martedì 26 gennaio 2010
martedì 5 gennaio 2010
Ora Basta!
La
pubblicità è uno dei mezzi più potenti per suggerire e diffondere
modelli comportamentali, destinati a diventare distorti stereotipi.
In
questi ultimi anni, si sono intensificati gli attacchi all’immagine
della donna. La corsa all’emancipazione iniziata durante la mia
gioventù, è finita miseramente. Le donne continuano ad essere
discriminate sul lavoro, nella società, nella politica ed oggi,sono
costrette, a subire passivamente attacchi offensivi anche negli spot
pubblicitari.
Le
orribili scenette delle segretarie, sedute sulle gambe del capo e di
donne belle ma oche, sono state sostituite da messaggi peggiori, atti a
sminuire la determinazione, che le donne,dopo lunghe battaglie hanno
ottenuto di se stesse.
Ci propinano giovani ragazze che perdono l’urina e hanno paura di entrare in ascensore, terrorizzate di puzzare.
Donne con dentiere, afflitte da diarree croniche o ragazze stitiche che fanno incetta di yogurt.
Casalinghe
e mamme con la cellulite, donne peccatrici e lussuriose che
desiderano…. solo cioccolato oppure avvenenti fanciulle con fastidiosi
pruriti intimi.
ORA BASTA!
giovedì 19 novembre 2009
Gli ultimi sono sempre gli ultimi
Sabato ho fatto una capatina alla nuova Feltrinelli. Sapevo che non mi sarebbe piaciuta perché adoro le librerie piccole, gestite da un libraio appassionato del suo lavoro, con il quale mi piace disquisire su vari argomenti. Appena entrata mi sono sentita subito a disagio, nonostante ciò, ho provato a visionare i vari reparti. Il chiacchiericcio proveniente dal bar e la cacofonia del music-store mi hanno irritata. Giunta vicino allo scaffale dedicato alla storia contemporanea, il mio sguardo si è immediatamente focalizzato sulla letteratura dedicata all'Olocausto. I miei occhi non avrebbero mai voluto vedere i libri (Giuntina) della Millu e di Levi relegati praticamente per terra, mentre quelli dedicati al nazismo, promossi in prima visione.
Sono rimasta basita e sconcertata. Ho chiesto gentilmente al commesso del piano, chi aveva deciso quella collocazione e lui in modo sgarbato mi ha risposto che i libri erano esposti secondo una logica e una sequenza storica. Purtroppo sono a conoscenza delle leggi del MERCHANDISING, raffinata tecnica di promozione, atta a pilotare il comportamento d'acquisto, nel momento in cui il consumatore entra in contatto con il prodotto. Una delle regole auree di questa "scienza" é: esporre la merce rendendola maggiormente visibile ed accessibile. Il livello dello scaffale per tanto gioca sempre un ruolo fondamentale sull'acquisto d'impulso: i prodotti collocati in basso quindi .... sono considerati meno interessanti, rispetto a quelli esposti a livello degli occhi e delle mani dei consumatori. Per ottenere il diritto al meglio é risaputo che si devono pagare delle tangenti.
Altro che logica e sequenza storica! L'Olocausto é stato per l'ennesima volta calpestato.
Qualcuno potrebbe pensare che sono polemica, ma pochi metri più in là, altra sorpresa. Nello scaffale dedicato alle religioni, indovinate dove sono finiti i libri sull'ebraismo?
mercoledì 4 novembre 2009
Aspettando Gioppino
In primavera diventerò nonna e la futura nascita di Pietro mi rende particolarmente felice.
Mia figlia è diventata più bella che mai.
Il suo viso sereno e solare, m'intenerisce.
All'improvviso il futuro si colora e torna ad avere un senso.
Dentro di me, sento rinascere la vitalità necessaria ad accogliere il mio nipotino.
Sarà bellissimo quando potrò specchiarmi nei suoi occhi e sussurargli dolcemente...Ti aspettavo!
Mia figlia è diventata più bella che mai.
Il suo viso sereno e solare, m'intenerisce.
All'improvviso il futuro si colora e torna ad avere un senso.
Dentro di me, sento rinascere la vitalità necessaria ad accogliere il mio nipotino.
Sarà bellissimo quando potrò specchiarmi nei suoi occhi e sussurargli dolcemente...Ti aspettavo!
mercoledì 16 settembre 2009
domenica 21 giugno 2009
La falce e il martello
Foto scattata a Sant' Ilario
Le nostre idee dovevano cambiare il mondo.
Il tempo invece ha cancellato anche la speranza,
come l'icona tracciata e sbiadita su questo antico muro.
Il tempo invece ha cancellato anche la speranza,
come l'icona tracciata e sbiadita su questo antico muro.
giovedì 21 maggio 2009
Preziosa Zietta
Trovo del tutto ragionevole la
credenza celtica secondo la quale le anime di coloro che abbiamo
perduti sono imprigionate in qualche essere inferiore, un animale. un
vegetale,un oggetto inanimato, perdute davvero per noi fino al
giorno,che per molti non arriva mai, nel quale ci troviamo a passare
accanto all'albero o a entrare in possesso dell'oggetto che ne
costituisce la prigione. Allora esse sussultano, ci chiamano, e non
appena le abbiamo riconosciute, l'incantesimo si spezza. Liberate da
noi, hanno vinto la morte, e tornano a vivere con noi.
ProustSpero di ritrovarti mia preziosa zietta !
lunedì 4 maggio 2009
DIVERSITA'
Ieri,
ho percorso con mio marito e i consuoceri, gli antichi sentieri che
conducono in pellegrinaggio alla Madonna della Guardia, il più amato
Santuario della devozione genovese. Questo percorso è stato abbandonato,
poiché le persone preferiscono intraprendere il viaggio in auto o in
corriera.
Durante
l’intero cammino (15 km andata e ritorno) tra me e mio marito, non sono
mancati i consueti duelli verbali, sulle questioni dottrinali del
credere, che ci accompagnano da oltre quaranta anni.
Io
sono atea razionalista ed ho scalato la montagna solo per assecondare
la mia passione per la marcia e per immergermi in madre natura.
La mia metà, che invece crede e si definisce un cristiano in cammino, ricercava fini più edificanti.
Per anni lui ha provato a convertirmi mentre io ho lavorato per destare le sua ragione.
Nonostante
questa strana situazione, egli mi apprezza poiché in me ha trovato una
prova tangibile che un atea può comportasi bene al pari di una credente.
Riconosce e ammira la mia etica, atta al massimo rispetto per il
prossimo senza preconcetti, dettati solo da vecchi testi sacri.
In
lui invece mi piace il suo continuo interrogarsi che gli permette di
non fermarsi alla semplice religiosità del credente abitudinario.
Siamo diversi ma ci completiamo a vicenda e forse questo è il segreto della riuscita del nostro matrimonio.
Il bene, per noi, è una sfida quotidiana.
giovedì 23 aprile 2009
Ricordo di LESTA
Non è bello far vedere su di un manifesto pistole e bombe a mano. Allora si fanno sparire da una foto storica.
Attraverso
semplici colpi di mouse, la Regione Liguria le ha cancellate dal
tavolo, su cui alcuni partigiani stanno pianificando un’azione di
guerriglia.
La resistenza non fu fatta a tavolino e nemmeno tirandosi i fiori.
In tema di revisionismo e del “volemose bene” sono riusciti a ridicolizzare la RESISTENZA GENOVESE.
Il partigiano a Sinistra della foto, si chiamava Emilio Roncagliolo, nome di battaglia “Lesta”, mio carissimo amico.
Uomo
di primissimo piano nella lotta partigiana, fu il braccio destro del
mitico Comandante Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno”, purtroppo
morto in circostanze misteriose, il 21/05/1945.
Ho
salutato Lesta l’ultima volta il 10 Febbraio di quest’anno, in Piazza
Baracca a Sestri Ponente, nella quale si è svolta una commovente
cerimonia civile. Sono sicura che lui non avrebbe gradito questa
manipolazione storica, atta a ribaltare la verità.
Continuerò
a gridare ogni qualvolta si vogliono fare ingiustizie e griderò contro
chiunque, anche se il mio grido dovesse causarmi disgrazie o altro
Bisagno
sabato 4 aprile 2009
Una serata particolare

Ieri sera, in un’oasi di pace, nel cuore di Genova, ho assistito ad un evento musicale d’alto livello.
Nella
Chiesa del Monastero di santa Chiara (1299), vicino a san Martino
d’Albaro, si è esibita l’orchestra giovanile del Conservatorio “ Nicolò
Paganini”, diretta da Nevio Zanardi.
I
violini, le viole, i violoncelli, il cembalo, i contrabbassi, uniti
alla voce del contralto Chiara Bisso, mi hanno trasportata in un altro
tempo. Sono stati suonati Brani di Haydin, Bach, e Vivaldi.
L’ottima
acustica, l’abilità dei giovani interpreti, diretti magistralmente dal
maestro Zanardi, mi hanno commossa. Durante l’esecuzione dello Stabat
Mater (Fac ut ardeat) d’Antonio Vivaldi, l’orchestra ha creato una rara
ed emotiva profondità musicale.
Ringrazio le persone che mi hanno invitata a questo concerto, regalandomi momenti di vera arte.
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