sabato 26 settembre 2026
giovedì 17 settembre 2026
TRA U MARSU E A MUFFA A SEMMU LI'
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Questa mattina mi sono recata negli uffici AMT, per rinnovare il mio abbonamento trasporto annuale.
Costo abbonamento 350 euro, detraibili sul 730 il 19% di 250 euro, per cui nel 2027 avrò un rimborso pari a euro 47,50.
AMT è in profonda crisi, sono state tagliate numerose corse di autobus e poiché Genova è una città verticale, anche di tutti gli impianti, come gli ascensori, funicolari e cremagliera.
Naturalmente il disagio maggiore risulta come sempre nelle periferie e nelle zone collinari,
Mentre archiviavo la ricevuta rilasciata del pagamento, mi sono chiesta perché da tanti anni posso scaricare solo 250 euro e chi lo ha deciso?
La legge è stata approvata sul finire del suo mandato, a dicembre 2017, ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2018 (sotto il governo del conte Paolo Gentiloni)
Due giorni fa, papa Leone ha rialzato lo stipendio dei cardinali, che papa Francesco aveva ridotto. I senatori e deputati usufruiscono oltre all'indennità mensile (lo stipendio),di una serie di rimborsi spese e di profumate indennità e agevolazioni di viaggio o di servizio.
Noi che abbiamo lavorato 40 anni con stipendi e pensioni bloccati, non possiamo scaricarci per intero l'abbonamento dell'autobus.
Non dovrei più meravigliarmi perché le ingiustizie sono in aumento esponenziale. I nemici non sono più davanti ma spesso e volentieri sono di lato, tra le nostre file.
Ecco perché ho deciso di scrivere questo post per mettere in evidenza: il mio dissenso.
L'espressione genovese (tra u marsu e a muffa a semmu lì) significa che due cose o persone sono ugualmente pessime, scadenti o corrotte, senza alcuna differenza di valore tra l'una e l'altra,
lunedì 7 settembre 2026
"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior."
Fu Papa Paolo VI (bontà sua) a rendere lecita la cremazione ma la Chiesa cattolica e papa Francesco hanno continuato a non ammettere la dispersione delle ceneri dei defunti in natura.
La notizia di questo sacerdote che ha trasformato le sue ceneri in un prezioso, mi ha sconcertato anche perché è già il secondo caso.
Prima una chiusura totale e ora devo leggere questa notizia a dir poco eclatante.
Capisco che la chiesa è: "Ecclesia semper reformanda est" ma il comportamento di questo ecclesiastico, lo trovo veramente fuori luogo anche perché il suo desiderio ha un costo elevato.
Il costo per la diamantificazione delle ceneri .
parte da circa 3.500-4.500 euro (o Franchi svizzeri) per un diamante grezzo o di piccole dimensioni e può superare i 22.00 euro, per carati superiori o tagli complessi.
Noi comuni mortali,(io no) dobbiamo sottostare alle regole che detta e impone la chiesa mentre un suo rappresentante si è trasformato nell'oggetto che rappresenta:
la ricchezza, il potere e l'apparenza.
Sono cose fredde e sterili, che non creano vita.
martedì 1 settembre 2026
I VERI ANGELI
mercoledì 26 agosto 2026
Rendita buoni fruttiferi postali...solo per lo stato.
Mio marito 76 anni, io 74 , la paura di aver bisogno di denaro per vivere la vecchiaia in modo dignitoso e non disturbare nessuno, ci ha fatto optare d' investire i nostri sudati risparmi, con i buoni fruttiferi postali.
Li abbiamo acquistati nel 2020 e alla scadenza nel 2026, dopo sei anni, gli interessi sarebbero dovuti risultare 2.538,98 euro.
Colpo al cuore alla scadenza sul libretto ci sono stati accreditati solo 541,61 euro.
I nostri interessi sono stati decurtati di una ritenuta fiscale di euro 317,37 e dell'imposta di bollo (decretata in salva Italia, dal governo Monti (nominato senatore a vita da Napolitano) su tutti i prodotti finanziari compresi i poveri libretti di risparmio dei giovani e degli anziani e su i buoni fruttiferi postali) per complessivi 6 anni di 1.680,00 euro.
2538,98-317,37-1680,00= 541,61
Ho fatto ricorso ma oggi ho ricevuto la risposta delle poste che i conteggi sono giusti.
Al momento della stipula dei buoni fruttiferi non mi hanno spiegato di queste trattenute ed oggi mi sento proprio presa per i fondelli.
Lo stato, ha incassato sui nostri risparmi, praticamente tutti gli interessi. Non vi nascondo che mi è venuto da piangere pensando a tutti i sacrifici sopportati in 40 anni di lavoro ma soprattutto a quelli che dobbiamo continuare a fare nonostante la fragilità della vecchiaia.
Mi auguro, che i nostri interessi non siano stati usati per l'acquisto di droni da inviare all'Ucraina.
venerdì 7 agosto 2026
Il mio amico ventaglio
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In una società in cui si vuole tutto e subito senza fare fatica, il ventaglio per molte persone appare anacronistico. Al suo posto ho notato l'invasione di piccoli ventilatori a pila. Non contenti di tutto l'inquinamento che quotidianamente causiamo, ecco la nuova invenzione (cinesata) che aumenterà il consumo delle batterie e il problema del loro smaltimento.
Forse non tutti sanno che tra il settecento e l'ottocento, in Europa le dame usavano il ventaglio abitualmente e alcuni movimenti particolari, diventavano un vero e proprio codice segreto, per mandare messaggi ai corteggiatori senza farsi sentire.
Erano tempi in cui la bellezza degli oggetti e la femminilità, rendevano la vita più raffinata e meno inquinata.
domenica 5 luglio 2026
Elettrificazione... solo utopia
Ogni giorno devo lavare il poggiolo e il risultato dei fumi provenienti dalla navi da crociera, sono evidenti nella foto. La centralina dell'Arpal, segnala ogni giorno lo sforamento dei livelli. Tutte le mattine all'alba arriva la prima nave, seguita da altre due, sia dell'MSC che della Costa. Una volta raggiunto il porto, praticamente sotto casa mia, nonostante abiti in collina, i fumi emessi costantemente, sono trasportati dal vento e ammorbano l'aria, Al tramonto la striscia gialla di zolfo prodotta da questi veleni è evidente. Inoltre c'è l'inquinamento acustico prodotto dai motori scassati di navi e portacontainer vecchi, che di notte non ci permettono di riposare. Chi governa la città non si rende conto che sta facendo soffrire i cittadini, che non possono recarsi in centro a causa del sovraffollamento dei turisti che invadono la nostra Genova e non possono restarsene nemmeno sui balconi, in tranquillità. Ogni giorno l'attuale amministrazione invece di affrontare questi problemi, inventa iniziative sportive e folcloristiche solo per il divertimento dei turisti, anche dannose come: RED BULL CERRO ABAJO, che spinge i ragazzini a scendere per le creuse in bicicletta a tutta velocità o promuovere funivie che dal mare in dieci minuti trasportano i croceristi in collina a visitare i forti. Come se non bastasse, alla partenza delle navi, dobbiamo sopportare i canti diffusi da autoparlanti con mega watt, di animatori sudamericani, che fanno salutare la città che è stata violentata.
Genova presenta storicamente un'incidenza elevata di disturbi respiratori e non mettere in funzione l'elettrificazione che è slittata di due anni porterà sicuramento l'aumento di patologie gravi.
giovedì 25 giugno 2026
Odio l'estate
L'estate è la stagione che non riesco ad amare. Il caldo insopportabile annulla la mia vitalità e la voglia di intraprendere qualsiasi attività. La mattina mi reco a fare la spesa molto presto e poi mi barrico in casa, che nonostante sia in collina, è una fornace. Molte persone asseriscono: è logico che ci sia caldo, è estate ma vi assicuro che negli anni 50/60 non erano così roventi, perché i temporali estivi ( oggi scomparsi) rinfrescavano l'aria. Sottolineo che sono contraria ai condizionatori e mi fanno sorridere alcuni personaggi televisivi, che parlano in studi glaciali, di ecologia, indossando vestiti, camicie e cravatte. Forse a causa della vecchiaia sono diventata più intollerante ma questo mondo, non mi garba più.
venerdì 29 maggio 2026
Era proprio necessario rovinare anche i confetti?
mercoledì 6 maggio 2026
I libretti, tipico pane genovese
I libretti, sono il tipico pane fresco di Genova ma la focaccia costo tra 8,00€ e oltre 10,00€ , era la regina della nostra alimentazione.
Il costo del pane è lievitato e in città ha raggiunto quasi 5 Euro (Lire 10.00) al chilogrammo.
Il pane è considerato il re della tavola e dell'alimentazione mediterranea, simbolo della cultura italiana, sacro e fondamentale per l'energia quotidiana.
Mai avrei pensato che raggiungesse questo costo, anche perché quando ero giovane per i rincari di alimenti base, si scendeva immediatamente in piazza per protestare.
La mia pensione e quella del consorte, unite insieme, non raggiungono il livello di una pensione normale, eppure abbiamo lavorato una vita!
Siamo tornati al 1969, quando ci siamo sposati perché stiamo facendo gli stessi sacrifici di allora.
Presto le pensioni non basteranno più per assolvere tutti i pagamenti ed acquistare i cibi prioritari per vivere una vita dignitosa.
La vecchiaia ci ha resi più fragili e la situazione attuale peggiora la nostra esistenza.
Sarebbe ora che la sinistra si concentrasse sui macroscopici ed evidenti problemi, che attualmente affliggono i salariati e i pensionati.
sabato 25 aprile 2026
ALDO Gastaldi, nome di battaglia: Bisagno.
martedì 7 aprile 2026
Chi no cianze no tetta" *
Questa creusa è percorsa ogni giorno dai bimbi che si recano alla scuola materna, dai ragazzi che frequentano le scuole elementari/medie e da tutti gli abitanti di Granarolo che dal borgo si recano in piazza a fare la spesa o per prendere gli autobus, specialmente quando la cremagliera non funziona.
In questi anni ho scritto a vari politici preposti alla sicurezza del territorio e all'ex sindaco. Ho Inviato foto per documentare la pericolosità ma dopo numerosi sopraluoghi non è mai accaduto nulla.
Non mi sono mai arresa e con l'aiuto del giornalista Fabio Canessa, che ha scritto diversi articoli su Genova 24, (rimarcando la pericolosità e la possibilità di una tragedia), ieri è accaduto:
L'INCREDIBILE
Morale della favola, tutta questa lotta mi ha confermato che per i politici, i cittadini contano poco. Per portare avanti la mia istanza è stato utile l'interessamento di un valido giornalista della mia perseveranza e delle continue segnalazioni al comune.
*Chi no cianze no tetta" è un famoso proverbio genovese che significa letteralmente chi non piange non riceve latte al seno. Il detto indica anche che, per ottenere qualcosa o per farsi ascoltare, è necessario lamentarsi e insistere,
giovedì 26 marzo 2026
"Futti futti, tanto Dio perdona a tutti"
Le parole del pontefice, mi hanno fatto ripensare ad un popolare proverbio siciliano: "futti futti, tanto Dio perdona tutti". Questo modo di dire, l'ho imparato da mia suocera, quando voleva sottolineare come molte persone si approfittano del prossimo. confidando nell'impunità divina.
Chiedere misericordia per i preti colpevoli di abusi sui bambini, è per
me inaccettabile.
venerdì 13 marzo 2026
E' terribile non poter godere della Primavera.

venerdì 6 marzo 2026
Guai a giudicare il MUGUGNO.
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Kévin Katoudi, dal Congo a Genova: “Zena bellissima, qui voglio costruire il mio futuro”
Originario di Brazzaville, il 23enne Kévin, studente di Economia delle Aziende Marittime, della Logistica e dei Trasporti, racconta il suo percorso e mostra Genova su TikTok: “Qui c’è tutto quello che si può desiderare e lo ricordo anche ai genovesi stessi. Il mugugno? In fondo fa parte della tradizione”
Ma come si permette il Signor Kevin Katoudi di rivolgersi ai genovesi sul nostro giornale cittadino, il Secolo IXI, asserendo che dobbiamo smettere di mugugnare? Il mugugno è libero e forse lui non lo sa ma i vecchi marinai, quando s'imbarcavano preferivano guadagnare meno ma potersi lamentare.
l mugugno è un'espressione di scontento e di protesta che viene espresso a voce bassa, a denti stretti, alla presenza di altre persone. Non è un lamento o una lagnanza personale ma è riferito ad una situazione o a fatti esterni di segno negativo che sono di dominio pubblico.
Io come genovese non mi permetterei mai di giudicare il comportamento, gli usi e i costumi degli abitanti di Brazzaville. Questo signore invece, criticando il mugugno, in modo affrettato, senza conoscere a fondo la vita dura dei genovesi, ha sbagliato clamorosamente.
giovedì 5 marzo 2026
PANCHINA NUMERO 18
Questa panchina si trova all'interno del parco di Nervi, vicino alla zona di villa Grimaldi. Ho approfittato di una tiepida giornata di sole, per recarmi a rimirare le bellezze custodite in questa meravigliosa oasi di pace e percorrere la caratteristica passeggiata sul mare. Mi sono riposata su questa panchina, per inebriarmi del meraviglioso profumo emanato dell'imponente albero centenario di canfora, che potete vedere alle mie spalle e fare una sosta di solitudine e riflessione.
martedì 10 febbraio 2026
Il muro come una lavagna numero 10
Ieri mi sono recata a Sestri - Ponente per salutare i miei ex colleghi. Questa delegazione di Genova, è caratterizzata da una via pedonale, ritenuta un vivace centro commerciale, che ha mantenuto una forte identità locale.
Accanto c'è la storica Piazza Baracca, affollata da anziani operai, che parlano il dialetto. Mi piace sedermi su di una panchina e ascoltare i loro discorsi. Il genovese ormai è usato da pochi e la sua classica cantilena mi rende gioiosa, In questa piazza, si svolgono anche i funerali laici dei vecchi partigiani. Passeggiando mi sono imbattuta in un muro, sul quale c'era scritta la frase fotografata, che trovo di una verità sconvolgente e degna di riflessione.
martedì 27 gennaio 2026
Anche se sono trascorsi 20 anni dalla tua morte, cara Liana non ti dimenticherò mai!
mercoledì 21 gennaio 2026
Combattente
La vita mi ha smussato gli angoli
Mi ha tolto qualche asperità
E forse tolto anche ai miei muscoli
Un po' di elasticità
Ma non sottovalutare la mia voglia di lottare
Perché è rimasta uguale
Non sottovalutare di me niente
Sono comunque sempre una combattente
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se la paura fa tremare
Non ho mai smesso di lottare
Per ogni cosa che ho desiderato
Per chi mi ha chiesto aiuto
Per chi mi ha veramente amato
E anche se qualche volta ho sbagliato a qualcuno
Non mi ha ringraziato mai
So che in fondo
Ritorna tutto quel che dai
Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso
E anche se il mondo può far male
Non ho mai smesso di lottare
È una regola che cambia tutto l'universo
Perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso
E in questa lacrima infinita
C'è tutto il senso della vita
domenica 11 gennaio 2026
La stupidità non ha limiti
Ai "baracconi", parola genovese, per denominare il Luna Park, come musica di sottofondo hanno suonato a tutto volume la canzone: "Faccetta Nera"
domenica 4 gennaio 2026
Cosa può raccontare una foto.
Questa foto è stata scattata negli anni sessanta, in occasione del matrimonio di una delle molteplici sorelle di mia madre. Come potete notare, le mie cugine rappresentano le donnine perfette per i tempi: capelli lunghi incorniciati da fiocchetti, piccole borsette, cappellini di paglia e vestitini da bambola, con scarpette abbinate. Nelle mie vene scorre anche sangue francese e la mia ribellione futura è già evidente. Indosso un vestitino corto, regalo dei miei parenti transalpini, i capelli sono cortissimi (o à la garçonne) e i calzettoni arrotolati, come li portava il fuoriclasse Sivori. Mostro un'insofferenza all'evento molto evidente, tutti sorridono tranne me perché non ho mai sopportato questi assembramenti familiari, che spesso sono solo l'apoteosi della falsità.














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