sabato 13 marzo 2010

E' NATO PIETRO

Mercoledì 11/03/2010 alle 4,10 è nato Pietro.
Sono diventata nonna di un bellissimo bambino e la gioia per questo evento è incontenibile.
Abbraccio mia figlia Francesca e  ringrazio mio genero Federico.


sabato 27 febbraio 2010

Riflessione



"Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che ci mettiamo dentro è nostro."
Dag Hammarskyold

martedì 26 gennaio 2010

martedì 5 gennaio 2010

Ora Basta!

mafalda  da te.
La pubblicità è uno dei mezzi più potenti per suggerire e diffondere modelli comportamentali, destinati a diventare distorti stereotipi.
In questi ultimi anni, si sono intensificati gli attacchi all’immagine della donna. La corsa all’emancipazione iniziata durante la mia gioventù, è finita miseramente. Le donne continuano ad essere discriminate sul lavoro, nella società, nella politica ed oggi,sono costrette, a subire passivamente attacchi offensivi anche negli spot pubblicitari.
Le orribili scenette delle segretarie, sedute sulle gambe del capo e di donne belle ma oche, sono state sostituite da messaggi peggiori, atti a sminuire la determinazione, che le donne,dopo lunghe battaglie hanno ottenuto di se stesse.
Ci propinano giovani ragazze che perdono l’urina e hanno paura di entrare in ascensore, terrorizzate di puzzare.
Donne con dentiere, afflitte da diarree croniche o ragazze stitiche che fanno incetta di yogurt.
Casalinghe e mamme con la cellulite, donne peccatrici e lussuriose che desiderano…. solo cioccolato oppure avvenenti fanciulle con fastidiosi pruriti intimi.
ORA BASTA!
Occorre difendere le donne e il loro ruolo paritario con l’uomo. per ottenere un vero sviluppo della società.

giovedì 19 novembre 2009

Gli ultimi sono sempre gli ultimi

Scaffale 2 da te.

Sabato ho fatto una capatina alla nuova Feltrinelli. Sapevo che non mi sarebbe piaciuta perché adoro le librerie piccole, gestite da un libraio appassionato del suo lavoro, con il quale mi piace disquisire su vari argomenti. Appena entrata mi sono sentita subito a disagio, nonostante ciò, ho provato a visionare i vari reparti. Il chiacchiericcio proveniente dal bar e la cacofonia del music-store mi hanno irritata. Giunta vicino allo scaffale dedicato alla storia contemporanea, il mio sguardo si è immediatamente focalizzato sulla letteratura dedicata all'Olocausto. I miei occhi non avrebbero mai voluto vedere i libri (Giuntina) della  Millu e di Levi relegati praticamente per terra, mentre quelli dedicati al nazismo, promossi in prima visione.
Sono rimasta basita e sconcertata. Ho chiesto gentilmente al commesso del piano, chi aveva deciso quella collocazione e lui in modo sgarbato mi ha risposto che i libri erano esposti secondo una logica e una sequenza storica. Purtroppo sono a conoscenza delle leggi del MERCHANDISING, raffinata tecnica di promozione, atta a pilotare il comportamento d'acquisto, nel momento in cui il consumatore entra in contatto con il prodotto. Una delle regole auree di questa "scienza" é: esporre la merce rendendola maggiormente visibile ed accessibile. Il livello dello scaffale per tanto gioca sempre un ruolo fondamentale sull'acquisto d'impulso: i prodotti collocati in basso quindi .... sono considerati meno interessanti, rispetto a quelli esposti a livello degli occhi e delle mani dei consumatori. Per ottenere il diritto al meglio é risaputo  che si devono pagare delle tangenti.
Altro che logica e sequenza storica! L'Olocausto é stato per l'ennesima volta calpestato.
Qualcuno potrebbe pensare che sono polemica, ma pochi metri più in là, altra sorpresa. Nello scaffale dedicato alle religioni, indovinate dove sono finiti i libri sull'ebraismo?


Scaffale 1 da te.

mercoledì 4 novembre 2009

Aspettando Gioppino

In primavera diventerò nonna e la futura nascita di Pietro mi rende particolarmente felice.
Mia figlia è diventata più bella che mai.
Il suo viso sereno e solare, m'intenerisce.
All'improvviso il futuro si colora e torna ad avere un senso.
Dentro di me, sento rinascere la vitalità necessaria ad accogliere il mio nipotino.
Sarà bellissimo quando potrò specchiarmi nei suoi occhi e sussurargli dolcemente...Ti aspettavo!

mercoledì 16 settembre 2009

domenica 21 giugno 2009

La falce e il martello

Icona da te.

Foto scattata  a Sant' Ilario 

Le nostre idee dovevano cambiare il mondo.
Il tempo invece ha cancellato anche la speranza,
come l'icona tracciata e sbiadita su questo antico muro.

giovedì 21 maggio 2009

Preziosa Zietta

Trovo del tutto ragionevole la credenza celtica secondo la quale le anime di coloro che abbiamo perduti sono imprigionate in qualche essere inferiore, un animale. un vegetale,un oggetto inanimato, perdute davvero per noi fino al giorno,che per molti non arriva mai, nel quale ci troviamo a passare accanto all'albero o a entrare in possesso dell'oggetto che ne costituisce la prigione. Allora esse sussultano, ci chiamano, e non appena le abbiamo riconosciute, l'incantesimo si spezza. Liberate da noi, hanno vinto la morte, e tornano a vivere con noi.
                                                                                                                                                  Proust
         

Spero di ritrovarti mia preziosa zietta
!

fiore da te.                                      

lunedì 4 maggio 2009

DIVERSITA'

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Ieri, ho percorso con mio marito e i consuoceri, gli antichi sentieri che conducono in pellegrinaggio alla Madonna della Guardia, il più amato Santuario della devozione genovese. Questo percorso è stato abbandonato, poiché le persone preferiscono intraprendere il viaggio in auto o in corriera.
Durante l’intero cammino (15 km andata e ritorno) tra me e mio marito, non sono mancati i consueti duelli verbali, sulle questioni dottrinali del credere, che ci accompagnano da oltre quaranta anni.
Io sono atea razionalista ed ho scalato la montagna solo per assecondare la mia passione per la marcia e per immergermi in madre natura.
La mia metà, che invece crede e si definisce un cristiano in cammino, ricercava fini più edificanti.
Per anni lui ha provato a convertirmi mentre io ho lavorato per destare le sua ragione.
 Nonostante questa strana situazione, egli mi apprezza poiché in me ha trovato una prova tangibile che un atea può comportasi bene al pari di una credente. Riconosce e ammira la mia etica, atta al massimo rispetto per il prossimo senza preconcetti, dettati solo da vecchi testi sacri.
 In lui invece mi piace il suo continuo interrogarsi che gli permette di non fermarsi alla semplice religiosità del credente abitudinario.
Siamo diversi ma ci completiamo a vicenda e forse questo è il segreto della riuscita del nostro matrimonio.
Il bene, per noi, è una sfida quotidiana.