venerdì 30 luglio 2021

Ringraziamento per gli amici svedesi


 Questo post è dedicato agli amici svedesi, che quotidianamente sfogliano le pagine del mio Blog.

Mi piacerebbe sapere cosa apprezzano di quello che scrivo o se volessero sapere qualcosa di più della SUPERBA, ovvero di Genova, città  dove sono nata e vivo da 69 anni.

Spero che qualcuno di voi oltre a visionare i vari post, mi regalasse un commento di riscontro.

Vi ringrazio e vi saluto caramente. 


martedì 20 luglio 2021

La Vasca del Fuhrer


LEE MILLER


Questa foto in bianco e nero, ritrae la modella, fotografa, reporter di guerra e viaggiatrice appassionata: Lee Miller Penrose. 
Osservando attentamente in basso, ci sono degli anfibi sporchi di fango e sulla sinistra una fotografia di Hitler. Il fango e quello del campo di concentramento nazista di Dachau, appena liberato, nel quale Lee ha scattato foto memorabili, che non hanno bisogna di parole, per raccontare l'orrore. La vasca in cui si lava è quella della casa berlinese di Hitler.
Serena Dandini, nel suo libro, racconta la vita di questa donna, libera ed emancipata in tempi in cui esserlo era impossibile. Leggendo questo splendido libro ho imparato moltissimo e l'autrice ha saputo raccontare i fatti storici e quelli personali con garbo e rispetto. Una storia vera, tra fasti e tragedie del secolo scorso.

 

mercoledì 30 giugno 2021

PANCHINA numero 10


Da San Francesco de Paola

Unna gëxa, un convento, un gran ciassâ,
con quattro ærboëti che no peuan scricchî,
e unna paxe da fratti; - o pòrto, o mâ

(pöso de Zena) lì sotta e depoì.
Mi ghe vegno ògni tanto pe passâ
a gnàgnoa, pe no vedde e no sentî,
ëse solo, rescioâme, e in sciô mæ teâ

tesce o mæ verso co-o mæ pöco fî. (...)

Carlo Malinverni (1855-1922)

Traduzione

Una chiesa, un convento, un gran piazzale,

con quattro alberetti che non possono crescere,

e una pace da frati; -il porto, il mare,

(polso di Genova) lì sotto e davanti.

Io ci vengo ogni tanto per passare

la noia, per non vedere e non sentire,

stare da solo, ritemprarmi, e sul mio telaio

tessere il mio verso col mio poco filo.


Anch'io come il poeta, sono solita frequentare questo luogo di pace, miracolosamente scampato all'invadente edilizia moderna. Il santuario è incastonato come una perla ai bordi del mio quartiere di San Teodoro/Granarolo.

Ancora oggi alcune navi che entrano in porto salutano il santuario. Al crepuscolo la seconda campana d'Italia ricorda i tanti uomini periti in mare. 

giovedì 10 giugno 2021

Il muro usato come lavagna 7

 


Passeggiando per i "caruggi " della mia amata Genova, su di un muro ho scorto questa scritta. Mi sono fermata, ho scattato una foto, ho ripreso il cammino ed ho cominciato a riflettere.

venerdì 21 maggio 2021

I MIEI MITI



 Nell'attuale società, si tende a mitizzare personaggi, che nella loro esistenza molto spesso non hanno fatto niente di eccezionale. Ci sono uomini che hanno dedicato la loro vita al benessere altrui, che sono  praticamente dimenticati o sconosciuti.


ANNO 1796   EDWAR JENNER (1746-1823) dedicò i suoi studi per sconfiggere il vaiolo.

ANNO 1799   LUIGI SACCO (1769-1836) studiò e diffuse la vaccinazione di JENNER in Italia.

ANNO 1800  EMIL ADOLF VON BEHRING (1854-1917) e SHIBASABURO HITASATO (1853-1931) inventarono il vaccino contro la difterite e il tetano.

ANNO 1885  LOUIS PASTEUR (1822-1895) scoprì vaccino contro antrace e nel 1881 quello antirabico.

ANNO 1955 JONAS SALK (1914-1995) Mise a punto il primo vaccino intramuscolare contro la poliomielite. Non lo brevettò mai, per essere usato da tutti.

ANNO 1957 ALBERT SABIN /1906-1993) con le sue gocce magiche su di un zuccherino ha liberato le nuove generazioni dalla poliomielite. Non lo brevettò e lo regalò a tutti i bimbi del mondo.

ANNO 1971 MAURICE HILLEMAN (1919-2005) inventa il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia. In seguito ne sviluppò anche per epatite A-B, varicella, meningite, polmonite e influenza.

Prima di usare la parola mito, a mio modesto parere bisognerebbe....riflettere e valutare.


lunedì 10 maggio 2021

Nicolò Garaventa


 Nicolò Garaventa nasce a Uscio nel 1848 e muore a Masone nel 1917. Docente di matematica, presso il liceo-ginnasio Andrea Doria di Genova, fu educatore e filantropo. Fondò una nave scuola, una sorta di collegio galleggiante per il recupero di giovani difficili e sventurati. La chiamò "Garaventa," fu attiva dal 1883 al 1977 e ospitò circa 12.000 ragazzi sbandati. Il suo motto era: "Prevenire e redimere".  Quando ero piccola sentivo molto spesso i genitori, che dicevano ai figli monelli: "Comportati bene, altrimenti ti mandiamo alla Garaventa."

Curiosità: Don Andrea Gallo fu il cappellano della nave.

Ho deciso di scrivere questo post dedicato a Garaventa perché durante le mie passeggiate, molto spesso transito davanti al suo monumento.

martedì 4 maggio 2021

Non essere amata dalla propria madre



 Ho quasi 70 anni, eppure non riesco a capacitarmi perché mia madre, morta l'anno scorso a 91 anni, sia stata nei miei confronti sempre anaffettiva e a volte quasi violenta. Mi sono comportata sempre bene, svolgevo tutte le mansioni che mi comandava,  e da piccola sono arrivata a pensare  di non essere normale, che la colpa fosse mia, se la mamma non mi voleva bene. Non essere amata dalla propria genitrice è terribile e spesso riflettevo; se lei non prova affetto per me, come posso credere che nel mondo qualcuno mi amerà? Ho letto tanti libri che affrontano questa problematica ed ho capito, che mia madre non ha nemmeno tentato di essere tale. Sono stata fortunata, gli zii, i professori, il mio allenatore, una cara conoscente e tante altre persone mi hanno rassicurato nel tempo, che il problema non dipendeva da me, che io ero una splendida persona...nonostante tutto. Poi ho incontrato l' amore, ci siamo sposati giovanissimi, abbiamo avuto una splendida bimba ed oggi siamo dei nonni felici. Vivo da 52 anni con il mio consorte, e quando è nata la mia bambina avevo il terrore di comportarmi come mia madre ma quello che provavo dentro di me, era talmente enorme e bello che ero sicura di diventare una buona madre. L'amore che da sempre  provo per mia figlia spesso rinnova la mia sofferenza, pensando a come sono stata trattata da chi avrebbe dovuto AMARMI. Se delle future mamme leggeranno queste righe, mi auguro che siano di aiuto, per evitare di far vivere ai loro figli situazioni veramente difficili, che col tempo possono rovinare la vita di un essere umano. Gli abbracci, i baci e le carezze rendono i bimbi felici e sicuri.  

mercoledì 7 aprile 2021

L' Angelo del Monteverde 2






Ogni volta che mi reco a trovare le mie radici, che si trovano nel cinerario del Cimitero Monumentale di Staglieno, non posso andare via, senza passare a rimirare il bellissimo Angelo, scolpito da Giulio Monteverde nel 1882. E' un Angelo con una grande carica sensuale, la sua postura e il suo sguardo che ti segue in qualsiasi posizione assumi, non è consolatorio. Resterei ad ammirarlo per ore e ogni volta scopro qualche nuovo dettaglio. L'opera scultorea fu commissionata da Francesco Oneto, capostipite di un'importante famiglia genovese.






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