca  enormi disagi per i residenti.



In porto, tutti i giorni, già dall'alba arrivano tre navi da crociera, che vomitano nel centro città migliaia di persone. Una nave sempre con i motori accesi, equivale a 15.000 auto in movimento. I giovani non trovano più case in affitto perché gli speculatori edilizi le acquistano per pochi soldi, le ristrutturano e aprono i b&b. Chi è al governo, dovrebbe regolamentare e tassare l'affittatura selvaggia. Nel 80% dei casi è rendita passiva e parassitaria.   La foto mostra il record di ottobre con quattro navi presenti nel porto.



                                                     Le Cinque Terre

L'ondata di proteste antituristiche di massa sta crescendo . Milioni di cittadini come me, in tutta Europa hanno cominciato a esprimere il loro dissenso. Sui muri sono apparse scritte che invitano i turisti a non invadere le città.



                                        Stazione di Monterosso



                                                             CAMOGLI

Gli equilibri sociali sono compromessi ed è dimostrato dal grido di lamento dei genovesi, che si sentono assediatati  da questo turismo esagerato, che spesso impedisce ai residenti di vivere la propria città. 
Purtroppo i rumori tipici come: l'adorata tramontana, lo sciabordio del mare che invade la Superba di salsedine, lo stridio dei gabbiani , sono soffocati da un grande ramadan (dal dialetto genovese: confusione).