In primavera diventerò nonna e la futura nascita di Pietro mi rende particolarmente felice.
Mia figlia è diventata più bella che mai.
Il suo viso sereno e solare, m'intenerisce.
All'improvviso il futuro si colora e torna ad avere un senso.
Dentro di me, sento rinascere la vitalità necessaria ad accogliere il mio nipotino.
Sarà bellissimo quando potrò specchiarmi nei suoi occhi e sussurargli dolcemente...Ti aspettavo!
mercoledì 4 novembre 2009
mercoledì 16 settembre 2009
domenica 21 giugno 2009
La falce e il martello
Foto scattata a Sant' Ilario
Le nostre idee dovevano cambiare il mondo.
Il tempo invece ha cancellato anche la speranza,
come l'icona tracciata e sbiadita su questo antico muro.
Il tempo invece ha cancellato anche la speranza,
come l'icona tracciata e sbiadita su questo antico muro.
giovedì 21 maggio 2009
Preziosa Zietta
Trovo del tutto ragionevole la
credenza celtica secondo la quale le anime di coloro che abbiamo
perduti sono imprigionate in qualche essere inferiore, un animale. un
vegetale,un oggetto inanimato, perdute davvero per noi fino al
giorno,che per molti non arriva mai, nel quale ci troviamo a passare
accanto all'albero o a entrare in possesso dell'oggetto che ne
costituisce la prigione. Allora esse sussultano, ci chiamano, e non
appena le abbiamo riconosciute, l'incantesimo si spezza. Liberate da
noi, hanno vinto la morte, e tornano a vivere con noi.
ProustSpero di ritrovarti mia preziosa zietta !
lunedì 4 maggio 2009
DIVERSITA'
Ieri,
ho percorso con mio marito e i consuoceri, gli antichi sentieri che
conducono in pellegrinaggio alla Madonna della Guardia, il più amato
Santuario della devozione genovese. Questo percorso è stato abbandonato,
poiché le persone preferiscono intraprendere il viaggio in auto o in
corriera.
Durante
l’intero cammino (15 km andata e ritorno) tra me e mio marito, non sono
mancati i consueti duelli verbali, sulle questioni dottrinali del
credere, che ci accompagnano da oltre quaranta anni.
Io
sono atea razionalista ed ho scalato la montagna solo per assecondare
la mia passione per la marcia e per immergermi in madre natura.
La mia metà, che invece crede e si definisce un cristiano in cammino, ricercava fini più edificanti.
Per anni lui ha provato a convertirmi mentre io ho lavorato per destare le sua ragione.
Nonostante
questa strana situazione, egli mi apprezza poiché in me ha trovato una
prova tangibile che un atea può comportasi bene al pari di una credente.
Riconosce e ammira la mia etica, atta al massimo rispetto per il
prossimo senza preconcetti, dettati solo da vecchi testi sacri.
In
lui invece mi piace il suo continuo interrogarsi che gli permette di
non fermarsi alla semplice religiosità del credente abitudinario.
Siamo diversi ma ci completiamo a vicenda e forse questo è il segreto della riuscita del nostro matrimonio.
Il bene, per noi, è una sfida quotidiana.
giovedì 23 aprile 2009
Ricordo di LESTA
Non è bello far vedere su di un manifesto pistole e bombe a mano. Allora si fanno sparire da una foto storica.
Attraverso
semplici colpi di mouse, la Regione Liguria le ha cancellate dal
tavolo, su cui alcuni partigiani stanno pianificando un’azione di
guerriglia.
La resistenza non fu fatta a tavolino e nemmeno tirandosi i fiori.
In tema di revisionismo e del “volemose bene” sono riusciti a ridicolizzare la RESISTENZA GENOVESE.
Il partigiano a Sinistra della foto, si chiamava Emilio Roncagliolo, nome di battaglia “Lesta”, mio carissimo amico.
Uomo
di primissimo piano nella lotta partigiana, fu il braccio destro del
mitico Comandante Aldo Gastaldi, nome di battaglia “Bisagno”, purtroppo
morto in circostanze misteriose, il 21/05/1945.
Ho
salutato Lesta l’ultima volta il 10 Febbraio di quest’anno, in Piazza
Baracca a Sestri Ponente, nella quale si è svolta una commovente
cerimonia civile. Sono sicura che lui non avrebbe gradito questa
manipolazione storica, atta a ribaltare la verità.
Continuerò
a gridare ogni qualvolta si vogliono fare ingiustizie e griderò contro
chiunque, anche se il mio grido dovesse causarmi disgrazie o altro
Bisagno
sabato 4 aprile 2009
Una serata particolare

Ieri sera, in un’oasi di pace, nel cuore di Genova, ho assistito ad un evento musicale d’alto livello.
Nella
Chiesa del Monastero di santa Chiara (1299), vicino a san Martino
d’Albaro, si è esibita l’orchestra giovanile del Conservatorio “ Nicolò
Paganini”, diretta da Nevio Zanardi.
I
violini, le viole, i violoncelli, il cembalo, i contrabbassi, uniti
alla voce del contralto Chiara Bisso, mi hanno trasportata in un altro
tempo. Sono stati suonati Brani di Haydin, Bach, e Vivaldi.
L’ottima
acustica, l’abilità dei giovani interpreti, diretti magistralmente dal
maestro Zanardi, mi hanno commossa. Durante l’esecuzione dello Stabat
Mater (Fac ut ardeat) d’Antonio Vivaldi, l’orchestra ha creato una rara
ed emotiva profondità musicale.
Ringrazio le persone che mi hanno invitata a questo concerto, regalandomi momenti di vera arte.
venerdì 6 marzo 2009
Due risate
<<
La mortadella è comunista, il salame socialista, il prosciutto crudo
democristiano, la coppa liberale, la finocchiona è radicale: il
prosciutto cotto è fascista.>>
Lo
sosteneva Francesco Nuti nel film Caruso Pascoski di padre polacco. E’
una sequenza cinematografica che ho sempre trovato geniale.
Ieri
leggendo il libro d’Andrea Scanzi, (esperto enologo e sommelier),
intitolato: elogio dell’invecchiamento, con sottotitolo alla scoperta
dei dieci migliori vini italiani, ho trovato un parlamento nel quale
ogni vitigno ha la sua ideologia.
Cito i principali
Il sangiovese è democristiano. Ha sempre la maggioranza, in tutta Italia. Piace a tutti, lo trovi ovunque.
Il Merlot,
facile, è anticonformista. Cade sempre in piedi, non litiga con
nessuno, insuperabile nel salire sul carro del vincitore. Dagli scandali
esce sempre immacolato.
Il Lambrusco è proletario, fa l’operaio da una vita, crede ancora negli scioperi e spera che D’Alema, prima o poi dirà qualcosa di sinistra.
Il Cabernet Franc
è verde, ecologista. Nessuno come lui ostenta fin dai profumi
l’appartenenza alla terra. Credo che questo vino sia il preferito da
Beppe Grillo.
Il prosecco
è leghista, danaroso, poco incline alla multirazzialità. I suoi
rappresentanti non sono Bossi e Calderoni, ci vuole il fisico di Alberto
da Giussano
per il ruolo di vino da aperitivo, colui a cui è demandato il non facile inizio di un pasto
Il Carignano
è secessionista. Crede, come ebbe il tempo di credere Fabrizio De André
a furia di frequentarlo che i sardi siano gli indiani d’Italia.
Il Primitivo è mastelliano e non si capisce cosa voglia fare da grande.
Il Nebbiolo è sabaudo, monarchico. Non segue la moda, è diffidente del nuovo e non ama l’invecchiamento.
L’Aglianico
è borbonico: Quando lo si beve, si deve accettare di salire nella
macchina del tempo con Michael J. Fox. E’ un’esperienza temporale, più
che sensoriale.
Il Syrah è di destra e non ha mai digerito la svolta di Fiuggi. E’ un vitigno nazionalista e patriottico.
Il Negroamaro è missino, per pura associazione semantica.
Il Piedirosso è comunista italiano.
Il Pignolo è dell’Italia dei Valori, cocciuto come Di Pietro.
Il Muller Thurgau
vota Forza Italia.Nato da un esperimento di laboratorio, per mere
esigenze personali. Non è buono, non gode di buona critica. Nessuno dice
di berlo. Ma tutti lo bevono.
Il tocai Rosso è Rifondazione Comunista: Un vitigno sufficientemente elitario per piacere a Bertinotti.
Il Trebbiano è qualunquista, la politica non la segue perché tutti rubano alla stessa maniera.
Il Moscato è di sinistra, la Malvasia di destra e lo Chardonnay rigorosamente di centro.
Il Moscato è di sinistra, la Malvasia di destra e lo Chardonnay rigorosamente di centro.
La Barbera ha fatto il Sessantotto e nell’invecchiare si è fatta assumere da Italia 1.
Il Pinot Nero è l’anarchico. Se fosse un uomo sarebbe un BaKunin scagliato contro la modernità.
E per finire La democrazia italiana?
Un novello, giovane ineffabile, senza pretese.
domenica 22 febbraio 2009
Celebrazione della fantasia
E' accaduto all'ingresso del villaggio di Ollantaytambo, vicino a Cuzco. Mi ero defilato da una comitiva di turisti ed ero rimasto solo, a guardare di lontano i ruderi di pietra, quando un bambino del posto, malaticcio e cencioso, mi ha avvicinato per chiedermi se gli regalavo una matita. Non gli potevo dare la mia, perchè mi serviva per non so più quali noiosi appunti, e così gli ho proposto di disegnargli sulla mano un maialino.
Si é sparsa subito la voce, e in breve tempo mi sono trovato in mezzo a una frotta di bambini che urlavano a squarciagola per farsi disegnare animalucci sulle manine screpolate dal freddo e dalla sporcizia, su quelle pellicine di cuoio bruciato: chi voleva un condor e chi un serpente, chi un pappagallino o una civetta, e c'era anche chi chiedeva un fantasma o un drago.
Quand'ecco, in mezzo a quel baccano, un derelitto non più alto di un metro mi mostra sul polso un orologio disegnato con l'inchiostro nero:
"Me l'ha mandato un mio zio che sta a Lima".
" E va bene?" gli ho chiesto.
" Va un pò indietro", ha ammesso lui.
Racconto tratto dal libro degli abbracci di Eduardo Galeano
martedì 10 febbraio 2009
CHARLES DARWIN
Per alcune associazioni religiose, Darwin è stato colui che ha rimosso l’essere umano dal rango privilegiato, che dio gli avrebbe riservato nel cosmo.Lo
studioso ha assestato il colpo di grazia al millenario antropocentrismo
delle religioni. La “selezione naturale” ha scalzato dio e ha dato
finalmente le risposte più convincenti e scientifiche alle domande che
da sempre assillano l’uomo: chi siamo? da dove veniamo? La cosa che mi
ha sempre affascinato di Darwin è che nei suoi scritti, a differenza dei
PRETI che lo hanno sempre contestato, ed hanno fondato il loro
parassitismo su dio, egli ne parlò pochissimo. Mi è rimasto impresso un
gustoso aneddoto della sua autobiografia. In una domenica afosa e senza
vento, Darwin stava seduto in giardino, con accanto il suo cane.In
lontananza si vedeva una bandiera, che ogni tanto era smossa da una
leggera brezza. Ogni volta che ciò accadeva l’animale abbaiava
furiosamente, come se il movimento della bandiera segnalasse la presenza
di un’invisibile qualcuno.Per lo scienziato, il suo cane si comportava
come un selvaggio, che dietro ad ogni evento naturale crede che ci sia
sempre una causa soprannaturale.Da questo comportamento, definito da
Darwin: TEOLOGIA DA CANI, nasce l’origine e la credenza che ci siano
entità spirituali in grado di governare tali fenomeni.
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