sabato 20 dicembre 2008

In pista come nella vita



Le mie due grandi passioni sono: l’atletica e la letteratura.

Della prima mi restano solo dei ricordi meravigliosi, mentre della seconda, più trascorrono gli anni e più ne divento dipendente.

Allenamento e umiltà sono necessari per praticare queste discipline.

Non ricordo il nome di chi ha paragonato i 100 metri alla poesia.

Sinonimo di bellezza che si combinano in una miscela d’estetica e batticuore.

Gli 800 metri (la mia specialità) si possono accostare ai racconti brevi o alle novelle. Spinta e potenza non bastano, occorrono resistenza e velocità. Riuscire ad emozionare lo spettatore o il lettore con poche pagine o con due giri di pista, non è un’impresa facile.

Infine la fatica fisica e mentale della maratona, che necessita di un gran senso tattico per dosare le energie, di pazienza e di rigore per affrontare le salite, le discese le crisi, l’imprevisto, come avviene nei grandi romanzi.

Gli anni sono trascorsi velocemente ed io non corro più, ma mi è rimasta la mentalità della maratoneta che guarda sempre in avanti, misura le forze ed anela ogni giorno ad un traguardo, per sfidare se stessa.

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