lunedì 8 aprile 2024

FALCIATURA, MORTE DELLA NATURA


                                 Differenza tra prato falciato e prato fiorito spontaneo


Da parecchio tempo, al normale inquinamento acustico proveniente dal porto, si è aggiunto il rumore assordante delle falciatrici a motore. L'ossessione ad avere un prato falciato e sterile è diventata una mania,da parte degli abitanti di Granarolo.

Nessuna di queste persone, si rende conto, che falciando ripetutamente il terreno, arrecano un danno gravissimo alla biodiversità e alla sopravvivenza degli insetti utili all'impollinazione. Al termine della falciatura, si può notare un'ecatombe di specie diverse: farfalle con le ali tranciate, api e grilli decapitati, raganelle e lucertole sbudellate. Vi sentite fieri di perpetuare ogni due o tre settimane questo scempio indiscriminato? Il prato è sempre stato per miliardi di anni la casa degli insetti, la vita della natura. Oggi, grazie a questa mania, si sono estinte 30 specie di api solitarie e di sirfidi. Inoltre l'erba non tagliata, mantiene il terreno fresco ed umido a 19° mentre la temperatura del terreno privato dell'erba, raggiunge i 40.° L'erba lunga piena di fiori, oltre ad ospitare e sfamare uccelli  insettivori come: capinere, cince e pettirossi , permette ai passeri e cardellini di continuare a beccare i semi. 


Mio marito ed io abbiamo costruito  questo rifugio naturale (mandala) per insetti utili. Come potete notare già due canne sono state visitate dalle osmie, eccezionali impollinatrici. che hanno  depositato le uova e chiuso  l'ingresso con del fango.

In alto una di esse sta lavorando alacremente per terminare l'opera.

22 commenti:

  1. Uno splendido servizio alla natura e ai suoi abitanti.. io non smetterò mai di ricordare come, in periodo di covid e lockdown, i già esigui parchi e parchetti romani - che tutti cercavano per fare due passi a distanza di sicurezza dal prossimo - si erano riappropriati della loro naturale tendenza, inghiottendo in poche settimane panchine, viottoli, cespugli.. un'oasi di bellezza libera e sregolata, al servizio della sola propria indole.. purtroppo l'uomo deve mettere mano dappertutto, intrappolando spesso la natura e sottoponendola ai propri capricci.. non impariamo mai nulla..

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  2. Gli italiani hanno poca fantasia in giardino e il loro top è il prato inglese!

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    1. Veramente i giardini una volta ce li avevano solo i ricchi sfondati e in Italia esisteva il "giardino all'italiana" che è la forma più antica di "giardino", risale al Rinascimento e in sostanza è un gioco di geometrie e proporzioni.

      Da quello si è evoluto poi il "giardino alla francese" che è una versione barocca del "giardino all'italiana". Il "giardino all'inglese" è molto più tardo e in sostanza è la trasposizione degli ideali neo-romantici quindi cerca di creare scorci "suggestivi" con laghetti e frasche, mettendo qui e la falsi sepolcri e false rovine.

      Il prato falciato esiste in tutti questi tipi di "giardino" per l'ovvia necessità di mantenere la "forma" di un ambiente del tutto artificiale, come scrivevo a proposito delle tue lumache, che esistono perché in natura non ci sono giardini ma prati e nei prati ci sono tutti gli animali che si mangiano uno con l'altro, oltre mangiare le piante, che a loro volta cercano di togliere spazio e luce le une alle altre.

      Nel caso nostro però non parliamo di una reggia, parliamo dello spazio attorno alle case della periferia italiana. Da cui il parallelo con lo spazio attorno le case americane nei "suburb". La differenza ovvia, oltre al fatto che le case italiane sono in muratura e quelle americane tradizionalmente di legno, è che le case italiane sono recintate e quelle americane no. Se tu hai un muro attorno casa tua, dentro il muro puoi fare come ti pare. Invece negli USA, non avendo nessuna cinta, lo spazio attorno casa è "esposto" e quindi "giudicato". Il fatto di falciare è un po' come uscire di casa coi pantaloni invece che a culo nudo.

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    2. Poi ancora, dato che non ci sono muri di cinta attorno alle case, è poco pratico che uno falci e il vicino accanto no. Non solo si crea un contrasto ma in qualche maniera si crea "degrado" e quindi si abbassa il valore della proprietà. Per cui il comitato di quartiere ti obbliga a falciare, se è necessario passando dalle autorità locali.
      Il problema non si pone per i "redneck" che non hanno nessun vicino e infatti quelli hanno di solito un immondezzaio attorno casa. Una cosa che capita anche da noi.

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    3. Qualche libro di giardinaggio l'ho letto.

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  3. in genere si falcia per produrre fieno da dare agli erbivori e la prima falciatura ha un costo superiore perchè è tenera.
    Poi se piove si fanno altre falciature e gli agricoltori si vendono quelle belle balle di fieno arrotolato.

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  4. Spieghi come si fa il mandala? Lo trovo interessante. Grazie. ❤️👋

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    1. Prendi un contenitore e lo buchi in fondo per poterlo attaccare al muro. Tagli le canne con diametri diversi e poi piano piano le inserisci nel contenitore facendole aderire una vicino all'altra. Terminato colori l'ingresso con varie tinte. Poichè questo sistema ha un nome inglese noi lo abbiamo chiamato mandala.

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    2. Comunque una catasta di legna ha lo stesso effetto. Alle osmie serve solo un buco in qualcosa di legnoso. Hanno messo delle casette nel parco vicino casa mia, in corrispondenza di aiole fiorite, peccato che le abbiano vandalizzate. Il parco viene falciato per renderlo utilizzabile, purtroppo il declino demografico e certe storture ormai lo fanno frequentare solo dai cani-figlio, che cacopisciano ovunque.

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  5. una moda tutta statunitense, il praticello rasato - un mio vicino ha preferito persino coprire una parte del terreno con il tappeto di erba finta, così risparmia in acqua e annaffiature e il bimbo può giocarci in sicurezza... certa gente avrebbe bisogno di un buon medico

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  6. Bisogna curare il verde , la falciatura e la pulizia è necessaria altrimenti di annidano serpenti, topi e animali che possono essere dannosi!

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    1. Gli animali dannosi non vivono nei prati ma negli edifici e nei canali o nel sistema fognario. Non a caso nel medioevo si diffusero le due specie di ratti, il ratto dei tetti e il ratto nero, che appunto colonizzano gli edifici e le fogne.
      L'unica ragione per falciare è di rendere facilmente accessibile l'area ed evitare che la vegetazione si consolidi, perché poi alberelli e rovi sono molto più difficili da togliere dell'erba.

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  7. Questo post è veramente delizioso.

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  8. Pensavo di aver già fatto un commento su questo tuo scrivere
    Noi li chiamiamo fienili e perché fanno parte poi della scorta alimentare durante l'inverno.
    Nel tardo giugno e nella prima quindicina di luglio i ciuffi d'erba e sono maturi hanno un'adeguata altezza anche 50 cm e spighe piene di semi ottimi alimenti invernali Spesso si trovano nei
    covate di starne qualche fagiano che fugge e nuvole e di insetti e anche qualche biscia

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    1. Il fieno una volta si tagliava a mano, con la falce. Un modo faticoso ma che non macina tutto quello che capita sotto. Poi il fieno si lasciava seccare in loco, andando magari a rivoltarlo e poi si tirava su col forcone, anche li, non c'era la macchina che pressa le balle di varie forme.

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  9. Che bella idea quella del vostro mandala! Purtroppo mio marito taglia il prato. Però, con tutto il rumore che fa la falciatrice, più il cane che le corre abbaiando intorno, mi sembra strano che insetti ed animaletti rimangano lì immobili a farsi schiacciare. Io non ne ho mai visti! I fiori stanno nelle aiuole laterali e quelle non si falciano mai.

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    1. Se falci tutti i weekend non ci sono molti animali. Se invece falci con l'erba alta, facile trovare qualsiasi cosa e la reazione naturale di molti animali non è andare via ma acquattarsi.

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    2. Grazie per la risposta. In effetti mio marito falcia molto spesso, ma lascia l'erba piuttosto alta, perché dice che così il prato mantiene il fresco. Magari gli insetti e i piccoli animaletti, se stanno acquattati, si salvano.

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  10. Centra relativamente ma volevo segnalarti, ieri a Generazione Bellezza su RaiTre, un bellissimo servizio sui Giardini Luzzati a Genova, esempio di riqualificazione eccellente, in caso puoi recuperarlo su RaiPlay ;)

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    1. Ti ringrazio molto, il programma citato è gestito bene.

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  11. Preferisco i prati al naturale. I prati punteggiati di fiori gialli e rossi in primavera. La natura ha un suo corso e noi umani , troppo spesso, ci intromettiamo in modo invasivo. Tutto andrebbe fatto secondo la miglior scienza ed esperienza ma, spesso, si fanno le cose in modo irrazionale. Così la natura ne patisce le conseguenze. Un caro saluto a te.

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