Mio marito 76 anni, io 74 , la paura di aver bisogno di denaro per vivere la vecchiaia in modo dignitoso e non disturbare nessuno, ci ha fatto optare d' investire i nostri sudati risparmi, con i buoni fruttiferi postali.
Li abbiamo acquistati nel 2020 e alla scadenza nel 2026, dopo sei anni, gli interessi sarebbero dovuti risultare 2.538,98 euro.
Colpo al cuore alla scadenza sul libretto ci sono stati accreditati solo 541,61 euro.
I nostri interessi sono stati decurtati di una ritenuta fiscale di euro 317,37 e dell'imposta di bollo (decretata in salva Italia, dal governo Monti (nominato senatore a vita da Napolitano) su tutti i prodotti finanziari compresi i poveri libretti di risparmio dei giovani e degli anziani e su i buoni fruttiferi postali) per complessivi 6 anni di 1.680,00 euro.
2538,98-317,37-1680,00= 541,61
Ho fatto ricorso ma oggi ho ricevuto la risposta delle poste che i conteggi sono giusti.
Al momento della stipula dei buoni fruttiferi non mi hanno spiegato di queste trattenute ed oggi mi sento proprio presa per i fondelli.
Lo stato, ha incassato sui nostri risparmi, praticamente tutti gli interessi. Non vi nascondo che mi è venuto da piangere pensando a tutti i sacrifici sopportati in 40 anni di lavoro ma soprattutto a quelli che dobbiamo continuare a fare nonostante la fragilità della vecchiaia.
Mi auguro, che i nostri interessi non siano stati usati per l'acquisto di droni da inviare all'Ucraina.

E siete stati fortunati, considera che on Italia per un lavoro medio da 30k di RAL, più o meno 1/3 lo preleva lo Stato direttamente dalla tua busta, e quasi 1/2 se conti anche quello che versa l'azienda per te.
RispondiEliminaChe tristezza! Pensare ai sacrifici, alle rinunce, al desiderio di quei pochi guadagni, lavorare una vita, mettere da parte e poi scoprire che lo Stato si è preso la maggior parte di quegli interessi, senza nessuna fatica! Capisco la vostra delusione e mi dispiace molto. Vi abbraccio!
RispondiEliminavabbè, dai, tanto lo stato siamo NOI, al limite so: tutte opere de pene
RispondiEliminaTristezza e rabbia, nel leggere queste storie.
RispondiEliminaQuello che vi è successo non è una distrazione vostra, ma una gravissima mancanza di trasparenza da parte di chi avrebbe dovuto tutelarvi. Mi chiedo perché non lo abbiano fatto e, credetemi, ne ho sentiti di casi simili al vostro. Una strana coincidenza oppure un "calcolo" mirato a tenere nell'ignoranza il cittadino, che non affiderebbe mai i suoi risparmi se sapesse di questa tassazione speculativa.Quando un cittadino si rivolge a un ufficio postale, ripone la massima fiducia nelle istituzioni. Il fatto che i conteggi siano tecnicamente "giusti" secondo la legge non cancella la scorrettezza di chi non vi ha avvertito. C'è un preciso obbligo di trasparenza: prima di farvi firmare l'investimento, l'impiegato avrebbe dovuto dirvi chiaramente che l'imposta di bollo e la ritenuta fiscale avrebbero divorato quasi tutti i vostri interessi. Non siete voi a dover essere esperti di finanza, erano loro ad avere il dovere morale ed etico di informarvi chiaramente.
RispondiEliminaNon arrendetevi: valutate la possibilità di fare un ricorso gratuito ,senza però omettere questa mancata trasparenza, all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o di chiedere supporto a un'associazione di consumatori per contestare proprio questa carenza di informazioni al momento della stipula.
Signora Giò,sono sempre l'anonimo delle 08:50 ,spero mi perdoni se lascio qui un commento per il sig.Maurizio Antonelli ,visto che legge il post segnalato da Andrea Sacchini e "i nostri commenti".
RispondiEliminaMaurizio Antonelli. è sin troppo facile liquidare la questione parlando di "ignoranza dei cittadini che dovrebbero informarsi prima". Qui non stiamo parlando di un investitore esperto che gioca in borsa e rischia consapevolmente, ma di cittadini anziani che si rivolgono a Poste Italiane riponendo una fiducia storica nelle istituzioni.Il punto centrale non è se le tasse siano giuste o sbagliate in linea generale, ma la totale violazione dell'obbligo di trasparenza. Se un impiegato propone un investimento a un tasso dello 0,30%, ha il dovere etico, professionale e contrattuale di segnalare che l'imposta di bollo è dello 0,20%. Omettere questo dettaglio significa indurre il risparmiatore in errore. Nascondersi dietro al "la legge non ammette ignoranza" per giustificare la disinformazione sistematica dei piccoli risparmiatori non è senso dello Stato, è semplicemente legittimare una scorrettezza commerciale. La trasparenza non può essere un optional a convenienza dell'istituto finanziario di turno.
Carissimo anonimo la ringrazio molto per la sua comprensione.
EliminaSono adirata non avrei voluto che il mio post fosse divulgato da altri.
RispondiEliminaAl tizio divulgatore di post altrui si può chiedere la rimozione dello stesso.
EliminaE magari specificare il copyright sul tuo blog
EliminaAnonimo (?)31 Agosto 2026 delle ore 08:15 e 08:17
Eliminaanche te prima di dare dritte ad altri perché non inserisci il tuo nickname noto,invece di insinuarti sotto i miei due commenti anonimi,facendo supporre siamo la stessa persona?Non vorrei ripetermi e mettere in risalto dinamiche che non hanno nulla a che vedere con il valore di questo post.Questo resta a tua discrezione ovviamente!
Alcune precisazioni, visto che sono stato chiamato in causa.
RispondiEliminaIl post della signora MaratonetaGiò è stato pubblicato su una piattaforma di blogging (Blogger) pubblica, che significa aperta a tutti. Ciò implica che il post in questione lo può leggere ogni persona del pianeta Terra che abbia un computer o un cellulare connessi a internet. Se la signora MaratonetaGiò non voleva che il suo post venisse linkato da altri avrebbe dovuto specificarlo nel post stesso. Senza quel divieto esplicito chiunque può linkare qualsiasi post e condividerlo con altri utilizzando il link che Blogger mette a disposizione di tutti in calce a ogni post proprio per questo scopo.
Un consiglio non richiesto: se la signora MaratonetaGiò ha piacere che i suoi post vengano letti solo dalla sua cerchia di amici può andare nelle impostazioni del blog e renderlo visualizzabile solo alle persone con un account Google che lei preferisce. Altrimenti, così com'è, i post della signora MaratonetaGiò rimangono pubblici e quindi visualizzabili da chiunque, e chiunque può linkarli.
La questione del copyright è totalmente fuori luogo in quanto io non ho copiato il post della signora MaratonetaGiò ripubblicandolo sul mio blog come se fosse mio. Siccome il post mi è sembrato interessante, ho pensato di linkarlo sul mio blog in modo da dargli maggiore visibilità, e chiunque clicchi sul link viene reindirizzato al blog della signora MaratonetaGiò.
Chiarite queste cose, nei commenti del mio blog ho specificato chiaramente di essere disposto a cancellare il mio post senza nessun problema qualora mi venga richiesto, ma nessuno si è fatto vivo. Quindi ripeto: se devo cancellarlo è sufficiente che me lo si dica e io lo cancello.
Buone cose.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaPotrei replicare punto per punto, ma ovviamente non perderò nemmeno un minuto del mio tempo per rispondere a chi non ha neppure il coraggio di firmarsi e preferisce lanciare accuse infondate di cinismo nascondendosi dietro l'anonimato. Quindi rinnovo la mia solidarietà alla signora Giò. Per me la discussione finisce qui.
EliminaComplimenti a te, hai dimostrato una grande forma di "coraggio" mettendo la tua firma, invece. Tra me che ho omesso il nome e te che lo metti continuamente in evidenza, resta la sostanza dei nostri scritti.Sei partito con questo commento: "Andrea Sacchini 28 agosto 2026 alle ore 12:04 - Tristezza e rabbia, nel leggere queste storie", ma poi non abbiamo più capito da che parte stavi, dal momento che ti sei ritrovato a fare spallucce con chi ha avuto un coraggio simile al tuo nel giudicare e fare il maestro in cattedra, travisando completamente la questione. C'è una vasta differenza tra l'insinuazione di una mancanza di coraggio — che voi ostentate continuamente dietro le vostre firme — e la totale mancanza di umiltà.Un'ultima cosa: se la signora Giò non ha ancora risposto è evidente che ha altro a cui pensare, e lo ha anche scritto chiaramente. Ma nemmeno su questo esiste rispetto, solo una forma di insistenza sull'eliminare o meno il post , un'insistenza che magari ti ha tolto il sonno senza però farti arrivare a una sana presa di coscienza dell'accaduto!
EliminaLe spiegazioni del signor Sacchini sono ineccepibili.
EliminaCara Angela! È spaventoso e triste!
RispondiEliminaFrancamente non capisco l'anonimo.
RispondiEliminaIn un mondo ci sono due cose che sono completamente estranee alle sue credenze.
1 - le regole del gioco (in questo caso la diariosfera)
2 - il raziocinio che consiste nell'esaminare i problemi, individuare le cause, se possibile, e ancora se possibile, iniziare a lavorare per una soluzione.
Gentile MaratonetaGiò
RispondiEliminaQuando la ferocia della realtà inizia a mordere nella vita, ci accorgiamo di quanto essa faccia male.
in questo mare siamo tutti pesci che cercano di sopravvivere alle asprezza, ai problemi che ci mettono alla prova.
I risparmi sono i sacrifici di molte persone. Quindi vanno a mordere proprio sulle fondamenta della nostra vita. Vien male quasi solo immaginare, a scriverlo.
Potremmo esaminare le cause, numerose,, stratificate, sinergiche, le colpe di pochi, di molti, la antipolitica che ha favorito e non prevenuto, la dimensione matematica di sicuro fenomeni, la generale e diffusa incomprensione di essi, etc. .
È un problema antico quello di conservare la farina, anche quella buona, non solo quella del diavolo.
Piano scrivo che nessuno parla di questo problema molto grave che è la inflazione, suvdeficit/debito e, men che meno, delle loro cause visto che è una minaccia vagante per i bastimenti che distribuiscono demagogie.
EliminaMa che problema c'è con un 2.3% all'anno!?
Essi non capiscono.
I risultati li state provando nella Vs. vita.
Il post è stato fatto anche per mettere in guardia altre persone alle quali non è stato spigato bene il funzionamento. Mi hanno consegnato solo un dépliant con lo scatto degli interessi per i sei anni. L'impiegata è stata molto brava a nascondere la realtà. Serena domenica a lei e alla sua metà.
EliminaImpiegati subdoli che si adeguano a subdole imprese. In posta ci hanno proposto un piano di accantonamento che in pochi anni ci ha fatto perdere 600/700 euro, perché evidentemente non eravamo noi ingenuotti ad accantonare i soldi, ma loro. Alla fine i buoni servono solo a mettere da parte i risparmi, ma certo non a farli fruttare, almeno a noi non fruttano. Ma capitalismo, economia e finanza fanno pagare sempre i "poveracci" come noi, che tanto siamo abituati. I grandi capitali non pagano mai di tasca propria
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