Con immensa meraviglia non sono più bianchi, con all'interno la gustosissima mandorla. Si presentano colorati e quando il confetto si ammorbidisce la cioccolata (in questo caso) si unisce alla mandorla salatissima. Ho letto che i gusti variano: al parmigiano, champagne, pistacchio e frutti. Praticamente immangiabili.
A volte da un semplice evento possono scaturire inaspettati pensieri e la nostalgia, considerata ultimamente una patologia... mi avvolge.
Per me la nostalgia è la negazione di un presente infelice, banale e spiacevole in cui trovo difficile cavarmela. Il rimpianto per la mia giovinezza (anni 60) è un sentimento che mi conforta. I cambiamenti avvenivano lentamente e le tradizioni erano un rito.
Era proprio necessario rovinare anche i confetti?

Quelli di Sulmona sono i migliori e tradizionalissimi, e sono quelli che preferisco. Gli altri saranno meno costosi o forse sono per chi vuole distinguersi dal solito.
RispondiEliminaA me lascia un po' perplesso la bustina di plastica, spero che non li abbiano confezionati così, perché quello si che sarebbe davvero triste.
Perchè vogliono essere originali!
RispondiEliminaAbolire le tradizioni per il nuovismo progressitico fa parte della liquefazione.
RispondiEliminaSono servite enne generazioni per mettere a punto dei confetti quasi ottimali!?
No, tutta roba vecchia, fasista, veteropatriarcale.
Ora facciamo i confetti con gli interni di smarties, gusto kebab, colorati arcobalenghi, coi prilfiocchi perche' noi siamo molto piu' fighi, siamo piu' avanti, piu' intenescional e quegli altri non capivano un cazzo.
Detto, fatto!
Cara Angela! In Unione Sovietica, anche tutto era migliore, più gustoso e più accogliente.
RispondiEliminaPienamente d'accordo sui confetti. Quelli che ora vengono spesso utilizzati sono dolcetti golosi, niente a che fare con gli originali
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