venerdì 4 giugno 2010

Il 6 Giugno è la festa della Biodiversità

In questi giorni in America esce nelle sale cinematografiche il documentario, vincitore di un oscar, intitolato: “The cove”. Il regista Louie Psihoyos per svelare un terribile segreto, ha usato telecamere nascoste tra le rocce di una baia, sulle coste di Taiji, città a sud di Osaka.In questo luogo i giapponesi con delle reti trappole, catturano i delfini e dopo una mattanza che colora il mare di rosso, gli animali sono selezionati per l’alimentazione e quelli più maestosi sono relegati in gabbie, destinati a popolare i delfinari e gli acquari di tutto il mondo. Queste stupende creature marine, che amo e mi affascinano, sempre più spesso si tolgono la vita, spiaccicandosi sui bordi delle piscine ed ingoiando volontariamente pezzi di mattonelle, per liberarsi dalla schiavitù umana. Il famoso “Flipper” protagonista di numerosi film, ha fatto questa terribile fine. Mi associo all’appello del regista di questo documentario che esorta i genitori a non portare i bambini nei delfinari e negli acquari perché sono luoghi di tanta sofferenza.
L’amicizia e la simpatia tra l’uomo e il delfino è celebrata fin dai tempi antichi e se veramente li amiamo, dobbiamo lasciarli liberi di volteggiare nel mare. 

venerdì 23 aprile 2010

Il salto delle rane

mafalda 009 da te.

Sotto il ponte settecentesco, che congiunge Carignano con Sarzana, sorgeva l’antica ed operosa Via Madre di Dio.
Da alcuni decenni, al posto di questo quartiere, architetti privi d’ogni senso estetico, hanno progettato: il centro ligure.
Un complesso di orribili e moderni edifici, paragonabili ad un mare di cemento, al termine del quale sorgono i denominati "giardinetti di plastica".
Ieri, mentre mi recavo alla sede Inps, il mio sguardo è stato catturato da un bellissimo murales, firmato dal write: la traccia
Come le rane costrette a vivere in una scatola di cartone dalla quale esce l’acqua, anche noi eravamo liberi nel verde, ci hanno catturato, manipolato e lusingato per costringerci a vivere in misere e maleodoranti città.
Il murales mi ha trasmesso con la sua forza narrativa, la nostalgia delle cose perse per sempre.
Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista e sarebbe bellissimo se l’autore del disegno, per un caso fortuito, mi potesse spiegare il vero significato.

sabato 13 marzo 2010

E' NATO PIETRO

Mercoledì 11/03/2010 alle 4,10 è nato Pietro.
Sono diventata nonna di un bellissimo bambino e la gioia per questo evento è incontenibile.
Abbraccio mia figlia Francesca e  ringrazio mio genero Federico.


sabato 27 febbraio 2010

Riflessione



"Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che ci mettiamo dentro è nostro."
Dag Hammarskyold

martedì 26 gennaio 2010

martedì 5 gennaio 2010

Ora Basta!

mafalda  da te.
La pubblicità è uno dei mezzi più potenti per suggerire e diffondere modelli comportamentali, destinati a diventare distorti stereotipi.
In questi ultimi anni, si sono intensificati gli attacchi all’immagine della donna. La corsa all’emancipazione iniziata durante la mia gioventù, è finita miseramente. Le donne continuano ad essere discriminate sul lavoro, nella società, nella politica ed oggi,sono costrette, a subire passivamente attacchi offensivi anche negli spot pubblicitari.
Le orribili scenette delle segretarie, sedute sulle gambe del capo e di donne belle ma oche, sono state sostituite da messaggi peggiori, atti a sminuire la determinazione, che le donne,dopo lunghe battaglie hanno ottenuto di se stesse.
Ci propinano giovani ragazze che perdono l’urina e hanno paura di entrare in ascensore, terrorizzate di puzzare.
Donne con dentiere, afflitte da diarree croniche o ragazze stitiche che fanno incetta di yogurt.
Casalinghe e mamme con la cellulite, donne peccatrici e lussuriose che desiderano…. solo cioccolato oppure avvenenti fanciulle con fastidiosi pruriti intimi.
ORA BASTA!
Occorre difendere le donne e il loro ruolo paritario con l’uomo. per ottenere un vero sviluppo della società.

giovedì 19 novembre 2009

Gli ultimi sono sempre gli ultimi

Scaffale 2 da te.

Sabato ho fatto una capatina alla nuova Feltrinelli. Sapevo che non mi sarebbe piaciuta perché adoro le librerie piccole, gestite da un libraio appassionato del suo lavoro, con il quale mi piace disquisire su vari argomenti. Appena entrata mi sono sentita subito a disagio, nonostante ciò, ho provato a visionare i vari reparti. Il chiacchiericcio proveniente dal bar e la cacofonia del music-store mi hanno irritata. Giunta vicino allo scaffale dedicato alla storia contemporanea, il mio sguardo si è immediatamente focalizzato sulla letteratura dedicata all'Olocausto. I miei occhi non avrebbero mai voluto vedere i libri (Giuntina) della  Millu e di Levi relegati praticamente per terra, mentre quelli dedicati al nazismo, promossi in prima visione.
Sono rimasta basita e sconcertata. Ho chiesto gentilmente al commesso del piano, chi aveva deciso quella collocazione e lui in modo sgarbato mi ha risposto che i libri erano esposti secondo una logica e una sequenza storica. Purtroppo sono a conoscenza delle leggi del MERCHANDISING, raffinata tecnica di promozione, atta a pilotare il comportamento d'acquisto, nel momento in cui il consumatore entra in contatto con il prodotto. Una delle regole auree di questa "scienza" é: esporre la merce rendendola maggiormente visibile ed accessibile. Il livello dello scaffale per tanto gioca sempre un ruolo fondamentale sull'acquisto d'impulso: i prodotti collocati in basso quindi .... sono considerati meno interessanti, rispetto a quelli esposti a livello degli occhi e delle mani dei consumatori. Per ottenere il diritto al meglio é risaputo  che si devono pagare delle tangenti.
Altro che logica e sequenza storica! L'Olocausto é stato per l'ennesima volta calpestato.
Qualcuno potrebbe pensare che sono polemica, ma pochi metri più in là, altra sorpresa. Nello scaffale dedicato alle religioni, indovinate dove sono finiti i libri sull'ebraismo?


Scaffale 1 da te.

mercoledì 4 novembre 2009

Aspettando Gioppino

In primavera diventerò nonna e la futura nascita di Pietro mi rende particolarmente felice.
Mia figlia è diventata più bella che mai.
Il suo viso sereno e solare, m'intenerisce.
All'improvviso il futuro si colora e torna ad avere un senso.
Dentro di me, sento rinascere la vitalità necessaria ad accogliere il mio nipotino.
Sarà bellissimo quando potrò specchiarmi nei suoi occhi e sussurargli dolcemente...Ti aspettavo!

mercoledì 16 settembre 2009

domenica 21 giugno 2009

La falce e il martello

Icona da te.

Foto scattata  a Sant' Ilario 

Le nostre idee dovevano cambiare il mondo.
Il tempo invece ha cancellato anche la speranza,
come l'icona tracciata e sbiadita su questo antico muro.