Tre ragazzini di Seregno, due dodicenni e un tredicenne, sono stati violentati per anni da unvolontario della parrocchia frequentata. Per questo motivo, i carabinieri della stazione di Seregno (Milano) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare della Procura della Repubblica di Monza nei confronti del presunto violentatore, un 26enne incensurato e che non aveva mai destato sospetti. Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, il presunto violentatore viveva con i genitori e conosceva bene le famiglie dei ragazzi sui quali commetteva gli abusi. A destare sospetti sull’uomo è stata una premiazione in parrocchia: al momento di avvicinarsi ad una delle vittime per congratularsi con lui, uno dei tre bambini ha tirato indietro la mano allontanandosi. Il particolare non è sfuggito alla famiglia del ragazzino: dopo alcune domane di parenti e amici, il 13enne ha rivelato le spregevoli abitudini del 26enne, facendo partire la denuncia.
martedì 23 ottobre 2012
sabato 13 ottobre 2012
ORA BASTA!
I partiti politici negli ultimi anni sono gestiti da uomini "ladri", capaci di difendere solo i propri interessi. e tenere accesi i riflettori su modelli femminili distorti.
Se vogliamo uscire dalla crisi economica è necessario che le donne "vere" si alleino per conquistare il potere, prima che sia troppo tardi. Per troppi anni abbiamo taciuto e messo la nostra indiscussa forza psicologica nell'ambito familiare. Oggi la nostra presenza anche nel mondo del lavoro deve farci trovare la forza per entrare prepotentemente nella vita politica, senza le quote rosa ma in parità come nei paesi europei del nord.
Da sole abbiamo conquistato la libertà, da sole abbiamo lottato per ottenere pari dignità e da sole dobbiamo pretendere al più presto il ruolo che ci spetta per diventare la parte attiva della vita politica e salvare l'Italia.
Se vogliamo uscire dalla crisi economica è necessario che le donne "vere" si alleino per conquistare il potere, prima che sia troppo tardi. Per troppi anni abbiamo taciuto e messo la nostra indiscussa forza psicologica nell'ambito familiare. Oggi la nostra presenza anche nel mondo del lavoro deve farci trovare la forza per entrare prepotentemente nella vita politica, senza le quote rosa ma in parità come nei paesi europei del nord.
Da sole abbiamo conquistato la libertà, da sole abbiamo lottato per ottenere pari dignità e da sole dobbiamo pretendere al più presto il ruolo che ci spetta per diventare la parte attiva della vita politica e salvare l'Italia.
giovedì 20 settembre 2012
SONO STANCA E STUFA
Ho festeggiato il mio sessantesimo compleanno, data che mi avrebbe permesso di andare in pensione e invece grazie alla nuova riforma della tecnocrate, devo lavorare ancora cinque anni. Purtroppo sono nata nel 1952 e la mia generazione è stata assassinata e le donne colpite duramente.
Mi devo rassegnare e cerco di pensare alle cose belle che la vita mi ha donato. A Genova quando si è demoralizzati si è soliti dire "sono stanca e stufa" ed io lo sono!
Mi sono sempre accontentata ma arrivare ad un passo alla sospirata pensione e tornare indietro è dura. Spesso le persone che hanno usufruito di questo diritto e magari prima del tempo ti dicono: Pensa alla salute! Idioti, cosa ne sanno di come stai o in quale situazione ti trovi? Hanno deciso senza nessuna remora che devo lavorare di più e mi sopprimono i treni, gli autobus sono stati ridotti all'osso e devo viaggiare in condizioni disumane con la paura quotidiana di essere scippata.
Oggi non ti rubano solo il portafoglio ma anche i generi alimentari che hai nella borsa e per pochi euro sono disposti a massacrarti.
Lo so, non posso fare niente da sola e ciò che mi rattrista è che non esiste più nessuno che mi rappresenti.
In questo momento storico ho capito il vero significato dell'affermazione di Sartre:
L'INFERNO SONO GLI ALTRI
mercoledì 25 aprile 2012
domenica 11 marzo 2012
Dedicato a Pietro
Oggi Pietro compie due anni, immensa è la gioia di vederlo crescere sereno.
Spero di diventare un nitido specchio in cui un giorno potrà ritrovare l'immagine della sua storia.
Auguri mio caro nipotino.
Spero di diventare un nitido specchio in cui un giorno potrà ritrovare l'immagine della sua storia.
Auguri mio caro nipotino.
sabato 21 gennaio 2012
LE ISOLE DEI BEATI
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| Isola dei Beati |
All'alba e nei tramonti infuocati di giornate particolarmente limpide, da casa mia, situata sulle alture di Genova, posso vedere la Corsica, la Capraia e la Gorgona.
I venti favorevoli e i raggi inclinati del sole fanno apparire i profili delle tre isole. Parecchie volte all'anno posso beneficiare di questo spettacolo e vedere comparire all'orizzonte le isole dei Beati, denominate così, dagli antichi Liguri.
Quando il fenomeno appare ai miei occhi, corro sulla terrazza e con il binocolo come dalla tolda di una nave, mi perdo in queste apparizioni oniriche.
domenica 15 gennaio 2012
Parole del 1974
C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
Gaber
sabato 7 gennaio 2012
martedì 20 dicembre 2011
INDIGNATA
Tra pochi giorni è Natale. Io non amo questa festa, la trovo triste e banale.
In questo"santo periodo" per molti, alcuni tecnocrati mi hanno assassinata.
Sono nata nel 1952 e questa colpa la devo pagare lavorando sei anni di più.
Da molto tempo non riesco a progettare la mia vita nemmeno a scadenza giornaliera, figuriamoci il pensiero di dover lavorare fino a 66 anni come mi rattrista.
Sono stanca e stufa di fare sacrifici ma soprattutto delusa da quella classe politica,che mi ha illuso di essere vicino agli operai.
Nel 1972 uscì un film intitolato: la classe operaia va in paradiso, sapete cosa vi dico.... sono felice di andare all'inferno.
lunedì 19 settembre 2011
Mele marce
Le parole usate da Terry De Nicolò in una sua intervista, mi hanno veramente
DISGUSTATA.
Prima di parlare delle donne normali, avrebbe dovuto lavarsi la bocca.
La bellezza, da lei tanto decantata, passa, ma i visi delle donne lavoratrici sottopagate, mogli e madri risplendono di una particolare luce, che questa "signora" non ha, nonostante i gioielli, i vestiti di alta sartoria e i soldi a palate.
Noi per te siamo racchie e pecore, tu per me sei solo una brutta persona!
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