sabato 9 dicembre 2006

Ribelli

Conoscenti, amici, parenti e le persone che generalmente vengono in contatto con me, mi definiscono bonariamente: una “ribelle”. Ma chi sono i ribelli? I ribelli che amo, sono uomini e donne animati dall’istintivo irrefrenabile bisogno di lottare contro un’esistenza privata del sogno di un mondo più libero e giusto, nel quale ogni essere umano possa vivere dignitosamente. Questa ribellione va praticata senza mai perdere la tenerezza e l’allegria del vivere. Sono a conoscenza che l’utopia è come l’orizzonte:
Cammino due passi, e si allontana di due passi.
Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi.
L’orizzonte è irraggiungibile.
A questo punto vi domanderete, allora, cosa serve l’utopia?
Serve per continuare a camminare. Alla mia non più verde età, sarebbe comodo rimanere seduta cinicamente ad osservare la vita, accontentandomi di credere che sia: “ Il migliore dei mondi possibili”. Invece Angela la ribelle sta…..CORRENDO per niente rassegnata.

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