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domenica 25 gennaio 2009

Io vi ricordo e non vi dimentico


Ricordare, ricordare
è come un pò morire,
tu adesso lo sai
perchè tutto ritorna,
anche se non vuoi.
E scordare e scordare
è più difficile,
ora sai che
è più difficile,
se vuoi ricominciare.
Ricordare, ricordare
è come un tuffo
in fondo al mare.
Ricordare, ricordare
quel che c'è da cancellare
e scordare e scordare
è che perdi cose care
e scordare e scordare
finiranno gioie rare.

testo della canzone di Giuseppe Tornatore,  musica di Ennio Morricone

Colonna sonora del film: Una pura formalità

lunedì 14 luglio 2008

LA CORSA: REGINA DELL'ATLETICA











Gli atleti di colore stanno dominando l’intero panorama mondiale delle corse, sia nella velocità sia nel mezzofondo, (la mia specialità).
L’apparizione nelle corsie di qualche bianco è diventata una rarità, rispetto agli anni sessanta, tempi in cui “gli esperti” asserivano che la superiorità dei neri aveva radici nel loro tragico passato. Deportati dall’Africa e ridotti in schiavitù, erano selezionati e fatti accoppiare per migliorare la razza e renderla più resistente alla fatica.
L’atletica si popolò d’esili etiopi e keniani, mentre in questi ultimi anni sullo scenario sono apparsi i caraibici.
Per me la teoria degli esperti non è mai stata valida.
La vera ragione di questa superiorità è un’altra.
Solo i poveri del mondo sono bravi e praticano la corsa.
 E’ l’unico sport che non costa nulla. Un bambino può incominciare a correre senza la necessità di un mezzo. Non servono attrezzi costosi: biciclette, sciabole, sci, arco, cavalli, mazze….bastano un paio di scarpette e a volte neanche quelle, com’era solito correre il mitico ABEBE BIKILA.




giovedì 28 febbraio 2008

Un attore contro


Lo sceneggiato trasmesso dalla Rai la scorsa settimana, dedicato al Caravaggio e il ricordo di Giordano Bruno del mio post precedente, mi hanno riportato alla memoria con grande nostalgia, Gian Maria Volonté; a mio avviso  l’attore più impegnato e virtuoso del cinema italiano.Le sue scelte artistiche e professionali, furono sempre accompagnate dall’impegno politico e mi aiutarono, non poco, nel mio atteggiamento “rivoluzionario”, nei confronti della società borghese di allora.

La sua recitazione era carica di espressioni linguistiche particolari, che sono impresse nella  memoria di tutti i suoi estimatori.
Ho sempre ammirato la sua personalità poliedrica, la maschera artistica che indossava per interpretare alla perfezione i “grandi” e “reali” personaggi dei suoi film.
Trovò la sua vera dimensione nelle parti drammatiche,  caratterizzate da un forte impegno sociale,che portò avanti  anche nella vita reale. Per il suo atteggiamento fu ritenuto dal potere un uomo scomodo e quindi..... da dimenticare.
Della sua vasta filmografia i miei preferiti sono:

Banditi a Milano- regia di Carlo Lizzani (1968)
Uomini contro- regia di Francesco Rosi (1970)
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto - regia di
Elio Petri (1970)
Sacco e Vanzetti – regia di Giuliano Montaldo (1971)
La classe operaia va in paradiso- regia di Elio Petri (1972)
Il caso Mattei- regia di Francesco Rosi (1972)
Giordano Bruno- regia di Giuliano Montaldo (1973)
Il sospetto- regia di F. Maselli (1975)
Todo Modo- regia di Elio Petri (1976)
Cristo si è fermato a Eboli- regia di Francesco Rosi (1979)
La morte di Mario Ricci-regia di Goretta Claude (1983)
Il caso Moro – regia di Giuseppe Ferrara (1986)
Un ragazzo di Calabria-regia di Luigi Comencini (1987)
L’opera in nero – regia d’Andrè Delvaux (1988)
Uscì dalla scena sul set del film:
Lo sguardo di Ulisse- Regia di Theodoro Angelopulos il 6/12/1994, a soli 61 anni