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mercoledì 24 novembre 2010

Giornata Nazionale per la prevenzione della sordità.


55 milioni di cittadini europei presentano deficit uditivi, di cui 8 milioni in Italia.
 
1 adulto su 7 non ha un udito normale.
1 adulto su 6 ha un difetto uditivo tale da creare problemi nella vita quotidiana.
1 adulto su 10 ha una perdita uditiva per la quale è raccomandabile un dispositivo uditivo.
 
I problemi uditivi sono in costante aumento, e colpiscono circa il 12% della popolazione italiana. Ogni anno nascono in Italia circa 850 bambini con sordità grave (1-1,5 ogni mille nati).
Si arriva al 25% delle persone tra i 61 e gli 80 anni ( 2.880.000) mentre il 50% degli ultraottantenni (1.300.000) presentano sordità.
Il  mio consiglio è quello di andare in un centro acustico e sottoporsi ad un esame audiometrico.

domenica 5 agosto 2007

Elementare, Watson

I medici di una volta, per diagnosticare le malattie, non potendosi avvalere delle tecnologie moderne, usavano i vecchi sistemi degli ispettori di polizia, descritti con gran maestria da Simenon e Conan Doyle, (avevano intrapreso loro stessi studi medici) nei loro romanzi gialli.
Per scoprire il male, il dottore, come Maigret, Watson e Holmes, interrogava, ascoltava, osservava ed escludeva per arrivare alla verità. Inoltre si avvalevano della Semiotica, studio dei segni di cui Umberto Eco è maestro e della Fisiognomica, disciplina che rivela, attraverso lo studio dei tratti somatici, l’emozione e i moti dell’animo umano. (J.K.Lavater e C. Lombroso)
Tutto questo non esiste più, i denominati medici di famiglia, spesso non ascoltano i pazienti e prescrivono medicinali od esami inutili e costosi senza visitare ed indagare ma solo perché consigliati dai rappresentanti delle case farmaceutiche.
Personalmente, trovo particolarmente intrigante osservare durante i miei spostamenti per recarmi al lavoro, le persone che incontro sul treno, per la strada o sull’autobus. Attraverso i loro tratti somatici, il modo di muoversi, di comunicare, di vestire ed agghindarsi, mi piace “indagare” e scoprire qualcosa di personale della loro vita.
Vi consiglio di soffermarvi ad osservare le persone che incontrate durante il vostro cammino o nelle relazioni quotidiane, vi apparirà un mondo nuovo, pieno di sorprese che vi aiuterà a capire meglio l’animo umano.

martedì 22 maggio 2007

Il vero fascino


Qual è il segreto del fascino di un uomo?
Esiste una qualità quasi irreperibile negli uomini, una virtù straordinaria che forse è per le donne più sensuale che qualunque altra cosa e si chiama: capacità di ascoltare.
Non fate finta di prestare attenzione per buon’educazione, aspettando con impazienza che lei finisca di parlare e taccia, finalmente.
Non carpite le frasi della vostra donna per terminarle bruscamente al suo posto.
Non interrompetela e non saltate dentro il suo discorso per arrivare al dunque e passare oltre.
Non lasciatela parlare al vento mentre voi pensate a cosa rispondere.
Non fingete di interessarvi o divertirvi.
Niente insofferenza, niente manovre per portare la conversazione su di un altro argomento.
Con calma, senza mai correre imparate attraverso i suoi discorsi a conoscerla e a capirla meglio.
Parlatele con dolcezza delle cose più intime, segrete e delicate.
Esistono miriadi d’uomini che amano da pazzi il sesso, incondizionatamente, eppure odia le donne.
Con grazia e senza fare calcoli amate le due cose insieme!
Meditate….. uomini e con un pò di buona volontà riuscirete a rendere più sereno anche l’altra metà del cielo.
Un abbraccio. 
 

domenica 29 aprile 2007

Metropolis








Il film Metropolis è stato tratto dall’omonimo libro di Thea Von Harbou, moglie del regista Fritz Lang.
Fu proiettato per la prima volta a Berlino, il 10 gennaio 1927. Il regista ha ambientato la vicenda nell’anno 2026 (fantascienza) e poiché Lang fu anche architetto e pittore, la sua fantasia scenografica fu espressa a livelli ineguagliabili, mostrando scenari avveniristici del mondo tecnologico ed industriale.
Metropolis è un’opera d’arte, un capolavoro, una pietra miliare del cinema ed è il primo film della storia tutelato dall’Unesco, nel registro (Memory off the world). Metà del film è andato perso, distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
La versione più esaltante è quella di 87 minuti colorizzata e ridoppiata con la colonna Rock del 1984 da Giorgio Moroder. Trai brani inseriti c’è anche Radio Gaga dei Queen…..da brivido! Molti registi di fantascienza si sono ispirati a Metropolis: George Lucas (Guerre stellari) o Stanley Kubrik (Dott. Stranamore.) e Blade Runner.

La storia si svolge in un’ipotetica città del futuro, nella quale la classe operaia è sfruttata in modo estremo da parte di pochi ricchi (unico padrone) che vivono allegramente la loro vita tra lussi sfrenati (Attualissimo).
Gli operai sono costretti a vivere e lavorare nelle viscere della terra ed è vietato loro salire in superficie per godere della luce del sole. Camminano come automi, sempre con il capo chino. La trama è avvincente, l’intreccio è ben ritmato mentre il finale sarebbe auspicabile per risolvere i nostri attuali conflitti.
Degni di nota sono alcuni contrasti: alto/basso, luce/buio. Amore/odio. Peccato/redenzione.
Non aggiungo altro perché solo un’attenta e ripetuta visione può far scoprire tutti i simbolismi celati nella pellicola, per me….. MITICA!


martedì 20 marzo 2007

Profumo di Genova



Il 17 marzo 2007 si è svolto  a palazzo Ducale di Genova, nel salone del maggiore consiglio, il primo campionato mondiale di pesto genovese al mortaio.
Cento i concorrenti in gara, provenienti da tutto il mondo.
A loro disposizione soltanto il mortaio in marmo, un pestello di legno così come vuole la tradizione, un grembiule, gli ingredienti e ovviamente il basilico, proveniente da Celle e Andora. La manifestazione si è proposta di difendere e diffondere la cultura del pesto, ribadendo la sua genovesità. Il pesto è la seconda salsa prodotta nel mondo ed è il principale messaggero di Genova e della Liguria. Il primo libro con la ricetta di questa prelibatezza è datato 1860 ed era:"La Cuciniera Genovese" di :G.B. Ratti.
Purtroppo il mio amico Lorenzo non si è classificato tra i primi dieci e la vittoria è andata ad una casalinga genovese: la Signora Parodi.
Il basilico migliore è quello seminato in vecchie conche di zinco che vengono poste sui terrazzi in riva al mare. Anticamente i contadini sostenevano che si doveva accompagnare la sua semina con ingiurie, maledizioni e imprecazioni,affinchè crescesse più vigoroso.Il nome basilico deriva tramite il latino basilicum, dal greco basilikos, regale.Quando si gusta un piatto di trenette al pesto si cambia di umore perchè il basilico ha la proprietà di combattere la depressione e l'abulia.Io ne conservo sempre una piantina sul davanzale perchè i vecchi genovesi mi hanno insegnato che con il suo profumo libera l'aria dagli "spiriti maligni".
Vi scrivo la ricetta  per preparare un ottimo pesto che mi ha lasciato in eredità mia nonna che ha gestito tanti anni una trattoria.

Due mazzi di basilico tenero e fresco possibilmente di Pra, due spicchi d'aglio(ridotti se non gradito), due cucchiai di pinoli, trenta gr. di parmigiano e 30gr. di pecorino sardo grattuggiato, un bicchiere di olio d'oliva, due noci e sale.
Mettere nel mortaio le foglie di basilico lavate ed asciugate, aggiungete l'aglio, i pinoli e le noci (il mio asso nella manica), un pizzico di sale ed il formaggio: pestare sino ad ottenere un composto ben amalgamato. Unite infine l'olio mescolando sempre in modo da ottenere una salsa ben legata e densa.
Con il pesto si condiscono le trenette, le lasagne e i gnocchi, ed infine si può aggiungere nei minestroni di verdura.
BUON APPETITO!

sabato 24 febbraio 2007

Il mio destino

Anni or sono, in una bancarella del mercatino d’antiquariato della mia città, ho acquistato la “Domenica del Corriere” del 3/9/1952, anno della mia nascita.
La motivazione di quest’interesse era dovuto ad un articolo che avevo letto qualche anno prima. In esso era sottolineato che fra i tanti metodi di divinazione del futuro ve n’era uno curioso. Cercare la copia della Domenica del Corriere relativa la  settimana e l’anno della propria nascita ed osservare attentamente l’illustrazione della copertina. In essa, pare che vi siano chiari suggerimenti e previsioni sulla realizzazione del proprio destino. Attualmente la mia copia è incorniciata ed appesa in modo da poter essere sempre visibile. Come potete vedere io sono una superstite di un naufragio. Le interpretazione potrebbero essere diverse  ma la mia chiave di lettura è questa: Sono la superstite della mia generazione che da rivoluzionaria si è imborghesita. Nonostante ciò sono diventata una “splendida cinquantenne” proprio  perché da giovane gridavo cose giuste (Nanni Moretti)

Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo.....
Sono rimasta sola (Gino Paoli)

venerdì 12 gennaio 2007

Ragazzi vuoti

Puoi comprargli tutto quello che vuoi,
ma senza cultura e valori umani,
tuo figlio si sentirà
sempre vuoto.