venerdì 30 agosto 2019

Il muro usato come lavagna 6

Il 05/12/1746 Giovanni Battista Perasso, detto il Balilla, (Balin-bambino piccolo) scagliò una pietra contro le truppe austro-piemontesi, che occupavano Genova. La miccia che fece esplodere la rivolta fu l'ordine imposto ai genovesi di estrarre un pezzo di artiglieria dal fango. Balilla mentre scagliò la pietra urlò: che l'inse ( Volete che comincio?) e la rivolta popolare di Portoria ebbe inizio.
Sui muri di Genova, sopratutto nel centro storico è riapparsa questa scritta. Forse i genovesi vogliono riappropriarsi della propria città, invasa da migliaia di turisti maleducati, scaricati nel porto da navi gigantesche e molto inquinanti. Le etnie presenti sono innumerevoli e vantiamo quella  sudamericana più numerosa d'Italia. In questi ultimi mesi anche la comunità cinese è aumentata improvvisamente in modo esponenziale.Il dialetto genovese è morto ma l'italiano è in coma. Zena era superba, ora è diventata una babilonia.



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