lunedì 18 novembre 2019

ENIGMA


Mi piacerebbe capire perché da qualche mese, le statue di Genova che ricordano, poeti, letterati e pittori vengono bendate o ammutolite con una fascia rossa. Chissà, forse la persona che  ha deciso di fare questo gesto, vuole evitare a  questi personaggi che resero grande Genova, la visione del degrado attuale di quella che una volta era denominata: la SUPERBA.

sabato 26 ottobre 2019

Anniversario




Ricordi? Tu avevi 19 anni io 17. Eravamo giovani ma avevamo le idee chiare e sapevamo che la nostra unione sarebbe durata nel tempo. Ne abbiamo fatto di strada in questi 50 anni, lottando anche contro le avversità della vita. Insieme siamo una forza, che ci ha permesso di raggiungere questo traguardo. Ogni giorno ti guardo e nei tuoi occhi spesso rivedo il film della nostra vita. 

                                 Grazie AMORE mio

                                       Angela                                                              

lunedì 14 ottobre 2019

La morale liquida che ha sommerso i nostri principi.


Francesco Alberoni





Ho deciso di trascrivere sul mio blog questo articolo perché lo condivido in tutta la sua stesura.

venerdì 30 agosto 2019

Il muro usato come lavagna 6

Il 05/12/1746 Giovanni Battista Perasso, detto il Balilla, (Balin-bambino piccolo) scagliò una pietra contro le truppe austro-piemontesi, che occupavano Genova. La miccia che fece esplodere la rivolta fu l'ordine imposto ai genovesi di estrarre un pezzo di artiglieria dal fango. Balilla mentre scagliò la pietra urlò: che l'inse ( Volete che comincio?) e la rivolta popolare di Portoria ebbe inizio.
Sui muri di Genova, sopratutto nel centro storico è riapparsa questa scritta. Forse i genovesi vogliono riappropriarsi della propria città, invasa da migliaia di turisti maleducati, scaricati nel porto da navi gigantesche e molto inquinanti. Le etnie presenti sono innumerevoli e vantiamo quella  sudamericana più numerosa d'Italia. In questi ultimi mesi anche la comunità cinese è aumentata improvvisamente in modo esponenziale.Il dialetto genovese è morto ma l'italiano è in coma. Zena era superba, ora è diventata una babilonia.



venerdì 9 agosto 2019

IL MURO USATO COME UNA LAVAGNA 5


Genova ha perso il suo decoro. Non ci sono più norme che regolano le relazioni sociali: vivere. vestire e parlare.

sabato 6 luglio 2019

Non si sposa più nessuno

Mi sono recata in Via Garibaldi, a Palazzo Tursi, sede del comune di Genova per svolgere alcune commissioni.
Nel cortile ci sono delle bacheche nelle quali venivano affisse le pubblicazioni di matrimonio. Purtroppo erano completamente vuote.





Peccato non si sposa più nessuno e questa constatazione mi ha rattristato.


Nell'arco di 50 anni  i costumi sono cambiati. Il matrimonio in chiesa è stato abbandonato ma anche quello civile ha fatto il suo tempo. Oggi tutti convivono.... allegramente.

 

lunedì 17 giugno 2019

Panchina n° 3 LA MIA PREFERITA



Questa panchina si trova sul mio terrazzo. Mi piace sedermi ad osservare il magnifico panorama della mia amata Genova, che ha il potere di rilassarmi. In questa foto poi sono in compagnia di mio nipote e quindi la felicità.....  è assicurata!!!!!!

giovedì 6 giugno 2019

PANCHINA n° 2


Questa panchina si trova in Via Mura delle Capuccine a Genova. Su di essa  mi siedo spesso per riposarmi ed ammirare il paesaggio durante le mie camminate. Mi piace guardare senza essere vista e contemplare lo spettacolo che mi circonda. Sedersi sulle panchine a leggere, discutere o semplicemente pensare ai fatti propri, è diventato un atto anarchico.
Sarà per questo motivo che le panchine, ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e abitare la città e lo spazio, spariscono una dopo l'altra in tutta Italia?

giovedì 16 maggio 2019

Il muro usato come lavagna 4


Mi stavo recando a piedi verso il centro di Genova, giunta vicino all'università, il mio sguardo è stato rapito da queste due parole.
La mano che ha scritto questa frase ci invita a pensarci liberi perché liberi del tutto non lo siamo MAI...
Immediatamente mi è tornata in mente la canzone scritta da Giorgio Gaber:

                                                             La libertà non è star sopra un albero
                                                             Non è neanche avere un'opinione
                                                             La libertà non è uno spazio libero
                                                             Libertà è partecipazione.

martedì 30 aprile 2019

1° MAGGIO

Nella città, di sopra vivono i ricchi che godono di tutti gli agi. In quella inferiore gli operai, sfruttati come schiavi. 




Non è lavoro è sfruttamento


                                         
Immagini tratte dal film Metropoli (1927)

1° Maggio 2019 le divisioni di classe si sono accentuate e   purtroppo .....peggioreranno.