domenica 30 novembre 2008

giovedì 20 novembre 2008

Il corvo maratoneta Giò


Convinta che la nostra sia ormai una libertà vigilata, non perdo mai l’occasione per essere critica e polemica.
E’ più forte di me: non riesco ad inchinarmi a vivere in una società nella quale è diventato normale non rispettare l’uomo e adorare il denaro.
Da buona genovese “mugugno” sempre, con il preciso intento di sollecitare, fomentare, incitare per….. appiccare il fuoco alle polveri.
Purtroppo mi accorgo che spesso sono mal tollerata, esclusa perché vengo considera: ”Diversa”.
Non demordo, non mi demoralizzo perché il mio cra-cra infastidisce la gente borghese, dall’affannosa ricerca di briciole di felicità, cadute inavvertitamente dalla tavola dei potenti.
Come il corvo Joe esibisco il mio vessillo nero, simbolo dell’oscurità dell’animo umano ma aggiungo il rosso della passione alla battaglia.
Gracchiando senza grazia vi lascio un caro saluto.

domenica 16 novembre 2008

G8


G8 da te.
Dopo la sentenza  emessa dalla prima sezione del Tribunale, sui fatti avvenuti alla scuola Diaz nella notte del 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova, le parole di Antonio Gramsci sono attualissime.

Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi prechè avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi perchè avremo bisogno di tutta la nosta forza.

sabato 1 novembre 2008

02/11/1975

Quel giorno con un feroce assassinio misero a tacere la voce più intellettuale e scomoda che il '900 abbia partorito.

sabato 25 ottobre 2008

Aglio


aglio da te.
L'avorio prezioso di Pablo Neruda
La passione per questa gigliacea, tradisce la mia origine francese e ligure.
In casa mia non manca mai la tipica treccia d'aglio appesa vicino alla finestra, che in genovese si chiama "a rèsta" e nella tradizione popolare allontana gli spiriti malvagi che mal lo sopportano.
Una curiosità: durante i loro viaggi a Genova due personaggi del nostro tempo, uno politico e l'altro spirituale, si sono fatti cucinare il pesto rigorosamente senza aglio.
Personalmente avrei messo sotto i loro nasini:
L'AGGIADDA
8 spicchi d'aglio
1 bicchiere di aceto bianco
mollica di due panini
1 bicchiere di vino bianco secco.
Pestare e amalgamare il tutto e fare addensare due minuti sul fuoco.

martedì 14 ottobre 2008

PANCHINE A ONDA ADDIO!

Immagine di Panchine

Da quando "LUI" è sceso in campo, sedersi sulle panchine a leggere, discutere o semplicemente pensare ai fatti propri, è diventato un atto anarchico.
Sarà per questo motivo che le panchine, ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e abitare la città e lo spazio, spariscono una dopo l'altra in tutta Italia?

martedì 9 settembre 2008

Il sarto

Un uomo andò da un sarto, e provò un abito. Stando davanti allo specchio vide che l'orlo del panciotto era irregolare.
<< Oh!>> disse il sarto, <<non si preoccupi. Tenga giù la parte più corta con la mano sinistra, e nessuno se ne accorgerà.>>
Mentre il cliente seguiva il consiglio, osservò che il risvolto della giacca si arrotolava, invece di restare piatto.
<<Questo?>> disse il sarto. <<Ma non è niente: Giri un poco la testa e tenga giù il mento>>.
Il cliente accondiscese, ma intanto osservò che il cavallo dei pantaloni era un po' corto e stringeva un po'.
<<Oh, non si preoccupi di questo>>,disse il sarto.<<Tenga giù il cavallo con la mano destra, e sarà perfetto.>>Il cliente acconsentì e acquistò l'abito.
Il giorno dopo indosso il vestito nuovo con tutte le <<alterazioni>> portate da mani e mento. Mentre passava per il parco con il mento che teneva giù il risvolto, una mano che tirava giù il panciotto e l'altra il cavallo dei calzoni, due vecchi smisero di giocare a scacchi per guardarlo mentre passava:
<<Dio mio!>> eslamò il primo.<<guarda quel povero storpio!>>
L'altro riflettè un momento, poi sussurrò: <<Sì, è davvero storpio, poveretto,ma mi chiedo dove avrà trovato un vestito così bello>>.

mercoledì 6 agosto 2008

Protesta silenziosa

carlos-smith[1] da te.
Il mitico Bartali asseriva: è tutto sbagliato, è tutto da rifare! Il comitato olimpico non doveva assegnare i giochi alla Cina, nazione in cui i diritti umani e civili non sono riconosciuti.
Hanno trionfato come sempre, gli interessi economici delle multinazionali.
Condivido la causa tibetana ma non approvo il boicottaggio dei giochi perchè esiste un modo più efficace per appoggiarla: l’individualità.
Il mio comportamento emulerebbe quello di Smith e Carlos, che nel 1968 protestarono sul podio, ottenendo un enorme impatto mediatico.
Seguirò i giochi, con la speranza di poter vedere qualche atleta vittorioso, che con coraggio e semplicità, saprà dimostrare il proprio dissenso senza tanti: bla-bla-bla!

lunedì 14 luglio 2008

LA CORSA: REGINA DELL'ATLETICA











Gli atleti di colore stanno dominando l’intero panorama mondiale delle corse, sia nella velocità sia nel mezzofondo, (la mia specialità).
L’apparizione nelle corsie di qualche bianco è diventata una rarità, rispetto agli anni sessanta, tempi in cui “gli esperti” asserivano che la superiorità dei neri aveva radici nel loro tragico passato. Deportati dall’Africa e ridotti in schiavitù, erano selezionati e fatti accoppiare per migliorare la razza e renderla più resistente alla fatica.
L’atletica si popolò d’esili etiopi e keniani, mentre in questi ultimi anni sullo scenario sono apparsi i caraibici.
Per me la teoria degli esperti non è mai stata valida.
La vera ragione di questa superiorità è un’altra.
Solo i poveri del mondo sono bravi e praticano la corsa.
 E’ l’unico sport che non costa nulla. Un bambino può incominciare a correre senza la necessità di un mezzo. Non servono attrezzi costosi: biciclette, sciabole, sci, arco, cavalli, mazze….bastano un paio di scarpette e a volte neanche quelle, com’era solito correre il mitico ABEBE BIKILA.




giovedì 3 luglio 2008

Acqua San Giorgio

 
 Gli Italiani sono tra i maggiori consumatori d’acqua confezionata e questo comportamento non aiuta la tutela dell’ambiente.
In questi giorni (finalmente) il Comune di Genova ha avviato una campagna pubblicitaria, per valorizzare l’ottima qualità dell’acqua che arriva nelle case dei genovesi, proveniente da dighe situate in valli incontaminate dell’entroterra ligure.
“L’oro bianco” oltre ad avere un ottimo sapore, è particolarmente sicuro perché è sottoposto ad accurati e continui controlli.
              Le prove di laboratorio,  hanno dimostrato una qualità superiore rispetto all’acqua imbottigliata e tanto pubblicizzata. Da genovese “doc” non sottovaluto anche l’aspetto economico, €  0,001 (rubinetto) al litro contro € 0,30 della bottiglia confezionata.
 Sono fiera di consumare da sempre l’acqua del “brunzin” perché in questo modo contribuisco a diminuire l’inquinamento, evito la produzione di rifiuti tossici ed inutili consumi energetici, dovuti ai trasporti