mercoledì 3 febbraio 2021

Alba infuocata



Mi sono svegliata all'alba, ho aperto la tapparella ed ecco che splendido panorama si è presentato ai miei occhi.
Aveva ragione Nik Novecento, attore e personaggio televisivo, quando affermava che le cose più belle sono quelle gratuite come: l'alba, il tramonto, una mareggiata, un sorriso....

domenica 24 gennaio 2021

Giornata della Memoria 2021

                  Documenti con nomi falsi per espatrio di: Mengele, Barbie ed Eichmann

 Genova, medaglia d'oro militare per la resistenza, è stata la città di passaggio, soggiorno e imbarco di alcuni fra i più noti e sanguinari nazisti. Nel periodo che va dalla fine del 1948 agli inizi del 1951 sono transitati i seguenti criminali: 

Ante Pavelìc, duce degli ustascia
Iosef Mengele. il medico della morte
Adolf Eichmann, pianificatore della "soluzione finale"
Klaus Barbie, il boia di Lione
Erich Priebke, il capitano delle SS responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine.

Di ciascuno sappiamo le modalità dell'arrivo, del soggiorno a Genova, i dettagli della loro partenza (denominata la VIA DEI TOPI) e l'arrivo nell'Argentina di Peron.
Attraverso documenti ritrovati in archivi segreti, si è alzato il velo sulla complicità della chiesa cattolica (Curia Genovese), che si è occupata collaborando con la croce rossa, dell'accoglienza e di tutte le formalità di imbarco. Con documenti falsi, i sopra citati assassini, che avevano ucciso e torturato con puro sadismo, milioni di persone nei campi di sterminio, con accordi segreti, che mai sapremo hanno ritrovato la libertà.


                                              Albergo Nazionale, Via Lomellini,6 dimora 
                                                                 di   Klaus Barbie



                                                 Via Balbi, 9  Pensione San Carlo dimora di
                                                                    Adolph Eichmann



                                    Via Vincenzo Ricci, 3  residenza in una casa privata di
                                                                       Josef Mengele.

Ci sarebbero voluti cento Simon Wiesenthal, che dedicò tutta la sua vita a rintracciare i nazisti latitanti , non per vendetta ma per giustizia. Per questo motivo, è necessario fare memoria, per evitare che il tempo cancelli con un colpo di spugna i nomi di questi criminali, che hanno passeggiato indisturbati per mesi nelle vie di Genova, in attesa di fuggire. 

P.S. Ringrazio il giornalista/scrittore, Andrea Casazza per aver scritto il libro: "La Fuga dei nazisti" dal quale ho tratto infinite notizie utili a scrivere questo post.

martedì 19 gennaio 2021

Panchina numero 9

 

Piazza Sarzano

                                               Il pozzo e il busto di Giano


A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell'aria pura si prevede sotto il cielo il mare

L'aria pura è appena segnata di nubi leggere

L'aria è rosa
Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura
E dura sotto il cielo che dura, estate rosea di più rosea estate
Intorno nell'aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente, e dalle mura sporge una torricella rosa tra l'edera che cela una campana:
mentre, accanto, una fonte sotto una cupoletta getta acqua acqua ed acqua senza fretta,
nella vetta con il busto di un savio imperatore:
acqua acqua, acqua getta senza fretta,
con in vetta il busto cieco di un savio imperatore romano.
»
(Dino Campana, da Canti orfici, Piazza Sarzano1914)

sabato 2 gennaio 2021

Compleanno della mia amata cremagliera






  Auguri vecchia signora.... per i tuoi 120 anni!!!

La cremagliera di Granarolo, nata nel lontano 1901, è una delle ultime cremagliere presenti in Italia! E' quindi una delle più antiche d'Italia. Il percorso si sviluppa per 1.130 metri tra la stazione di Principe e quella di Granarolo, con un dislivello di 194 metri e pendenze massime del 21,40%.
Il mio mezzo quotidiano per raggiungere il centro città.😍

mercoledì 23 dicembre 2020

Come Cassandra


https://www.genova24.it/2020/12/salita-granarolo-cede-una-parte-del-muro-che-costeggia-la-creuza-247975/



 Mi sono rivolta a tutte le istituzioni che negli anni si sono alternate. Nessuno ha preso sul serio le mie paure di un imminente crollo del muro. Per recarsi a scuola i ragazzi transitano da questa creuza e gli abitanti di Granarolo, spesso sono costretti a raggiungere San Francesco da Paola a piedi perché la cremagliera è puntualmente guasta.
 Questa notte è accaduto ciò che io avevo previsto da sempre. Ora sono curiosa di vedere come verrà gestita la situazione.

mercoledì 16 dicembre 2020

Portale di Via santa croce.


Il centro storico di Genova racchiude innumerevoli meraviglie. In via Santa Croce 

al numero 33, si può ammirare un portale in ardesia, recentemente restaurato.

In alto c'è una scritta in latino che tradotta significa; "Mi spezzerò ma non mi piegherò!

Questo motto rappresenta il popolo genovese che è sempre pronto a reagire per combattere le sventure. 

Siamo pietre che non si lasciano tagliare.

venerdì 4 dicembre 2020

Panchina numero 8


Questa panchina è profondamente diversa da quelle che ho postato fino ad oggi. Non si trova in un luogo panoramico ma  è stata installata nel mio quartiere e precisamente: nei giardini Natalino Otto, in piazza San Francesco da Paola.  E' un'iniziativa del comune di Genova, che vuole sensibilizzare la lotta contro il femminicidio e in favore delle pari opportunità. Il colore rosso la rende più visibile e accanto ad essa è stata sistemata una cassetta, nella quale si possono imbucare messaggi, pensieri o richieste di aiuto. In totale sono 20 le panchine rosse, disseminate nei vari quartieri cittadini.



Piazzetta Croce D'oro a Sampierdarena.

Purtroppo  ieri un gruppo di  UOMINI usciti da un bar, senza mascherina, quando hanno raggiunto la piazzetta, sghignazzando si sono espressi così:
Cosa rappresenta quella roba lì!!!!!

domenica 1 novembre 2020

VERGOGNA GIOVANNI TOTI

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Vergogna, Giovanni Toti, questo tweet ...  è spietato.

Erano 22 anziani che hanno lavorato una vita, pagato le tasse, allevato i figli ed ora in pensione curavano amorevolmente i nipoti e spesso erano anche volontari di quartiere.

Come si fa a sentenziare che non erano più indispensabili alla società? Sono  raggelata dalle sue parole che umiliano una generazione che ha sofferto e lottato per migliorare l'Italia.

Lei con queste sue esternazioni non è degno di rappresentare i genovesi perché dimostrano quanto poca sensibilità alberghi in lei. 

Chi le scrive non si sente affatto inutile e spero che quando invecchierà nessuno possa offenderla, come oggi ha fatto lei.

mercoledì 28 ottobre 2020

INCUBO SENZA FINE


 


Il "Covit" ha ripreso ad infettare la popolazione in modo esponenziale e a mietere vittime. Sicuramente è colpa della spensierata estate, con le discoteche aperte, delle sfrenate e vivaci vite notturne e delle manifestazioni sportive. L'abbandono di indossare la mascherina, di rispettare le distanze e l'incapacità del governo  di organizzarsi per la seconda ondata, hanno vanificato tutti i nostri sacrifici.  Genova è di nuovo zona rossa. Ospedali pieni, sirene di ambulanze, code davanti alle farmacie e ai supermercati. I prezzi lievitano e molte persone stanno approfittando di questa pandemia per arricchirsi.

L'immagine più eloquente per rappresentare questo incubo è il quadro di Hieronymus Bosch, intitolato:  Il carro del fieno.

domenica 11 ottobre 2020

Come sei cresciuto in fretta


Oggi, abbiamo festeggiato la tua Prima Comunione....carissimo Pietro.

Nonostante le restrizioni a causa della pandemia, la giornata è stata bellissima.  In chiesa eravamo solo in cinque e poi siamo tornati subito a casa a gustare un ottimo pranzetto, preparato con tanto amore dalla tua mamma.

Il caffe, l'abbiamo assaporato sul terrazzo e il sole inaspettato, è spuntato all'improvviso, regalandoci una temperatura primaverile.

Sembra ieri quando ti presi in braccio per la prima volta ed oggi sei uno splendido e 

bravo ragazzino. 

Infiniti auguri dalla tua nonna Angela, che nonostante la sua laicità ti ha accompagnato tante volte a catechismo.