sabato 9 giugno 2007

COME ABEBE BIKILA

Addormentarmi la sera, è diventato un vero problema. Durante le ore di veglia nella mia mente i pensieri si susseguono uno dietro l’altro senza tregua.
Finalmente, quando il sonno mi avvolge, spesso sogno di correre.
Mi rivedo giovane, sulla linea di partenza,concentrata al massimo mentre da lontano mi giunge la voce del mio allenatore che m’incoraggia. Lo sparo dello starter da il via alla gara, Provo una tale leggerezza che ho la sensazione di vivere al di fuori del mio corpo. Giunta sul rettilineo finale, accelero, tiro in fuori il busto, indietreggio la testa come il protagonista del film “Sogni di gloria” e finalmente scalza, come il mitico Abebe Bikila, taglio il filo di lana del traguardo, vincitrice.
Mi sveglio e interpretando il sogno penso che corro per fuggire dalla realtà che mi circonda.
 Il mio corpo non è più leggero ma dolorante e la mia vita attuale non può essere assolutamente paragonata a quella vissuta negli splendidi anni sessanta.
Di quei momenti conservo in una vecchia scatola: medaglie, ritagli di giornali e alcune foto, testimoni del periodo più bello della mia vita.

9 commenti:

  1. Anche se andati, sono bei ricordi. Sono loro che ci fanno essere ciò che siamo.

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  2. Oggi si è tenuto un avvenimento sportivo importante dalle mie parti sul lungomare, credo ti piacerebbe!

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  3. Angela, ho letto il tuo post. Sembra che tu fossi impegnato nello sport. Quanto è interessante!

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  4. I periodi splendidi di vita vanno custoditi con cura e memoria particolare, fanno dimenticare malinconie, acciacchi, disagi, contrarietà..e anche quelle vecchie scatole di cimeli sono lì per essere riaperte ogni tanto, e trasportarci indietro come uan tenerissima macchina del tempo.. ;)

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  5. Mi dico che alcuni ricordi sono degli scheletri nel cassetto e guai ad afire....
    Altri giudicati belli, indimenticabili stanno nelle nuvole del paradiso...
    Sono ricordi, passato che nn torna più, nostalgia per averli amati... Che bischero x quelli dolorosi..
    Sarà meglio vivere un presente accettabile?!?

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  6. I bei ricordi restano sempre nella memoria. Ritornano nei sogni e ci portano un po' di conforto. In genere non ricordo i miei sogni ma cerco di coltivare la memoria. Sogno ad occhi aperti e anche questa è un' arte che va praticata e ci aiuta a vivere meglio il presente. Un caro saluto a te.

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  7. Per una volta un sogno ricorrente anziché portare angoscia porta bellezza, migliora, “esagera”, idealizza i tuoi trascorsi da maratoneta. Che tu lo possa sognare tutte le notti :)
    massimolegnani

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  8. Via via che si abbandona la vetta dei quaranta, quarantacinque,, inoltrandoci lungo la discesa, c'è la percezione dell'inizio di perdita funzionale, di stanchezza, di limiti che si fanno più stringenti, etc. .
    Prendere atto della giovinezza che si allontana sempre più è esercizio spirituale impegnativo.

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